STRADA ANCORA CHIUSA A VENOSA PERILLO: «VENDEMMIA A RISCHIO»
A poco più di un mese dall’avvio della vendemmia cresce la preoccupazione per la chiusura della Strada provinciale ex Strada statale 168 di Venosa, nel tratto compreso tra il chilometro 11+900 e il chilometro 13+000. Ieri da queste colonne abbiamo raccontato come la questione sia stata al centro del tavolo tecnico urgente svoltosi ieri, convocato per affrontare le conseguenze dell’interruzione di un’arteria ritenuta strategica sia per le attività agricole sia per la sicurezza del territorio.
Oggi diamo voce a Francesco Perillo, presidente della Cantina di Venosa che ha partecipato al tavolo e che aveva sollecitato con urgenza la convocazione dell’incontro per tutelare gli interessi degli oltre 300 soci conferitori e dell’intero comparto vitivinicolo dell’area.
A suscitare perplessità è stata invece l’assenza della Provincia di Potenza, proprietaria e gestore della strada interessata dal contenzioso.
Una mancata partecipazione che, secondo la Cantina di Venosa, ha impedito di ottenere indicazioni concrete sui tempi e sulle modalità di riapertura dell’arteria.
«Non possiamo accettare che a trenta giorni dall’inizio della vendemmia l’ente responsabile della viabilità non si presenti al tavolo.
La Cantina di Venosa c’è e ha fatto la sua parte. Abbiamo chiesto questo incontro per dare certezze a 300 famiglie», afferma Perillo.
Il presidente evidenzia inoltre come il problema non riguardi esclusivamente il trasporto delle uve.
«La chiusura della Strada provinciale 168 non è solo un problema di uva: è una via di esodo prevista nel Piano di protezione civile. Parliamo di sicurezza pubblica. Chiediamo ora alla Provincia di Potenza e a tutte le istituzioni competenti di fissare entro quarantotto ore una nuova data per il tavolo e di indicare una data certa di riapertura entro sette giorni.
I nostri agricoltori non possono più aspettare».
La Cantina di Venosa ribadisce quindi la propria disponibilità a collaborare con le istituzioni per individuare una soluzione rapida alla vicenda e assicura che continuerà a seguire l’evolversi della situazione, ritenendo indispensabile garantire sia il diritto al lavoro delle aziende agricole sia la sicurezza dell’intero territorio in vista dell’imminente campagna vendemmiale.

