LA “CORSA” DI ARSENALE: MAXI BOND DA 300MLN PER HOTEL E TRENI DI LUSSO
Archiviata una stagione particolar- mente positiva al Santavenere Hotel, segnata da iniziative di rilievo come “La Ripartenza” di Nicola Porro e il successo del festival Marateale, Paolo Barletta, il Rivetti 4.0 di Maratea, sposta ora l’attenzione sui nuovi pro- getti di sviluppo interna- zionale del gruppo Arsenale.
La società, controllata dal Gruppo Barletta e attiva nel settore dell’ospitalità di lusso e dei treni turistici di alta gamma, ha concluso con successo il collocamento di un prestito obbligazionario (bond) da 300 milioni di euro quotato alla Borsa di Vienna.
Le risorse raccolte saranno destinate a finanziare il piano industriale 2026- 2031 di Arsenale, che prevede nuovi investimenti sia nel comparto alberghiero sia in quello del turismo ferroviario di lusso.
«Il successo dell’operazione conferma l’interesse degli investitori internazionali verso il nostro modello di sviluppo», ha dichiarato Paolo Barletta, amministratore delegato di Arsenale, sottolineando che il bond è stato sottoscritto da investitori provenienti da Europa, America e Asia.
Tra gli obiettivi del gruppo figurano nuove aperture alberghiere, a partire da una struttura di lusso a Marbella in Spagna, oltre a progetti in programma tra Roma, Cortina, Toscana e Sud Italia.
Sul fronte ferroviario prosegue invece il piano di espansione internazionale, dopo il lancio del treno La Dolce Vita Orient Express e l’acquisizione della britannica Golden Eagle Luxury Trains.
È inoltre in fase di definizione una nuova operazione strategica nel mercato asiatico. Barletta ha inoltre confermato che il collocamento del bond coincide con una riduzione della partecipazione del fondo americano Oaktree nel capitale di Arsenale, scesa intorno al 4%.
Resta invece invariato l’assetto di controllo della società, con il Gruppo Barletta azionista di maggioranza, 71%, e Bulgari titolare del 24,5% del capitale.
Nel piano industriale non è esclusa, infine, una futura quotazione in Borsa di Arsenale, ipotesi sulla quale il management continua a riflettere senza che sia stata ancora assunta alcuna decisione.
Il gruppo continua così a rafforzare la propria presenza nel turismo di alta gamma, puntando su un modello che integra ospitalità esclusiva e viaggi ferroviari di lusso, con progetti già avviati anche in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Uzbekistan ed Egitto.

