PESCULUM PAGANORUM, LA PIETRA ABITATA

Una ricerca durata due anni e un’indagine visivo-antropologica che riflette sul concetto di origine, memoria e comunità

S’inaugura venerdì 7 agosto alle ore 18.30, negli spazi del Palazzo Ex Banca Popolare di Pescopagano, la mostra PESCULUM PAGANORUM. La Pietra Abitata, un progetto artistico e relazionale a cura di Serendippo APS, con le opere fotografiche dell’artista Lou Nugues e i testi di Etta Polico.

Frutto di un processo di ricerca durato due anni, Pesculum paganorum è un’indagine visiva e antropologica che riflette sul concetto di origine, memoria e comunità. Al centro del progetto vi è l’antico abitato di Pescopagano, un paese sorto lungo la via Appia e radicato sulla sua stessa pietra. Seguendo la metodologia nomade e relazionale di Serendippo – basata su una presenza prolungata e sulla condivisione dei ritmi quotidiani – l’artista Lou Nugues ha vissuto il paese raccogliendone i volti, le storie e finanche il dialetto, trasformando il processo creativo in un’esperienza collettiva.

La mostra restituisce questo lungo dialogo attraverso un’inedita e suggestiva trasposizione materica: le fotografie analogiche scattate da Nugues sono state stampate in camera oscura (allestita per l’occasione all’interno di antiche cantine locali) utilizzando emulsioni alla gelatina ai sali d’argento trasferite direttamente sul favaccio, una variante locale della breccia irpina.

Questa pietra, un aggregato eterogeneo tenuto insieme da cemento calcareo sedimentato nei secoli, diventa così il supporto e, al tempo stesso, l’immagine stessa della comunità di Pescopagano. L’opera finale si sottrae a qualsiasi gerarchia visiva: nessun volto isolato domina sull’altro. I volti dei “paganesi” si fondono nella porosità della roccia, creando un mosaico di vite in cui la memoria individuale diventa memoria collettiva.

L’intervento di Lou Nugues si fa eco del gesto degli antichi scalpellini del luogo: imprime la luce sulla pietra per raccontare un paese capace di resistere all’urto del tempo (dal brigantaggio ai sismi del 1930 e del 1980). Al genius loci si affianca così un dinamico genus relationis: l’esposizione non è solo un archivio di volti, ma il ritratto vivo dei legami umani intrecciati tra chi è nato nel paese, chi lo attraversa e chi sceglie ostinatamente di tornarvi.

L’artista: LOU NUGUES 

Nata nel 1990, diplomata all’ Università Paris 8 (abilitazione all’insegnamento delle arti visive – CAPES), Lou Nugues insegna arti visive nella scuola secondaria a Vaulx-en-Velin e sviluppa una pratica di fotografia sperimentale presso l’atelier MGB, a Lyon.

Dal 2011 è attivamente coinvolta nei progetti del collettivo multidisciplinare SERENDIPPO, con sede a Bologna, che opera per sensibilizzare gli abitanti della città alle questioni legate alla percezione dello spazio urbano.

Lou Nugues ha esposto in Francia (Parigi, Saint-Denis, Isère…) e in Italia (Roma, Bologna, Pescopagano, Isernia), nell’ambito di progetti in cui indaga l’impegno e il ruolo dell’essere umano nella società.
La sua pratica artistica si nutre dei continui spostamenti tra Italia e Francia e degli incontri con altri artisti e ricercatori. Dal 2016 lavora con la fotografia analogica. In camera oscura, Lou Nugues esplora le potenzialità della materia fotografica: attraverso la sperimentazione chimica e indaga il potenziale plastico delle immagini creando nuovi mondi visivi.

INFORMAZIONI

Titolo: PESCULUM PAGANORUM. La Pietra Abitata

Opere di: Lou Nugues

Testi di: Etta Polico

A cura di: Serendippo APS

Sede: Palazzo Ex Banca Popolare, Corso Umberto, Pescopagano (PZ)

Opening: Venerdì 7 agosto 2026, ore 18:30

Date di apertura: dal 7 al 10 agosto 2026

Orari di visita: tutti i giorni dalle 17:30 alle 20:00

Ingresso: Libero

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