CHE FANTASTICO IL MEDIOEVO
Fantastico Medioevo dai detrattori è stata descritta come una iniziativa meramente propagandistica, qualcosa di chiuso in se stesso e finalizzato solo ad una statica riproposizione di uno schema di sporadiche iniziative territoriali.
In realtà Fantastico Medioevo è una iniziativa che ha prodotto e produce in termini immediati ma la- scia anche risultati sul lungo termine.
UN SUCCESSO DI PERRI E BARDI
Partiamo dall’intuizione o, forse, si dovrebbe dire partiamo dalla logica.
La logica alla base dell’idea è quella di ricostruire l’identità lucana modificandone le parti più vittimistiche e riprendendo in mostra la gloria del passato.
Una gloria che, per la natura stessa della storia della Basilicata, non poteva non partire dal medioevo.
Il Generale Bardi ha avuto l’idea strategica ma anche la capacità di affidarla ad un esperto. Giampiero Perri è doppiamente esperto.
Ha capacità di visione e di lettura strategica sulla promozione territoriale ma, soprat- tutto, ha gli strumenti culturali per spiegare a tutti che il medioevo non fu un’epoca buia ma un periodo di grande gloria e di splendenti innovazioni.
Lo fu per il mondo intero ma, soprattutto, lo fu per la Basilicata che in quel tempo fu un vero e proprio centro culturale e politico.
La programmazione di Fantastico Medioevo è triennale, il primo anno è servito anche per far rinascere l’orgoglio nei lucani verso la propria storia.
Un popolo troppo spesso costretto a ricordare che Cristo si è fermato ad Eboli ha potuto apprendere che, invece, lo Stupor Mundi ha vissuto e agito in Basilicata.
LE OPERE REALIZZATE
Ma non di sola astrazione vive Fantastico Medioevo.
Da quando è partito, infatti, sono state realizzate: il restauro del castello di Palazzo San Gervasio, la riapertura del castello di Lagopesole mentre si sta lavorando per creare una struttura permanente su Monte Serico, dove il presidente Bardi ha chiesto anche la collaborazione dell’instancabile Pepe per realizzare un’infrastruttura di collegamento che rende più facilmente accessibile il sito.
Con il DG Altomonte già all’opera.
Sono opere strutturali, lavori fisici che restano nel tempo e arricchiscono il nostro patrimonio artistico e storico.
Ogni sabato è stato presentato lo spettacolo sullo Stupor Mundi con la regia di Nicola Ragone e il testo del grande Andrea Di Consoli
UNA GRANDE COOPERAZIONE ISTITUZIONALE
Fantastico medioevo è riuscito a mettere insieme allo stesso tavolo il ministro Giuli, Osanna e Bardi per mettere la Basilicata al centro della cultura italiana.
Una cooperazione che continuerà mettendo insieme tutte le associazioni che fanno rievocazione storica e costruendo una parte scientifico-accademica e una popolare che andrà in onda ad Ottobre sulla Rai.
L’IDENTITÀ COME MOTORE
La forza di questo progetto consiste proprio nella riscoperta della forza motrice della nostra identità.
In Basilicata sono stati indetti concili e proclamata crociate, si sono incrociati papi ed imperatori, è passata la grande storia del medioevo. Riscoprirla significa anche e soprattutto riscoprire noi stessi perché, se è vero che l’unico tempo reale è il presente, è anche vero che il passato e un racconto.
Scegliere cosa evidenziare di quel passato significa scegliere quale racconto fare e, quindi, quale presente e futuro costruire.
Con Fantastico Medioevo Bardi e Perri hanno dimostrato che si può raccontare e costruire una Basilicata più orgogliosa di se stessa.
Massimo Dellapenna

