MERRA IN CORSA PER IL SENATO CON FN?
Inizio agosto di grandi manovre in Futuro Nazionale in Basilicata.
Fino a qualche giorno fa sembrava che nessun big politico lucano avesse sen- tito la fascinazione del messaggio di Vannacci.
Il fondatore Curatella aveva sostanzialmente aggregato terze e quarte linee della destra lucana come Francesco Pappalardo e Rossella Quinto o persone che sembravano aver già dato il meglio del proprio glorioso impegno come Rocco Tauro.
LO SCOOP DI ANGELOMA La bomba, come spesso accade in Basilicata, la lancia Angeloma.
Il Dagospia lucano, sempre bene informato sui fatti della politica e sui suoi retroscena, lancia l’indiscrezione secondo cui Donatella Merra sarebbe in lizza per essere capolista futurista al Senato.
Una notizia che esplode come un fulmine a cielo sereno nella politica lucana. L’ex assessore regionale alle infrastrutture, passata recentemente in Fratelli d’Italia, dopo non essere riuscita nell’impresa della rielezione né per via politica né per via giudiziaria ha rotto in malo modo con FDI dopo che il suo partito non ha voluto candidarla a Sindaco di Lavello.
Secondo Angeloma sarebbe pronta a passare con Vannacci.
Se fosse vero sarebbe il primo nome di un certo peso ad essere colpito dal messaggio vannacciano.
Sotto il post di Angeloma sui social colpisce il commento di Francesco Piro.
L’ex consigliere regionale di Forza Italia scrive che «ci saranno anche altri nomi» concludendo con un «Forza Vannacci».
Un messaggio che lascia intendere di un suo interessamento alla formazione di estrema destra.
Nei giorni scorsi Francesco Osnato, candidato alle elezioni regionali in Fratelli d’Italia dopo un passato leghista e arrivato ultimo in termini di preferenze, dopo aver passato tutto il tempo intercorrente tra le elezioni e l’estate ad attaccare il centrodestra accusandolo di essere autore di un complotto contro di lui, ha pubblicato sui social una lettera aperte ad Arianna Meloni nella quale comunica l’intenzione di abbandonare il Partito.
Pure per lui sembrerebbero aperte le porte di Futuro Nazionale che potrebbero interessare anche Egidio Digilio.
L’ex senatore di AN, passato poi con Fini in Futuro e Libertà avrebbe già dichiarato la propria disponibilità a collaborare con Vannacci per costruire il partito.
IL TAXI DA PRENDERE
Fino ad ora Curatella né conferma né smentisce questi movimenti.
In una nota ufficiale con- giunta con il comitato futurista di Lavello, commentando la notizia della Merra, si limitano a dire che per loro conta solo la militanza. Certo prendono ora maggiore consistenza le parole che Giulio Curatella ha pronunciato ad Avellino e ha riportato su Facebook.
Il leader regionale di Futuro Nazionale ha fatto riferimento a chi potrebbe entrare considerando il partito come un taxi.
Una posizione polemica piuttosto bizzarra se si pensa che sia Vannacci che Curatella hanno fatto esattamente la stessa cosa con la Lega.
È la solita stantia polemica degli ante marcia verso i profittatori arrivati a risultati già conseguiti.
Di solito accade quando un partito, dopo decenni di militanza, ottiene il potere e vede i militanti dei decenni di sofferenza difendere il privilegio della fa- scia di fondatori.
Nel caso del Partito di Vannacci ci troviamo davanti a persone che fanno vanto di aver aderito qual- che giorno prima degli altri.
Francamente un po’poco per vanaglorie reducistiche. Un tempo a destra si diceva che piccoli uomini in tempo di tramonto hanno ombre lunghe, oggi evidentemente anche piccole militanze proiettano grandi reducismi.
Massimo Dellapenna

