È GIUSTO INFORMARE 

MICHELE BURGIO COMANDANTE VVF “CERCHIAMO PERSONE IN VITA”


Le immagini che arrivano da Pistunina (ME) sono devastanti: sembrano provenire da uno scenario di guerra, e invece siamo nel cuore della città

✅ AGGIORNAMENTI BILANCIO PROVVISORIO 2️⃣ MORTI 🖤 4️⃣ DISPERSI ❤️‍🩹

🔻SI INDAGA PER DISASTRO COLPOSO‼️

In momenti come questi è fondamentale evitare la diffusione di notizie non verificate. Affidiamoci esclusivamente ai comunicati ufficiali e alle informazioni diffuse dalle autorità competenti.

Inizialmente si era parlato di una deflagrazione dovuta allo scoppio di una bombola di gas, ma il sindaco di Messina, Federico Basile, ha rettificato parlando di un cedimento strutturale

Vigili del fuoco, forze dell’ordine, polizia municipale e servizi di emergenza sono tutti impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area

Sul posto anche il procuratore di Messina, che ha già fatto sapere che sarà aperta un’inchiesta per capire le cause del crollo.

🫵 Contrada Pistunina Messina, un edificio esplode e crolla

Trovato un corpo: i dispersi sono cinque
Vigili del fuoco al lavoro tra le macerie
Si fa strada l’ipotesi di un cedimento strutturale, al pianterreno c’erano lavori di manutenzione non registrati


È stato estratto dalle macerie del crollo dell’edificio di Messina il corpo trovato dai vigili del fuoco.

Il corpo è stato portato all’obitorio del Policlinico per il riconoscimento ufficiale, anche se informalmente è trapelato che possa essere quello dell’imprenditore Carmelo Leone.

I vigili del fuoco continuano a lavorare alla ricerca dei cinque dispersi.

Le ricerche sono rese difficili a causa di un incendio che cova sotto una parte delle macerie, come ha spiegato nella tarda serata di ieri il Comandante provinciale dei Carabinieri Michele Burgio

I dispersi sarebbero, oltre all’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya.
Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica

Tutto è accaduto intorno alle ore 16 di giovedì. Prima il boato, poi il fumo bianco, raccontano alcuni testimoni su quanto accaduto a Pistunina, nella zona sud della città

L’edificio di tre livelli del collassato e l’ipotesi che sta prendendo piede è il cedimento strutturale dello stabile nel quale a quanto pare erano in corso lavori di ristrutturazione (che potrebbero avere un ruolo nel crollo) rispetto a quella dell’esplosione come ipotizzato nell’immediato
L’edificio accoglieva abitazioni e attività commerciali.

Sarebbero tre le persone trasportate al Policlinico, una è in codice rosso 🔴 le altre sono in codice arancione 🟠 e azzurro 🔵

La costruzione risale alla fine degli anni Ottanta
Tre piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno, mentre nella parte superiore si trovavano quattro appartamenti e una grande terrazza
Per molti anni un simbolo di Messina, ora appare come distrutto da un ordigno. Il cedimento sarebbe stato lento, tanto da consentire a chi ha capito cosa stava accadendo di mettersi in salvo.
Poi il crollo, che ha sbriciolato l’intera palazzina

Lo ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio

“In questo momento abbiamo 6 dispersi, 5 sono di due nuclei familiari che risedevano al primo piano più una ragazza che lavorava presso una famiglia”

✅ Le parole del sindaco

Le prime informazioni arrivano dal primo cittadino, Federico Basile.

Il crollo “secondo le prime informazioni, sarebbe stato causato dall’esplosione di una bombola di gas”

“Il mio primo pensiero va alle persone coinvolte e alle loro famiglie, che in queste ore stanno vivendo momenti di grande paura e apprensione. Sono già intervenuti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine, la Polizia municipale e i servizi di emergenza, impegnati nelle operazioni di soccorso e nella messa in sicurezza dell’area”

Il sindaco ha disposto l’immediata attivazione del C.O.C. Centro operativo comunale
“per garantire il necessario supporto alla popolazione e coordinare tutte le attività di assistenza. Siamo costantemente in contatto con tutte le autorità coinvolte nella gestione dell’emergenza”


L’assessorato alle Politiche sociali ha inoltre attivato i servizi comunali dedicati al supporto delle famiglie interessate,

“mettendo a disposizione ogni strumento utile per affrontare questa fase di emergenza e garantire loro la necessaria assistenza”

✅ I Pm apriranno un’inchiesta

Il procuratore di Messina si è recato sul luogo del crollo della palazzina di contrada Pistunina per un sopralluogo anticipando che sarà aperta un’inchiesta per capire le cause del crollo.

✅ Le testimonianze

Tante persone si affollano attorno alla palazzina di tre piani crollata.

Lacrime, urla e pianti tra i parenti dei dispersi

Sakira, originaria dello Sri Lanka 🇱🇰 non riesce più a mettersi in contatto con il fratello:

“È tra i dispersi è andato a lavorare alle ore 15 e fino ad ora non lo abbiamo più visto. C’erano altre persone”

✅ Così una donna di 40 anni che si trovava nel negozio poco prima che il palazzo crollasse.

“Mi sono allontanata dopo aver comprato quello che dovevo quando ho sentito un enorme boato e tutto è crollato. Intorno a me è stato il caos. Mi sono allontanata, ma sono ancora sconvolta”
Messina si ferma per la tragedia di Pistunina ❤️‍🩹 🖤

Ieri i dipendenti del Comune di Messina avevano annunciato la sospensione dello sciopero previsto per oggi, e stamattina è arrivata anche la sospensione della Rassegna Cinematografica Internazionale

MESSINA. La Città dello Stretto si ferma per la tragedia che ieri pomeriggio è accaduta a Pistunina, quando una palazzina è crollata.

Da ieri le operazioni di messa in sicurezza dell’area, di spegnimento del focolaio e di ricerca vanno avanti ininterrottamente e, per rispetto delle famiglie, già ieri i dipendenti del Comune di Messina avevano annunciato la sospensione dello sciopero previsto per oggi.

L’Amministrazione comunale, inoltre, aveva annullato già ieri sera tutte le iniziative pubbliche in programma per oggi

Tra gli appuntamenti rinviati figura il Congratulation Day 2026, dedicato alle studentesse e agli studenti degli istituti superiori della città che hanno conseguito la maturità con il massimo dei voti e la lode.
L’iniziativa sarà riprogrammata in una data successiva.

✅ E a fermarsi è anche la Rassegna Cinematografica Internazionale che da qualche giorno si tiene al nuovo parco Agorà dello Stretto all’ex Fiera di Messina,

si legge in una nota:

«La direzione artistica, il Comitato scientifico, l’organizzazione e tutto lo staff della Rassegna Cinematografica Internazionale di Messina, sconvolti dalle notizie tragiche sul crollo della palazzina nel villaggio di Pistunina, hanno deciso di sospendere oggi la rassegna in segno di rispetto. La Rassegna, diretta dal regista e produttore Francesco Cannavà, insieme agli sponsor, esprime solidarietà alle famiglie coinvolte, prova cordoglio per le vittime e speranza di trovare al più presto le altre persone disperse, grazie all’encomiabile lavoro del personale sanitario, delle forze dell’ordine e di quanti stanno operando a Pistunina, senza interruzione, da ieri pomeriggio.
La Rassegna ringrazia per la comprensione gli ospiti e il pubblico che con sincera adesione, stasera, non saranno all’Agorà dello Stretto»

TRATTASI DI CEDIMENTO STRUTTURALE

Crollo palazzina nel rione Pistunina a Messina: chi sono i sei dispersi

L’appelllo della figlia di Rosa Leone sui cellulari.

Secondo i vigili è più probabile un cedimento strutturale rispetto a un’esplosione

«Dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone. Abbiamo avuto notizie indirette degli operai feriti che hanno riferito che non ci sarebbero altre persone»

Così, nella notte, il comandante provinciale dei vigili del fuoco di Messina Michele Burgio, che coordina le ricerche sul crollo della palazzina crollata nel rione Pistunina

Sono sei i dispersi del crollo: l’imprenditore Carmelo Leone, le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazzù, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya.

Dispersa anche la commessa del bazar cinese che si trovava al primo piano, la messinese Alessandra Frazzica

❇️ Il crollo della palazzina a Messina

Clelia Magazzù, la figlia di due delle sei persone disperse in seguito al crollo dell’edificio del rione Pistunina, ha lanciato un appello sui social media: «Sono la figlia di Rosa Leone mamma e papà sono ancora dispersi. Per piacere non chiamateli per non scaricare i loro cellulari, servono per le ricerche»Utilizzando i cellulari i vigili del fuoco stanno provando a risalire alla posizione dei dispersi sotto le macerie.

🫵 ha fatto sapere Michele Burgio:
«Ancora è prematura parlare delle cause del crollo. È un crollo molto grave, questo ci induce ad approfondire, prima di fare qualsiasi ipotesi, rispetto alle due ipotesi: un cedimento strutturale o una esplosione che ha prodotto il cedimento»

Michele Burgio ha aggiunto:

«Sulla esplosione c’è un margine di incertezza»

❇️ L’edificio, il crollo, il tremore

L’edificio crollato è una costruzione della fine degli anni Ottanta di proprietà della famiglia Leone che per molto tempo ha avuto un negozio di elettrodomestici. Quattro piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno.

L’immobile era composto da un seminterrato destinato a magazzini, un piano terra affittato alla macelleria Panerello in fase di ristrutturazione

Il primo piano era occupato da un grande negozio gestito da cinesi.

Sopra c’erano gli appartamenti dei proprietari dell’edificio e una terrazza
Il crollo sarebbe stato preceduto da un tremore: circostanza che escluderebbe l’esplosione
Più probabilmente si è trattato di un cedimento strutturale

I vigili del fuoco hanno messo in sicurezza quel che resta della palazzina e spento un principio di incendio scoppiato dopo il crollo e continuano a scavare seguendo le indicazioni fornite dalle piantine del palazzo.

A coadiuvarli Usar, cinofili, droni e unità Saf.

❇️ Le testimonianze

🫵 Ha detto mentre era ancora sotto choc una delle clienti di una delle attività commerciali del palazzo:

«Quando ero già a circa 400 metri di distanza ho visto alzarsi una grande nuvola bianca di fumo. Non ho sentito alcun boato, ma ho capito subito che era successo qualcosa di grave»

La donna, ha affermato di

«sentirsi una miracolata: ero in quel negozio appena due minuti prima dell’incidente»

quando è crollato tutto

«Ero da Viola e con me c’erano almeno una ventina di persone all’interno del negozio, tutte impegnate a fare acquisti»

Prima di uscire dal negozio aveva anche scambiato alcune parole con la titolare dell’attività

«Stavamo parlando delle vacanze che avrebbero dovuto fare a breve. Ripensandoci adesso, mi vengono i brividi»
❇️ La palazzina nel rione Pistunina

Sakira, originaria dello Sri Lanka, che non riesce più a mettersi in contatto con il fratello

«È tra i dispersi. È andato a lavorare alle 15 e fino ad ora non lo abbiamo più visto. Con lui c’erano altre persone: lo chiamo ma non risponde»

Nel palazzo c’erano anche delle abitazioni e anche da lì c’è chi non risponde più al telefono.

🔹MESSINA Crollo di Pistunina, Burgio (VVF):

“Cinque dispersi e una vittima. Continuiamo con scavi mirati”

Proseguono senza sosta le operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata nel quartiere Pistunina.

A fare il punto della situazione è il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Michele Burgio, che ha confermato il bilancio provvisorio di cinque dispersi e una vittima, mentre decine di soccorritori continuano a lavorare nella speranza di trovare superstiti.

Le ricerche sono concentrate in punti ben precisi dell’edificio

ha spiegato Burgio:

“Stiamo effettuando scavi mirati e sondaggi con attrezzature speciali attraverso i solai crollati uno sull’altro. Utilizziamo sonde per individuare eventuali persone intrappolate”

Secondo la ricostruzione dei Vigili del Fuoco, quattro dei dispersi dovrebbero trovarsi nella stessa zona dell’edificio, ha aggiunto il comandante:

“Gli appartamenti erano sul medesimo livello, per questo stiamo eseguendo verifiche in più punti perché riteniamo che possano trovarsi vicini tra loro”

Parallelamente proseguono le ricerche della giovane commessa del negozio al primo piano.

Un fronte di scavo opera dall’alto, perforando i livelli superiori dell’edificio, mentre un secondo intervento interessa il perimetro della struttura, lungo quella che potrebbe essere stata una via di fuga, ha riferito Burgio:

“Abbiamo testimonianze secondo cui la ragazza stava cercando di scappare”
A rendere ancora più complicate le operazioni è l’incendio che continua a svilupparsi sotto le macerie, ha spiegato:
“È un incendio particolarmente difficile da affrontare perché il materiale in combustione è coperto dai detriti. L’acqua non riesce a raggiungere il focolaio e possiamo soltanto abbattere il fumo per consentire ai soccorritori di operare in sicurezza”

Il comandante ha precisato che il rogo interessa prevalentemente la parte centrale del fabbricato, mentre le ricerche dei dispersi si concentrano nella zona posteriore e laterale dell’edificio, dove si trovavano gli appartamenti e l’emporio.

Sulle cause del crollo, Burgio invita alla massima prudenza.
“È ancora presto per trarre conclusioni. Non possiamo escludere alcuna ipotesi e ci sono indagini in corso. La combustione potrebbe anche essere una conseguenza del crollo e non necessariamente la sua causa”
Imponente il dispositivo di soccorso schierato nell’area: sono circa sessanta i Vigili del Fuoco impegnati, provenienti non solo dal comando di Messina ma anche dai comandi di Palermo e Catania

I soccorritori stanno lavorando senza interruzione da oltre dodici ore, alternandosi nei turni per mantenere operative le attività di ricerca e spegnimento.

Nonostante il trascorrere delle ore, resta accesa la speranza di trovare in vita i cinque dispersi

Ha concluso Michele Burgio:

“Il fumo interessa un’altra parte del fabbricato rispetto all’area in cui stiamo scavando e per questo continuiamo a lavorare senza fermarci”
🔴 VIGILI DEL FUOCO 🔴

Crollo di Messina, il recupero del corpo senza vita del primo disperso

https://youtu.be/bwtiPO47pxI

👉 Il video diffuso dai vigili del fuoco del recupero del corpo trovato tra le macerie del crollo di Messina  

Il corpo è stato portato all’obitorio del Policlinico per il riconoscimento ufficiale, anche se informalmente è trapelato che possa essere quello dell’imprenditore Carmelo Leone
I vigili del fuoco continuano a lavorare alla ricerca degli altri dispersi

🔻Le indagini sul crollo di Messina: i lavori del supermercato sott’accusa, verifiche su un pilastro
La Procura ha aperto un fascicolo contro ignoti e prova ad accertare se le ristrutturazioni hanno compromesso la stabilità
31 Luglio 2026, 12:55 ~ 13:00
Le indagini sul crollo di Messina: i lavori del supermercato sott’accusa, verifiche su un pilastro
Un pilastro, ridotto in pezzi dal cedimento, chiuso dentro un cassone e messo sotto sequestro

È da lì, materialmente, che si prova a ricostruire perché ieri pomeriggio una palazzina di tre piani sia venuta giù nel rione Pistunina, a Messina.

I Vigili del fuoco lo hanno isolato tra le macerie e lo conserveranno per le analisi tecniche: servirà a capire in che condizioni fosse la struttura portante dell’edificio prima del collasso, ed è già l’elemento più concreto a disposizione degli investigatori

Perché sul resto, per ora, si può solo procedere per ipotesi
La Procura di Messina ha aperto un fascicolo per disastro colposo, al momento contro ignoti
Lo ha confermato il procuratore Antonio D’Amato, che si è recato sul posto insieme alla pm di turno Anita Siliotti e al comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Lucio Arcidiacono, per i primi rilievi

“Contro ignoti”

significa che nessuno, al momento, risulta indagato: è la fase in cui si raccolgono elementi, non quella in cui si individuano colpe

Le indagini, affidate ai carabinieri, si muovono su due filoni che con ogni probabilità finiranno per intrecciarsi

Il primo riguarda il cedimento strutturale in sé: cosa ha ceduto, quando, e se ci fossero segnali già prima di giovedì.

Il secondo riguarda i lavori di ristrutturazione in corso al piano terra dell’edificio, dove sarebbe stato in programma l’apertura di un supermercato.

Gli inquirenti dovranno accertare se e quanto quegli interventi abbiano inciso sull’equilibrio della struttura – un aspetto che, va detto con chiarezza, è ancora tutto da verificare e che al momento resta un’ipotesi di lavoro, non una conclusione.

Determinante, in questo senso, sarà il rapporto tecnico dei Vigili del fuoco, impegnati fin dalle prime ore sia nelle operazioni di soccorso sia nelle verifiche sulla stabilità di quel che resta della palazzina.

È da quel rapporto, insieme all’analisi del pilastro sequestrato, che potrebbero arrivare le prime indicazioni concrete: se il collasso sia partito da un punto preciso della struttura, se ci fossero elementi già indeboliti, se i lavori al piano terra abbiano tolto sostegno a parti della costruzione che ne portavano il peso.

Restano, per ora, più le domande che le risposte

1️⃣ Da quanto tempo fossero in corso i lavori al supermercato.

2️⃣ Se qualcuno avesse segnalato problemi prima di giovedì.

3️⃣ Cosa dirà, nel dettaglio, l’esame di quel pilastro chiuso in un cassone dai Vigili del fuoco.

Sono le cose su cui la Procura sta lavorando adesso, e su cui (verosimilmente nei prossimi giorni) arriveranno i primi elementi tecnici a dare corpo, o a smentire, le ipotesi finora sul tavolo
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❇️IL CROLLO DELLA PALAZZINA❇️
Messina, recuperato il secondo corpo sotto le macerie di Pistunina: si continua a scavare tra fiamme e detriti

La prima vittima estratta questa mattina dalle macerie dovrebbe essere l’imprenditore Carmelo Leone: le ricerche continuano
Il fuoco, a volte, non si vede
Resta sotto, respira piano tra il cemento frantumato, trattiene il calore, altera l’aria, rende instabile perfino il silenzio

È in questo scenario, sospeso fra polvere, lamiere piegate e vuoti da esplorare con la massima cautela, che a Pistunina, nella zona sud di Messina, che i soccorritori continuano a scavare dopo il crollo della palazzina lungo la Strada Statale 114. Nelle prime ore della mattina era stato purtroppo trovato senza vita il primo corpo dei sei dispersi.

Poco fa, nel corso delle ulteriori operazioni, è stato individuato anche un secondo corpo

La notizia segna il passaggio più drammatico di una vicenda cominciata ieri pomeriggio e subito trasformatasi in una corsa contro il tempo, con un dispiegamento imponente di uomini e mezzi.

Le squadre specializzate hanno lavorato ininterrottamente in condizioni rese particolarmente difficili dalla precarietà dell’edificio collassato e dalla presenza di fumo e calore tra i volumi sbriciolati, due fattori che impongono ritmi più lenti ma indispensabili per proteggere sia i soccorritori sia eventuali persone ancora coinvolte.

🔻Il ritrovamento e le ricerche che non si fermano

Il primo aggiornamento arrivato nella mattina parlava del ritrovamento di una vittima fra i detriti e del proseguimento delle ricerche per le altre persone considerate ancora irreperibili.

Il corpo del primo disperso ritrovato senza vita è stato portato all’obitorio del Policlinico per il riconoscimento ufficiale, anche se informalmente è trapelato che possa essere quello dell’imprenditore Carmelo Leone.

Sempre nel corso della mattinata, i soccorritori hanno individuato e trasferito in obitorio anche un secondo corpo.

Si tratta di un passaggio che aggrava ulteriormente il bilancio umano del crollo e che restituisce con crudezza la dimensione della tragedia consumatasi nel quartiere.

Resta però un elemento decisivo: le ricerche, anche dopo i primi ritrovamenti, non si sono interrotte.

I soccorsi hanno continuato a muoversi secondo una logica tecnica rigorosa, basata sull’incrocio tra le testimonianze raccolte sul posto, la conformazione della struttura sventrata e le indicazioni provenienti dalle apparecchiature di rilevamento.

Secondo quanto riferito nelle dichiarazioni riportate da fonti online, il comandante dei Vigili del Fuoco di Messina, Michele Burgio, ha spiegato che l’intervento segue una strategia definita, costruita proprio sulle informazioni relative ai punti in cui potrebbero trovarsi le persone da raggiungere.

❇️ CROLLO A PISTUNINA, SCHIFANI INVIA ESCAVATORE E MEZZI SPECIALI

• VENERDÌ 31.07.2026 – 13:08:00

A seguito del crollo verificatosi a Pistunina, il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario per il risanamento di Messina, Renato Schifani, ha disposto l’impiego dei mezzi utilizzati nei cantieri dedicati alla demolizione degli ex baraccamenti della città per sostenere le attività di ricerca e soccorso.

Le attrezzature della struttura commissariale sono state trasferite nell’area interessata dal cedimento per affiancare le squadre già impegnate negli interventi. Tra i mezzi inviati figura un escavatore equipaggiato con pinza selezionatrice e benna, destinato a facilitare le operazioni di movimentazione delle macerie e a supportare il lavoro dei soccorritori.

La struttura per il risanamento di Messina, coordinata dal sub commissario Santi Trovato, sta seguendo costantemente l’evoluzione della situazione

Su indicazione del commissario Renato Schifani, nella mattinata è stato inoltre effettuato un sopralluogo nell’area del crollo con l’obiettivo di verificare lo stato delle attività in corso.

L’ispezione è servita a fare il punto sull’andamento delle operazioni di ricerca e soccorso e a valutare l’eventuale necessità di mettere a disposizione ulteriori risorse operative

La struttura commissariale ha confermato la propria disponibilità a garantire, qualora si rendesse necessario, l’impiego di altri mezzi meccanici per contribuire alle attività coordinate nell’area interessata dall’emergenza.

L’intervento si inserisce nel quadro delle iniziative attivate per fornire supporto logistico e operativo alle squadre impegnate sul luogo del crollo, attraverso l’utilizzo delle attrezzature normalmente impiegate nei cantieri del risanamento cittadino.

Messina, crollo palazzina: recuperato un corpo sotto le macerie, soccorsi senza sosta. Cosa sappiamo

Vigili del fuoco al lavoro tra incendio e macerie. Si cercano sei dispersi, ancora ignote le cause del crollo

È di Carmelo Leone il primo corpo estratto dalla palazzina crollata ieri 30 luglio a Messina. I soccorritori sono in corsa contro il tempo per rintracciare i cinque dispersi sotto le macerie dell’edificio crollato nel rione di Pistunina, periferia meridionale della città.

Oltre 60 vigili del fuoco sono al lavoro da ieri senza sosta. Si procede con attenzione perché le macerie mantengono un incendio covante, accumulando calore e gas infiammabili in assenza di aria. Man mano che i vigili del fuoco avanzano, introducendo ossigeno, rischiano di innescare una reazione improvvisa dei gas surriscaldati. La combustione latente può trasformarsi in qualsiasi momento in un’esplosione di fiamme dirette.

A distanza di sicurezza, i familiari dei dispersi assistono alle operazioni di ricerca, affiancati dagli psicologi.

Cosa è successo a Messina

Nel pomeriggio di ieri, 31 luglio, la palazzina alla periferia sud di Messina ha iniziato a cedere. Inizialmente si è trattato di un cedimento lento, tanto da permettere a diverse persone di uscire di casa e mettersi in salvo. Poi, il crollo totale, improvviso, che ha sbriciolato l’intero stabile.

A venir giù, come un castello di carte, è stato un edificio molto noto in città: una costruzione della fine degli anni Ottanta di proprietà della famiglia Leone che per molto tempo ha avuto un negozio di elettrodomestici.

Quattro piani di circa 2.500 metri quadrati ciascuno. L’immobile era composto da un seminterrato destinato a magazzini e un piano terra affittato a una macelleria Panerello in fase di ristrutturazione. Il primo piano era occupato da un grande negozio gestito da cinesi; sopra c’erano gli appartamenti dei proprietari dell’edificio e una terrazza. L’incendio covante sarebbe dovuto a batterie al litio stoccate nel palazzo, il che complica notevolmente le operazioni di soccorso.

“Sono miracolata, ero appena uscita quando ho visto una nuvola di polvere alzarsi”, ha raccontato una donna che era stata nel negozio del primo piano poco prima del crollo.

Chi sono i dispersi

La prima vittima accertata è l’imprenditore Carmelo Leone. Restano disperse le sorelle Sara e Rosa Leone, il marito di quest’ultima, Santino Magazz, e un domestico che era con loro, il cingalese Lhairu Warnakulasuriya.

Dispersa anche la commessa del bazar cinese, la messinese Alessandra Frazzica, che si trovava al primo piano.

Soccorsi pronti per eventuali superstiti

Il Posto medico avanzato e la direttrice dei soccorsi sanitari, la dottoressa Vittoria Saraceno, rimangono operativi e in stato di massima allerta, pronti a prestare immediata assistenza nel caso di estrazione di eventuali superstiti.

Nel crollo sono rimasti feriti tre operai; uno è stato dimesso ieri sera, poche ore dopo il ricovero
I vigili del fuoco: “Cerchiamo persone in vita”

“In questo momento ci sono sei dispersi” e “dalle testimonianze acquisite possiamo escludere la presenza di altre persone”, ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio. Anche perché i pompieri hanno avuto notizie indirette dagli operai feriti, che hanno negato la presenza di altre persone”.

“Stiamo cercando persone in vita”, ha aggiunto Burgio


Le ipotesi sulle cause: dal cedimento all’esplosione

“È ancora prematuro parlare di cause – ha osservato il comandante dei vigili del fuoco – è un crollo molto grave e questo ci induce ad approfondire prima di fare altre ipotesi rispetto alle due iniziali che sono quella di un cedimento strutturale e quella di uno scoppio o di un’esplosione. Il boato si può confondere con quello del crollo”.

Nella ricerca dei dispersi, ha spiegato il comandante dei vigili del fuoco di Messina, segue “una strategia ben definita che si basa sulle testimonianze sui siti dove si potrebbero trovare le persone da raggiungere”. “Abbiamo squadre speciale Usar – ha osservato Burgio – specializzate nella ricerca sotto macerie che stanno operando anche con i cinofili. In questo momento non si sentono voci, i tempi sono lontani dalle fatidiche 36 ore che segnano la caduta della probabilità del profilo di vita. Noi cerchiamo persone in vita. Ma c’è un incendio in corso che rende tutto più complicato”

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