CINEMA: ALLEANZA NAZIONALE
Una sinergia più forte per trasformare l’attrazione di film e serie tv in un volano di sviluppo economico strutturato e duraturo per le imprese locali. Con questo obiettivo CNA Cinema e Audiovisivo e Italian Film Commissions hanno siglato un Protocollo d’Intesa volto a stringere i rapporti tra il tessuto produttivo privato e la rete pubblica delle Film Commission.
L’accordo, firmato in occasione del Consiglio nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo dal presidente nazionale Gianluca Curti e dal presidente di Italian Film Commissions, Jacopo Chessa, istituisce un tavolo tecnico permanente.
I punti cardine dell’intesa spaziano dalla qualificazione dei database dei fornitori e delle professionalità locali alla formazione specialistica e manageriale, fino alla promozione della sostenibilità ambientale (criteri ESG), all’accessibilità delle opere e al monitoraggio dei bandi di finanziamento europei e nazionali.
L’impatto strategico sulla Basilicata L’intesa nazionale trova un terreno già fertile in Basilicata, regione che negli ultimi anni si è imposta come uno dei set più amati dalle produzioni nazionali e internazionali.
«Anche in Basilicata lavoriamo da tempo in stretto contatto e in piena sinergia con la Lucana Film Commission – ha dichiarato Francesco Lattarulo, Vicepresidente Nazionale e Presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Basilicata –. Il rafforzamento della collabora- zione strategica tra CNA Cinema e Audiovisivo e Italian Film Commissions rappresenta, quindi, un passaggio particolarmente importante, perché consente di mettere a sistema esperienze e relazioni che sui territori stanno già producendo risultati significativi».
Secondo Lattarulo, ospitare le grandi produzioni non basta più: la vera sfida è l’eredità industriale e professionale che queste lasciano sul territorio.
«La capacità di attrarre produzioni audiovisive deve procedere di pari passo con la crescita delle imprese e delle professionalità locali.
Non è sufficiente ospitare un film o una serie televisiva: occorre creare le condizioni affinché ogni produzione lasci sul territorio competenze, occupazione, relazioni industriali e nuove opportunità di sviluppo.
Questo Protocollo offre uno strumento concreto per qualificare l’offerta delle imprese, accompagnarle nei processi di innovazione e favorire un dialogo più strutturato con le Film Commission e con le istituzioni locali. Per una regione come la Basilicata, che dispone di importanti risorse creative, paesaggistiche e professionali, si tratta di un’opportunità strategica per consolidare un ecosistema audiovisivo stabile, competitivo e capace di opera- re anche sui mercati nazionali e internazionali».
La sintonia con la Lucana Film Commission- L’intesa è stata accolta con grande favore anche da Margherita Romaniello, Presidente della Lucana Film Commission, ente con cui la sezione lucana di CNA mantiene un confronto costante per valorizzare gli operatori locali.
«Il lavoro che Lucana Film Commission sta portando avanti è perfettamente allineato agli obiettivi che questo protocollo si prefigge – ha sottolineato Romaniello –. Potenziare la filiera del territo- rio attraverso percorsi di formazione, garantire anche nei nostri bandi la presenza di professionisti lucani fra le figure previste sopra e sotto la linea, valorizzare il territorio attraverso l’audiovisivo senza mai perdere di vista la sua tutela e la salvaguardia dell’ambiente.
E poi creare attività a supporto delle sale cinematografiche inquadrandole come hub di servizi culturali, spazi da impiegare non solo per le proiezioni, ma anche per distribuire opere sostenute dalle nostre misure».
La strada da percorrere, dunque, è tracciata: trasformare l’audiovisivo in una vera e propria industria capace di generare economia e formare figure professionali al passo con i tempi.
«Ecco come Lucana Film commission disegna il proprio piano strategico per la Basilicata e come può assolutamente costituirsi parte attiva in una partnership con CNA Cinema e Audiovisivo, che peraltro vede proprio un professionista lucano in posizione apicale nella governance nazionale», ha concluso la Presidente della Lucana Film Commission.

