MARATEA S’INFIAMMA
Brucia Maratea.
Non è una novità.
I roghi sulla collina marateota arrivano puntuali ogni anno con l’estate.
In qualche modo sembrano far parte dei riti di stagione.
La novità è che i fuochi hanno lambito il Cristo di Maratea, iconica immagine della Perla del Tirreno costringendo le autorità a chiudere il cammino e la ferrata danneggiata pesantemente dal fuoco.
QUEI FUOCHI D’ARTIFICIO
Come sempre ci si interroga e ci si interroghera’ sulle cause dell’incendio dividendosi tra teorici dell’origine umana e dolosa e coloro i quali attribuiscono l’innesco a fatti naturali.
Come sempre dovranno essere le autorità a seguire le indagini e a scoprire se esistono degli autori umani e quali tipo di responsabilità hanno.
Quello che noi possiamo riportare è che subito dopo mezzanotte si sono visti dei fuochi pirotecnici dalle parti della statua del Cristo Redentore e che pochi minuti dopo l’incendio si è propagato in modo violento.
Una coincidenza che lascia qualche dubbio e che noi come umili cronisti segnaliamo sperando che le autorità preposte possano fare piena luce sull’accaduto.
LE IMMAGINI SCONVOLGENTI
Maratea è un gioiello. Maratea è un gioiello spesso sottovalutato dagli stessi lucani che non si accorgono della poderosa e maestosa bellezza dei suoi paesaggi.
Maratea merita rispetto e protezione. Le immagini del Cristo circondato dalla fiamme hanno una potenza suggestiva che colpisce l’immaginario e mostra la violenza di un rogo nel cuore di una meraviglia naturalistica, paesagistica ed artistica.
L’iconica statua del Cristo Redentore circondato dalle fiamme dovrebbe richiamare tutte le coscien- ze ad una maggiore attenzione al nostro territorio e alla costa tirrenica.
LE PAROLE DI BARDI
Il Generale Bardi non usa mezze misure né parafrasi per commentare l’accaduto parlando esplicita- mente di “un attacco alla bellezza, alla nostra storia e a uno dei simboli più preziosi della Basilicata nel mondo”.
Il Governatore parla di “un danno dal punto di vista ambientale, per la perdita di preziosa macchia mediterranea, e d’immagine per una delle perle indiscusse del nostro territorio” esprimendo “la più sincera gratitudine ai Vigili del Fuoco, agli operatori della Protezione Civile, ai volontari e alle forze dell’ordine che sono intervenuti tempestivamente e stanno lavorando senza sosta per arginare il fronte del fuoco e garantire la sicurezza dei cittadini e dei turisti”.
L’incendio, oltre ai danni ambientali ha prodotto anche effetti sulla proposta turistica marateota essendo stato necessario prenoltre “la decisione di chiudere temporaneamente i camminamenti per tutelare l’incolumità di tutti”. Bardi rassicura tutti che “l’obiettivo prioritario resta quello di restituire l’area alla piena fruibilità nel minor tempo possibile”.
LA BELLEZZA SALVERÀ IL MONDO
Mentre, come dice lo stesso Bardi, è necessario individuare eventuali autori e colpirli con la massima severità, noi proviamo a sconfiggere l’immagine terribile del Cristo avvolto dalle fiamme con la bellezza della costa marateota.
Bellezza che non è solo nella sua magnificenza paesagistica ma anche nella centralità del suo territorio per gli eventi prossimi che si terranno.
Venerdì inizia “La Ripartenza” con Porro mentre tra pochissimo ripartirà “il Marateale”, due eventi che raccontano la bellezza della nostra perla del Tirreno come luogo di confronto sociale, politico e artistico.
La speranza è che Maratea torni ad infiammarsi solo per queste cose.
Massimo Dellapenna

