PARATA 14 LUGLIO
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha partecipato oggi alla tradizionale parata militare sugli Champs-Élysées, in occasione della Festa Nazionale francese, su invito del presidente Emmanuel Macron.
Il Capo dello Stato ha preso posto nella tribuna presidenziale di Place de la Concorde, accanto a un parterre di leader internazionali senza precedenti per numero: circa trenta tra capi di Stato e di governo, tra cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Ad accogliere Mattarella al suo arrivo sono stati Brigitte Macron e il premier francese Sébastien Lecornu.
IL RICORDO DI NIZZA NEL DECENNALE DELL’ATTENTATO
Quest’anno la cerimonia ha assunto un significato particolare: ricorrono infatti dieci anni dall’attentato del 14 luglio 2016, quando un camion lanciato sulla folla del lungomare di Nizza causò 86 vittime.
Mattarella ha dedicato un passaggio del suo intervento proprio a quella tragedia, con parole di forte partecipazione: «Nel decennale dell’attacco, desidero esprimere, a nome della Repubblica Italiana e mio personale, i sentimenti di partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime e di quanti furono colpiti da quel barbaro atto di violenza, frutto di odio fondamentalista.
Un’azione tanto più grave perché vilmente intesa a ferire i valori della Repubblica Francese, nella ricorrenza della festa nazionale».
Il Capo dello Stato ha ricordato anche il coinvolgimento di cittadini italiani nella strage, richiamando il valore condiviso della memoria tra i due popoli: «Il ricordo di quella tragedia, che coinvolse anche nostri connazionali, resta vivo nella coscienza di tutti noi.
Le vittime di Nizza appartengono alla memoria comune dei nostri popoli, perché il terrorismo non conosce confini e ragioni, esso è, a tutte le latitudini, minaccia alla vita e alla libertà della persona».
LA CONDANNA DELL’ESTREMISMO E L’APPELLO ALL’UNITÀ EUROPEA
Mattarella ha infine ribadito con fermezza la posizione italiana contro ogni forma di estremismo: «Oggi come ieri, l’Italia rinnova la sua decisa condanna a ogni forma di violenza, di intolleranza e di fanatismo.
La lotta al terrorismo richiede unità, perseveranza, fiducia reciproca nella difesa della democrazia e dello Stato di diritto.
Nel partecipe ricordo delle vittime dell’attentato di Nizza, auspico che la memoria di quell’evento così doloroso rafforzi il condiviso impegno affinché la tolleranza e la pacifica convivenza tra i popoli prevalgano sempre sull’odio e sul rifiuto dell’altro».
UNA PARATA ALL’INSEGNA DEL “RISVEGLIO STRATEGICO” EUROPEO
L’edizione 2026 della parata, voluta da Macron, è stata dedicata al tema della difesa dell’Ucraina e del rafforzamento strategico del continente.
Non a caso, accanto a Mattarella sedeva anche Zelensky, accolto tra gli applausi della tribuna.
Nel cielo di Parigi hanno sfilato anche due caccia Mirage franco-ucraini — uno pilotato da un aviatore francese, l’altro da uno ucraino — insieme alla Patrouille de France e ai velivoli di numerose altre nazioni europee, tra cui Regno Unito, Germania, Polonia e i Paesi scandinavi.
Per Macron si è trattato dell’ultima parata del 14 luglio prima della fine del suo secondo mandato, prevista per la primavera del 2027.
UN MESSAGGIO CHE VA OLTRE LA CERIMONIA
La partecipazione di Mattarella alla parata di Parigi non è stata un semplice atto protocollare, ma un gesto dal peso politico evidente.
Nel decennale della strage di Nizza, il Presidente ha voluto tenere insieme due piani: quello del cordoglio, rivolto alle famiglie delle vittime italiane e francesi, e quello dell’ammonimento, contro la deriva dell’odio e del fanatismo che continua a minacciare la sicurezza dei cittadini europei.
A questo si è affiancato un secondo messaggio, di natura più strategica: la presenza accanto a Zelensky, in una parata dedicata esplicitamente al «risveglio» dell’Europa, ha collocato l’Italia nel fronte dei Paesi che chiedono maggiore coesione continentale di fronte alla guerra in Ucraina.
Tra memoria e attualità, la giornata parigina ha così offerto un’istantanea dell’Italia di Mattarella: ancorata ai valori della lotta al terrorismo e, al tempo stesso, presente e attiva nelle scelte che ridisegnano gli equilibri di sicurezza del continente.
Vito Errichetti

