BASILICATA: PRENDE FORMA IL PROTOCOLLO GREEN FILM
La Basilicata accelera il proprio percorso verso un modello di produzione audiovisiva sempre più sostenibile.
Dopo il primo confronto istituzionale promosso nelle scorse settimane nella sede del Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata, la Lucana Film Commission ha riunito a Matera istituzioni, enti di tutela ambientale e operatori del settore per la seconda giornata di formazione dedicata al disciplinare Green Film, tassello del percorso che porterà alla definizione di un protocollo regionale per le produzioni audiovisive sostenibili.
Obiettivo del percorso è costruire, insieme alle istituzioni e agli enti competenti, un modello condiviso che favorisca produzioni sempre più responsabili e rispettose dei territori che le ospitano.
Al centro della giornata il disciplinare Green Film, sistema di certificazione sviluppato dalla Trentino Film Commission e oggi considerato uno dei principali riferimenti europei per la sostenibilità delle produzioni audiovisive.
Il protocollo definisce criteri e buone pratiche per ridurre l’impatto ambientale delle riprese, promuovendo un utilizzo responsabile delle risorse, una corretta gestione dei rifiuti, la mobilità sostenibile e la salvaguardia dei contesti naturali interessati dalle produzioni.
Nel corso della mattinata Linnea Merzagora e Alberto Battocchi della Trentino Film Commission hanno approfondito il disciplinare Green Film, illustrandone i criteri di sostenibilità, il sistema di certificazione e le procedure autorizzative adottate per le produzioni audiovisive nelle aree naturali protette.
«Abbiamo intrapreso – dichiara la presidente della Lucana Film Commission, Margherita Gina Romaniello – un nuovo viaggio verso la valorizzazione della nostra Basilicata attraverso l’audiovisivo.
Lucana Film Commission, assieme all’Assessorato regionale all’Ambiente, all’Arpab, al Parco della Murgia Materana e, auspichiamo presto, agli altri Parchi e aree protette lucane, ha iniziato a Matera un primo percorso verso la stesura di un protocollo green con cui chiederemo alle produzioni il rispetto dei luoghi e dell’ambiente.
Semplici regole che si trasformeranno in premialità per chi le attua e che tracceranno un nuovo approccio dell’audiovisivo nella nostra regione.
Grazie alla Trentino Film Commission per aver accettato il nostro invito ad accompagnarci in questa rivoluzione green che dovrà essere la regola e non più un fatto straordinario».
«Anche il mondo del cinema presterà attenzione alla salvaguardia dell’ambiente – afferma l’assessore regionale all’Ambiente e alla Transizione energetica, Laura Mongiello – grazie alla proposta della Lucana Film Commission con l’adesione a Green Film».
«Le aree naturali protette rappresentano un patrimonio di valore inestimabile – sottolinea il presidente dell’Ente Parco della Murgia Materana, Giovanni Mianulli – che merita di essere conosciuto e valorizzato nel pieno rispetto dei suoi equilibri.
Per questo il Parco della Murgia Materana sostiene con convinzione il percorso promosso dalla Lucana Film Commission: definire regole condivise significa favorire produzioni audiovisive capaci di raccontare la bellezza della Basilicata con responsabilità e consapevolezza, trasformando la sostenibilità in un elemento qualificante dello sviluppo del settore».
«Arpab ha accolto con grande favore la collaborazione con la Lucana Film Commission ed altri enti – evidenzia il direttore generale dell’Arpab, Donato Ramunno – al fine di redigere e sottoscrivere un disciplinare per attuare buone pratiche delle produzioni cinematografiche in Basilicata, rivolte alla tutela e protezione del territorio e dell’ambiente». Il percorso proseguirà nei prossimi mesi con l’obiettivo di arrivare alla definizione di un protocollo regionale Green Film, destinato a diventare uno strumento operativo per accompagnare le produzioni audiovisive verso standard sempre più elevati di sostenibilità ambientale.
Un’iniziativa che punta a rafforzare il posizionamento della Basilicata come territorio capace di attrarre grandi produzioni coniugando innovazione, tutela del paesaggio e valorizzazione del proprio patrimonio naturale.

