POTENZA: LA SOCIETÀ TRACCIA LA ROTTA
Vogliamo dare continuità al progetto rispettando il “salary cap”.
È questo, in sintesi, il monito della dirigenza rossoblù nel corso della conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto sportivo per l’edizione 2026/27.
L’incontro si è svolto presso l’auditorium Potenza Futura, alla presenza del presidente del club Donato Macchia, dell’amministratore delegato Nicola Macchia, del direttore generale Carmine Tramutoli, del direttore sportivo Giuseppe Di Bari e del nuovo tecnico Ivan Tisci, che sostituirà Pietro De Giorgio, passato in Serie B alla Juve Stabia.
Come ormai noto, la nuova disposizione introdotta dalla Lega Pro impone alle società di Serie C di spendere in base a quanto producono in termini economici.
Una norma che cambia profondamente la gestione dei club, perché gli stipendi complessivi non potranno superare il 50% del valore di produzione della società (sponsorizzazioni, incassi, plusvalenze ecc.).
In sintesi, da questa stagione i club di Lega Pro dovranno fare i conti con una regola molto rigida, studiata per evitare quei meccanismi poco virtuosi che in passato hanno spesso portato a situazioni di crisi e fallimenti.
«Il Potenza calcio, con un pizzico di orgoglio – ha sottolineato il patron Donato Macchia – in quattro anni di gestione ha sempre onorato tutte le adempienze e oggi vanta una fortissima credibilità tra i club professionistici».
Nel corso del suo intervento, il presidente Macchia è tornato anche a parlare della questione infrastrutture e del bando per la gestione dello stadio “Viviani”.
«Sempre nell’ottica di una continuità con il campionato scorso – ha ribadito il direttore sportivo Giuseppe Di Bari – nel Potenza c’è spazio solo per calciatori che hanno fame di mettersi in evidenza e di sposare la causa e la filosofia rossoblù».
Dunque, la parola è passata all’uomo più atteso di questa campagna acquisti: Ivan Tisci.
L’ex calciatore, con un passato in squadre importanti, negli ultimi due incarichi da allenatore ha guidato Cerignola e Pineto, ottenendo buoni risultati.
Il tecnico, che ha una certa familiarità con la Basilicata grazie anche ai parenti residenti a Salandra, ha spiegato di aver accettato il Potenza non soltanto per il legame con il direttore sportivo Di Bari, ma soprattutto perché ha individuato nella società lucana una realtà solida sulla quale costruire un percorso di crescita.
«A Potenza ci sono tutti i presupposti per fare il meglio possibile», ha dichiarato Tisci.
Ma con quali innesti, considerando che tra partenze e fine prestito almeno sei giocatori hanno già cambiato casacca?
La strategia sarà quella di una campagna acquisti mirata, puntando inizialmente sugli under per poi aggiungere successivamente elementi di maggiore esperienza.
In queste settimane di preparazione al ritiro, previsto a Latronico dal 16 al 31 luglio prossimo, il Potenza ha già ufficializzato due giovani calciatori: il difensore centrale classe 2005 Nicolò Verze, arrivato dal Carpi, e il centrocampista classe 2006 Augusto Bando, giunto in prestito dall’Ascoli.
Nelle prossime ore dovrebbe de- finirsi anche l’arrivo di un altro centrocampista under. Si tratta di un figlio d’arte: Matteo Manfredonia, classe 2004, figlio di Lionello, ex giocatore con importanti trascorsi nella Lazio, nella Juventus e nella Roma. Il giovane arriva dal Pontedera.
Fino alla chiusura della campagna acquisti di metà settembre, tanti saranno i nomi che circoleranno sul taccuino della stampa e degli addetti ai lavori.
Intanto la società rossoblù, anche quest’anno, partirà con una rosa di almeno 24 calciatori pronti alla prima sfida ufficiale: l’esordio nella Coppa Italia Frecciarossa, in programma l’8 agosto ad Ascoli.

