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L’IRAN MINACCIA GIORGIA MELONI

Giorgia Meloni finisce nel mirino degli iraniani insieme ad altri leader occidentali.

La colpa è quella di aver determinato la morte del leader supremo della rivoluzione iraniana.

Una minaccia assolutamente credibile che alza il livello dell’attenzione sul Capo del Governo italiano, ormai nel mirino dell’integralismo islamico.

LA GUERRA CONTRO L’OCCIDENTE

Inutile dire che l’Italia non ha partecipato alle missioni militari in Iran, inutile dire proprio per questo si è attirata gli strali di Donald Trump, inutile fare qualsiasi differenziazione.

Aveva ragione Orianna Fallaci, ci troviamo davanti ad una guerra di civiltà. Per il mondo islamista essere occidentali è una colpa in quanto tale che deve essere punita con il sangue.

Annah Arendt, nell’origine del totalitarismo spiega be- ne che il pensiero totalitario costruisce il nemico, la colpa e la pena non sulla base di un’idea, di un conflitto reale o di un’azione ma per il solo fatto di esistere.

In questo senso la minaccia a Giorgia Meloni non può che evidenziare la struttura totalitaria del pen- siero islamista.

Giorgia Meloni e, con lei qualsiasi italiano e qualsiasi occi- dentale, è un nemico da uccidere per il solo fatto di esistere.

LA SOLIDARIETÀ DEL CENTRODESTRA

Da Larussa a Tajani, passando per Salvini e per tutte le forze della maggioranza si sono susseguiti i messaggi di solidarietà che, tra le altre cose, hanno evidenziato che il Presidente del Consiglio non è tipo da farsi intimidire facilmente.

Quello che invece continua ad assordare è il silenzio delle opposizioni. Fino a questo momento soltanto Azione ha espresso una vicinanza al Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana.

Sia Schlein che Conte non hanno avuto il tempo, il decoro e la decenza di esprimere un’opinione in meri- to né di difendere in qualche modo il Capo del Governo dalle minacce provenienti dall’Iran.

Non è un caso, forse, che Conte si sia distinto in questi mesi per aver inaugurato la stagione delle posizioni filo russe nascondendo la minaccia russa e riducendola a spauracchio per giustificare le spese militari.

Una posizione che evidenzia il for- te radicalismo anti occidentale del centrosinistra italiano che continua ad avere una maggiore simpatia per le dittature che per le democrazie.

CHI ATTACCA MELONI ATTACCA L’ITALIA

Quello che l’opposizione sembra non voler capire è che davanti ad una minaccia o a un confronto internazionale, chi attacca Giorgia Meloni attacca l’Italia.

Se, infatti, è normale lo scontro politico interno tra forza diverse, davanti all’estero il Capo del Governo rappresenta tutta l’Italia e deve essere difeso da tutti. In questo Giorgia Meloni è stata esemplare quando era all’opposizione, mentre ancora a sinistra c’è qualcuno che preferisce la fazione alla Nazione

Roberto Lamattina

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