MONTESCAGLIOSO: IL FALCO GRILLAIO PROTAGONISTA DELL'ESTATE MONTESE

MONTESCAGLIOSO: IL FALCO GRILLAIO PROTAGONISTA DELL’ESTATE MONTESE

Ogni estate, alzando lo sguardo verso il cielo della collina Materana, è possibile assistere a uno degli spettacoli naturalistici più affascinanti dell’Italia meridionale. Tra i sassi di Matera le antiche mura di Montescaglioso e l’imponente Abbazia di San Michele Arcangelo, centinaia di piccoli rapaci disegnano eleganti evoluzioni accompagnate dal loro caratteristico richiamo. È il Falco Grillaio (Falco naumanni), il più piccolo rapace europeo, simbolo della biodiversità del Parco della Murgia Materana e autentico ambasciatore del legame tra uomo e natura.
Dopo aver trascorso l’inverno nelle savane dell’Africa subsahariana, il grillaio ritorna ogni primavera nelle aree di nidificazione dell’Italia meridionale. I primi esemplari arrivano generalmente tra la fine di marzo e il mese di aprile, ritrovando gli stessi luoghi occupati negli anni precedenti e confermando la straordinaria fedeltà al sito riproduttivo. Le colonie più importanti si concentrano tra Matera e Montescaglioso, ma negli ultimi decenni la specie è stata osservata con crescente frequenza anche nei cieli di Bernalda.
Proprio questo periodo tra giugno e luglio rappresenta la fase più delicata dell’intero ciclo riproduttivo.
A differenza della maggior parte dei rapaci, il Falco Grillaio è una specie fortemente sinantropica, capace cioè di convivere con l’uomo. Anziché rifugiarsi su pareti rocciose isolate, sceglie i centri storici come vere e proprie “falesie artificiali”.
A Montescaglioso una delle colonie più importanti il falco grillaio trova rifugio sulle antiche mura cittadine e soprattutto nei tetti della millenaria Abbazia Benedettina di San Michele Arcangelo, diventata uno dei principali punti di osservazione della specie.
Le femmine depongono generalmente da tre a cinque uova. L’incubazione dura circa 28-30 giorni e richiede una perfetta collaborazione tra i due genitori. Durante il giorno maschio e femmina si alternano nella cova, mentre nelle ore notturne è quasi sempre la femmina a rimanere nel nido, con il maschio che vigila nelle vicinanze.
Tra la fine di giugno e la metà di luglio le uova si schiudono e i nidi si riempiono dei richiami dei piccoli.
Comincia così un’intensa attività di caccia. I genitori compiono decine di voli ogni giorno verso la pseudo-steppa murgiana per procurare il cibo necessario alla crescita dei pulli.
La dieta è composta quasi esclusivamente da grandi insetti, soprattutto cavallette, grilli, grillotalpa e coleotteri, dai quali deriva anche il nome comune della specie. Solo occasionalmente vengono catturate lucertole o piccoli roditori.
Durante la ricerca delle prede il Falco Grillaio mostra una tecnica spettacolare, conosciuta come “Spirito Santo”: rimane sospeso immobile controvento, battendo rapidamente le ali mentre osserva il terreno sottostante, prima di lanciarsi in una rapida picchiata sulla preda.
Dopo circa quattro settimane di alimentazione continua, verso la fine di luglio i giovani completano lo sviluppo del piumaggio e iniziano i primi voli dai tetti del centro storico e dell’Abbazia  regalando ai visitatori immagini di rara bellezza.
Anche quest’anno il Falco Grillaio ha scelto Montescaglioso per la nidificazione, confermando la cittadina della collina materana come uno dei principali siti riproduttivi della Basilicata.
Per ambientalisti, appassionati di birdwatching e semplici curiosi rappresenta un ritorno sempre atteso.
A Montescaglioso il grillaio è conosciuto con un nome che appartiene alla tradizione popolare: “Scorzlaviend”, termine dialettale che può essere tradotto come “sbuccia vento”. Il soprannome nasce dall’osservazione del suo straordinario modo di volare. Quando è a caccia, infatti, il piccolo rapace sfrutta le correnti d’aria rimanendo sospeso quasi immobile nel cielo, per poi lanciarsi con precisione sulla preda. Un comportamento che ha colpito per secoli gli abitanti del territorio, fino a entrare nel linguaggio e nella cultura locale.
Questa specie protetta è considerata una delle più interessanti dell’avifauna dell’Italia meridionale e, nonostante i segnali di ripresa registrati negli ultimi anni, rimane ancora vulnerabile.
Negli ultimi decenni anche i cambiamenti del paesaggio agricolo hanno favorito la presenza del grillaio. L’aumento dei terreni lasciati a riposo o non coltivati, conseguenza della trasformazione del comparto agricolo, ha favorito la proliferazione di cavallette, grilli e altri insetti, che rappresentano la principale fonte alimentare della specie.
Nelle sere d’estate, soprattutto dopo le 19.30, è sufficiente passeggiare nei pressi del centro storico di Montescaglioso, dell’Abbazia di San Michele Arcangelo o lungo i grandi alberi dei quartieri più periferici per assistere a uno spettacolo straordinario: decine di grillai sorvolano il cielo cittadino prima di raggiungere i dormitori notturni, offrendo uno scenario che ogni anno richiama fotografi naturalisti, studiosi e visitatori. Per i montesi è lo spettacolo dello Scorzlaviend, un simbolo vivente dell’identità naturalistica della città.
Un piccolo rapace dalle grandi qualità
Il Falco Grillaio appartiene alla famiglia dei Falconidi ed è il più piccolo rapace europeo.
Il falco grillaio,misura tra i 27 e i 33 centimetri di lunghezza, con un’apertura alare di circa 70 centimetri. A prima vista ricorda il gheppio, dal quale si distingue per il corpo più slanciato, le ali leggermente più corte e alcune caratteristiche del piumaggio.
È una specie migratrice che ogni anno affronta un lungo viaggio di migliaia di chilometri. Trascorre l’inverno nell’Africa subsahariana e raggiunge la Basilicata in primavera per riprodursi, ripartendo poi tra la fine di agosto e il mese di settembre.
Una delle caratteristiche più sorprendenti della specie è la fedeltà al sito di nidificazione: molte coppie tornano ogni anno nelle stesse cavità dei tetti e dei muri, contribuendo a mantenere vive colonie presenti da decenni nei centri storici della Murgia.
Il Falco Grillaio rappresenta molto più di una semplice presenza nei cieli della Basilicata. È il simbolo di un equilibrio antico tra ambiente naturale, paesaggio agricolo e patrimonio storico, capace di trasformare i tetti dei centri storici in autentici rifugi per la fauna selvatica.
Ogni estate tra la murgia ,Matera e Montescaglioso si rinnova questo straordinario incontro tra uomo e natura. Il volo dello Scorzlaviend, che da secoli accompagna le serate della città, racconta una storia fatta di migrazioni, biodiversità e convivenza con l’uomo. Il Falco Grillaio rappresenta un patrimonio naturale e culturale unico da custodire ,affinché il suo inconfondibile richiamo e le sue spettacolari evoluzioni continuino ad animare il cielo della Murgia e di Montescaglioso anche per le generazioni future.

 

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