PUNTA UNA PISTOLA ALLA MOGLIEDopo una lite familiare nel Venosino i carabinieri hanno sequestrato due pistole con matricola abrasa e un silenziatore

PUNTA UNA PISTOLA ALLA MOGLIE

Ha puntato una pistola contro la moglie al culmine di un litigio, minacciando di spararle se non si fosse immediatamente allontanata.

Per questo un uomo di 50 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Venosa con le accuse di minaccia aggravata dall’uso delle armi, ricettazione e detenzione e porto abusivo di arma clandestina.

Il provvedimento, eseguito il 6 luglio, è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Potenza, che ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

L’episodio risale alla serata del 5 luglio.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, durante un acceso diverbio tra i coniugi l’uomo avrebbe estratto un’arma da fuoco, puntandola contro la donna e minacciandola. Ricevuta la segnalazione, i militari della Stazione competente hanno avviato immediate ricerche, riuscendo poco dopo a rintracciare il cinquantenne mentre si trovava a bordo della propria autovettura.

L’uomo è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale e veicolare. All’interno dell’auto i Carabinieri hanno trovato una pistola calibro 9 con matricola abrasa, completa di caricatore ma priva di munizioni.

Gli accertamenti sono quindi proseguiti nell’abitazione dell’indagato, dove è stata rinvenuta una seconda pistola calibro 8, anch’essa con matricola abrasa, dotata di caricatore, con la canna modificata e provvista di un moderatore di suono, comunemente definito silenziatore.

Nel corso della stessa perquisizione so- no state sequestrate anche quattro munizioni di diverso calibro e un bossolo ritenuto verosimilmente riconducibile a un’arma da guerra.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro per i successivi accertamenti tecnici disposti dall’autorità giudiziaria.

Al termine delle attività, coordinate dalla Procura della Repubblica di Potenza, il cinquantenne, che non risulta gravato da precedenti specifici, è stato arrestato e trasferito nella Casa circondariale di Melfi. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato il provvedimento applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

L’Arma dei Carabinieri sottolinea come l’operazione confermi l’impegno del Comando provinciale di Potenza nel controllo del territorio e nella prevenzione dei reati, grazie anche alla presenza capillare delle Stazioni distribuite sull’intero territorio provinciale.

Come previsto dalla legge, il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata soltanto con una sentenza irrevocabile di condanna.

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