BOLOGNETTI HA SOSPESO LO SCIOPERO DELLA FAMEDopo 9 giorni, l’incontro con gli uffici ha portato alla svolta

BOLOGNETTI HA SOSPESO LO SCIOPERO DELLA FAME

Dopo nove giorni di sciopero della fame è arrivato per Maurizio Bolognetti, il segnale tanto atteso.

L’incontro con la segretaria comunale Filomena Cervino e con il responsabile dell’Ufficio Tecnico, Alessio Gallo, ha prodotto quella svolta che il segretario dei Radicali Lucani auspicava fin dall’inizio della sua iniziativa.

«Dopo l’incontro con la Segretaria comunale, e con il responsabile dell’Ufficio Tecnico sospendo con effetto immediato il mio sciopero della fame.

Allo stato dell’arte posso in tutta onestà intellettuale affermare che si sta perseguendo la giusta via.

L’incontro è stato caratterizzato da una totale sintonia. Del resto le mie azioni hanno sempre e sol- tanto uno scopo: diritto, diritti, rispetto delle leggi e del dettato costituzionale».

Poi il messaggio che racconta meglio di ogni altro il senso della sua battaglia: «Questa sera cenerò alla salute dei miei interlocutori, esprimendo l’auspicio che l’intesa raggiunta si perpetui nel tempo.

Oggi siamo tutti un pochino più ricchi».

Non c’è rivalsa nelle sue parole, ma la soddisfazione di chi ritiene di aver ottenuto ciò che chiedeva: non un favore, non una concessione, ma il riconoscimento di un diritto.

Il punto di rottura, va ricordato, è stato raggiunto lo scorso 26 giugno, quando un pubblico funzionario del Comune avrebbe inscenato, come lo stesso Bolognetti ha raccontato in un’intervista esclusiva a Cronache, un’aggressione pur di evitare la consegna della documentazione relativa ai progetti finanziati dal PNRR del Comune di Latronico.

Si tratta di interventi per un valore complessivo di circa sei milioni di euro.

Soldi pubblici sui quali i cittadini hanno il pieno diritto di essere informati.

Quell’episodio ha portato il segretario dei Radicali Lucani a dare vita ad un’azione nonviolenta, l’ennesima, per chiedere all’Amministrazione comunale di Latronico di «rispettare le leggi della Repubblica, la Costituzione e il diritto di accesso agli atti della pubblica amministrazione».

Diritto alla conoscenza che ieri ha trovato casa nel Comune di Latronico. Le risposte tanto attese sono finalmente arrivate. Ieri non ha vinto Maurizio Bolognetti, ieri ha vinto una comunità intera che ha il diritto di sapere ciò che accade e ha il diritto di visionare gli atti pubblici.

È una questione di credibilità e di fiducia nella pubblica amministrazione.

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