PEPE RISPONDE ALLE TUTE BLU DI MELFI
Le date alcune volte assumono l’importanza politica di un dato.
L’altro ieri era 7 luglio.
In quella data la Fismic-Confsal inviata al vicepresidente della Giunta ed assessore alle infrastrutture una nota nel quale veniva sollevato il problema dell’incrementato costo dei biglietti dei trasporti da e per lo stabilimento Fiat di Melfi. Ieri 8 luglio l’assessore Pepe ha mandato una nota agli interpellanti nella quale rispondeva dando già la soluzione al problema.
Prima ancora di entrare nel merito specifico della vicenda è necessario valorizzare il metodo che sa di efficienza. 24 ore per trovare una soluzione ad un problema dei cittadini rientra a pieno titolo nei record di efficienza amministrativa.
E sicuramente se è di Pepe il merito della velocità della risposta politica non può non riconoscersi ad Altomonte la solita efficienza amministrativa.
Del resto il rapporto politico-amministrativo tra Pepe ed Altomonte segna ed evidenzia la centralità del valore della squadra e della corretta collaborazione fiduciaria tra qualità politica e tecnica amministrativa.
IL COSTO DELLA CRISI
Il Sindaco in sostanza evidenziava come, tra i vari costi della crisi, ci fosse anche un aumento del prezzo dei trasporti. In pratica i lavoratori erano costretti a comprare un abbonamento mensile che non veniva usato interamente a causa della riduzione dei turni.
Sostanzialmente i lavoratori acquistavano corse che non facevano. Su questo tema hanno interpellato Pepe che non ha fatto attendere la sua risposta.
Il vicepresidente della Giunta si è adoperato immediatamente e ha comunicato ai lavoratori che nella prima Giunta utile verrà adottata la soluzione.
UN CARNET E NON L’ABBONAMENTO
La soluzione trovata e tanto semplice quanto geniale.
Ad oggi l’unico modo per poter godere degli sconti è quello di sottoscrivere un abbonamento mensile. Come tutti sanno tale abbonamento ha una durata temporale e prescinde dal suo reale utilizzo. Se nel mese viaggi un solo giorno o tutti i giorni non cambia niente.
Al posto dell’abbonamento nella prossima Giunta Regionale Pepe porterà la possibilità di acquisire un carnet di 30 biglietti da pagare ciascuno al 50%.
La differenza per i lavoratori è sostanziale. Se si riducono i turni, i biglietti possono non essere usati. In pratica usi i biglietti solo se la Fiat ti chiama al lavoro e non spendi per corse che non usi.
LA CENTRALITÀ DEL LAVORO
Non è un’azione di poco conto quella che ha fatto Pepe, non lo è non solo perché risolve una questione reale che attanaglia persone vere ma anche perché evidenzia una vera sensibilità verso il lavoro e verso le problematiche dei lavoratori. “Ma consentitemi di andare oltre la misura tecnica – scrive Pepe nella risposta ai lavoratori – perché il punto vero è un altro.
Un carnet può alleviare un costo; non può, da solo, restituire serenità a un territorio.
E la serenità di Melfi si chiama lavoro. Il mio auspicio più sincero, e l’impegno che sento di prendere davanti a Voi, è che questa stagione difficile finisca presto: che le linee tornino a marciare a pieno ritmo, che gli ammortizzatori sociali tornino a essere l’eccezione e non la regola, che i lavoratori di San Nicola possano tornare a guardare al futuro con la fiducia che meritano.
La Basilicata non lascia sole le sue fabbriche e le sue persone: Melfi è un pezzo dell’identità produttiva di questa regione, e la sua tenuta è una battaglia che sento anche mia”.
Chi conosce da vicino la vita e il percorso umano è politico di Pepe sa che non sono frasi di circostanza.
Massimo Dellapenna

