Nella suggestiva cornice della Piazza della Villa del Prefetto di Potenza, davanti ad un parterre di amministratori, politici donne e uomini delle istituzioni, si è tenuta la presentazione del volume “Le passioni di un decennio. Politica e cultura a Matera”, scritto da Vincenzo Santochirico. Occasione questa per un confronto di alto profilo che ha visto dialogare con l’autore, Vincenzo Folino e Gianpaolo D’Andrea, autorevoli protagonisti della vita politica e istituzionale lucana, chiamati ad approfondire i temi affrontati nel volume. Ad arricchire il dibattito la dott.ssa Loredana Albano, già Presidente del Corecom Basilicata, e il giornalista di Cronache Paride Leporace che ha moderato l’evento e ha realizzato le interviste che seguiranno. Il libro ripercorre il decennio 2015-2025, uno dei periodi più intensi e significativi della storia recente di Matera, caratterizzato da profonde trasformazioni politiche, sociali e culturali. Un percorso che trova il suo momento simbolicamente più alto nella nomina della città a Capitale Europea della Cultura 2019, riconoscimento nato da un ampio e partecipato processo collettivo che ha consolidato la dimensione internazionale di Matera e ha impresso una forte accelerazione al suo sviluppo turistico e culturale, fino a giungere al 2026, anno in cui la città è Capitale Mediterranea della Cultura e del Dialogo. Ma il volume non si limita a raccontare i grandi traguardi culturali. Offre anche un’attenta analisi della complessa evoluzione politica della città, che nel corso del decennio si è trasformata in un autentico laboratorio di sperimentazione. Forme innovative di civismo, la crisi della centralità del Partito Democratico e della sua capacità coalizionale, i tentativi di costruzione di un nuovo centrosinistra, le esperienze neocentriste, gli esiti spesso contraddittori delle competizioni elettorali e i successivi riassetti istituzionali rappresentano alcune delle dinamiche che hanno segnato questo periodo. Un’altra occasione per riflettere e discutere su un decennio che ha cambiato non solo la città di Matera, ma anche la regione, che cambia il segno politico, assiste alla disgregazione delle forze che l’avevano rilanciata, stenta a ridefinire ruolo e profilo, identità e coesione, con il rischio di una progressiva e inesorabile disgregazione, nonostante scenari e occasioni di opportunità e inversione di tendenza. E che chiama in causa, perciò, ruolo e responsabilità delle classi dirigenti della regione. Un decennio in cui la politica si è ulteriormente trasformata, con imprevedibili capovolgimenti e nuovi percorsi; la cultura ha assunto centralità, pur senza dispiegare tutte le sue potenzialità; le comunità e i territori sono più consapevoli e attivi, anche se continuano a svuotarsi. Occasione dunque non soltanto per la presentazione di un libro, ma un confronto pubblico sul recente passato della Basilicata e sulle prospettive future del territorio. Un momento di riflessione che intreccia memoria, politica e cultura, offrendo strumenti utili per comprendere le trasformazioni degli ultimi anni e immaginare le sfide che attendono Matera e l’intera regione. La presentazione del libro é stata organizzata dall’Associazione Medeura in collaborazione con la Provincia di Potenza.
