LA STRATEGIA ENERGETICA DI BARDI«Si al nucleare, no al deposito di scorie». In Consiglio discusso anche di fauna e prelievo venatorio

LA STRATEGIA ENERGETICA DI BARDI

Si è tenuto ieri pomeriggio il consiglio regionale, iniziato con l’intervento del Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che ha illustrato le linee guida della politica energetica della giunta, delineando una strategia di lungo periodo fondata sulla programmazione, sulla responsabilità e sulla tutela del territorio.

«L’energia per la Basilicata non è una mera componente di politica industriale o una questione meramente tecnica, ma una scelta strategica fondamentale per il nostro modello di sviluppo, per la competitività delle imprese e per la sostenibilità dei servizi pubblici», ha esordito il governatore.

Il Presidente ha ricordato che una quota significativa del bilancio regionale deriva dalle attività estrattive di petrolio e gas, registrando da ultimo circa 55,6 milioni di euro legati alla quota del 3% sulla produzione 2024, a cui si aggiungono le royalties.

Rispondendo alle interrogazioni delle opposizioni, Bardi ha rivendicato con fermezza l’uso sociale e strategico di tali fondi: «Rivendichiamo una scelta di governo trasparente e responsabile: utilizzare queste entrate per garantire servizi essenziali che il bilancio, da solo, non avrebbe potuto finanziare, come il trasporto per i disabili, la Protezione civile, il sostegno ai Comuni, il diritto allo studio, l’inclusione sociale e il cofinanziamento dei programmi europei FESR, FSE e FEASR». Guardando al futuro, e nella consapevolezza che la produzione petrolifera subirà una fisiologica riduzione nel tempo, il Presidente ha confermato la disponibilità della Regione a verificare le condizioni per dare continuità alle attività estrattive e valutare l’apertura di nuovi pozzi.

Questo avverrà tramite l’uso delle migliori tecnologie e il rigoroso rafforza- mento del monitoraggio ambientale e sanitario, già avviato con il progetto Lucas, a salvaguardia della salute delle comunità.

Sul dibattito relativo al nucleare di nuova generazione (piccoli reattori modulari), inserito nel disegno di legge nazionale già approvato alla Camera, Bardi ha espresso una linea di forte pragmatismo: «Non si tratta di assumere decisioni oggi, ma di non autoescludersi a priori da un confronto su tecnologie innovative che si prospettano come una grande opportunità di investimento, ricerca e occupazione qualificata». Il governatore ha però chiarito in modo netto la distinzione tra produzione energetica e stoccaggio dei rifiuti: «Confondere i due piani è parziale e fuorviante.

La nostra netta contrarietà al deposito nazionale delle scorie radioattive in Basilicata resta ferma, così come espresso fin dal 2019 in Conferenza delle Regioni e confermato dagli atti amministrativi regionali».

Qualora il percorso nazionale sul nucleare avanzasse, la Regione attiverà un confronto pubblico serio basato su dati scientifici e sul coinvolgimento di università e cittadini.

Pur confermando il pieno sostegno alla transizione ecologica e alle fonti rinnovabili, il Presi- dente ha sollevato un tema di forte equità sociale ed ecologica: «A differenza degli idrocarburi, gli impianti rinnovabili attuali determinano un forte impatto paesaggistico e consumo di suolo senza produrre significative compensazioni economiche per le comunità lucane».

Per questo, Bardi ha annunciato la prossima presentazione in Consiglio di una proposta normativa per stabilire regole capaci di garantire un equilibrio più equo tra l’investimento dei privati e il beneficio pubblico per i territori ospitanti. Infine, è stata evidenziata la strategia per l’indipendenza energetica delle infrastrutture pubbliche lucane, con riferimento agli accordi avviati con Eni per l’impianto fotovoltaico di Aliano, con Total per l’area di Stigliano e al programma di installazione di impianti su aree pubbliche destinati ad azzerare progressivamente i costi energetici a carico della collettività, a partire dal fabbisogno di Acquedotto Lucano.

«La Basilicata possiede le competenze e le risorse per non subire passivamente le grandi trasformazioni energetiche, ma per governarle da protagonista al tavolo con il Governo centrale. Mettere le nostre risorse al servizio della sicurezza energetica del Paese deve significare, parallela- mente, ottenere per il popolo lucano benessere, infrastrutture, lavoro e sviluppo», ha concluso il Presidente Bardi. Arrivati alla votazione per iscrivere la mozione presentata da Bcc e M5S, finalizzata a riaffermare la ferma e inequivocabile contrarietà della Regione Basilicata ad ogni ipotesi di localizzazione del Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e del Parco Tecnologico sul territorio lucano, all’ordine del giorno della prossima seduta consiliare.

SICUREZZA SUL LAVORO, FAUNA E PRELIEVO VENATORIO

I percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro nel settore agricolo sono stati al centro dei lavori del Consiglio regionale. In apertura di seduta, il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Marcello Pittella, ha portato all’attenzione dell’Aula una nota trasmessa da Coldiretti Basilicata con la quale l’organizzazione esprime la crescente preoccupazione dei datori di lavoro agricolo per la definitiva entrata in vigore dell’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025, concernente la durata e i contenuti minimi dei percorsi formativi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Nella nota si evidenzia, in particolare, che il nuovo Accordo ha superato la previsione che consentiva di completare la formazione del lavoratore neoassunto entro 60 giorni dall’assunzione, qualora non fosse stato possibile avviare il lavoratore ai corsi prima o contestualmente all’instaurazione del rapporto di lavoro.

Secondo Coldiretti Basilicata, tale modifica comporta l’obbligo di completare la formazione prima dell’inizio dell’attività lavorativa, con rilevanti ricadute organizzative per le aziende agricole, soprattutto in relazione alle attività stagionali e alla necessità di impiegare tempestivamente la manodopera.

L’organizzazione richiama inoltre la disposizione introdotta dall’articolo 1-bis della legge n. 198/2025, che consente alle sole imprese turistico-ricettive e di somministrazione di alimenti e bevande di concludere la formazione e l’eventuale addestramento specifico entro 30 giorni dalla costituzione del rapporto di lavoro, chiedendo che anche per il settore agricolo sia prevista un’analoga finestra temporale, eventualmente attraverso un addendum all’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025.

A tal proposito, l’organizzazione sollecita la Regione a farsi promotrice di un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro affinché venga valutata e sostenuta l’estensione di tale previsione anche alle imprese agricole Dopo un breve confronto, il Consiglio regionale ha deciso di trasmettere la richiesta alla Commissione consiliare competente per il necessario approfondimento, con successivo ritorno della questione all’esame dell’Aula.

Successivamente l’Assemblea, presieduta dalla vicepresidente Maddalena Fazzari, ha avviato l’esame della proposta di legge n. 77/2025 recante: “Proposta di modifica della L.R. 9 gennaio 1995, n. 2 – Nuove norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”, di iniziativa dei consiglieri Rocco Luigi Leone, Michele Napoli, Maddalena Fazzari e Alessandro Galella.

La proposta, articolata in 49 articoli, costituisce una riscrittura organica della legge regionale n. 2/1995, a quasi trent’anni dalla sua approvazione, con l’obiettivo di adeguare la normativa ai cambiamenti intervenuti in ambito ambientale, tecnico, gestionale e organizzativo, nel rispetto della normativa europea e nazionale e tenendo conto anche del progressivo calo del numero dei cacciatori.

L’esame del provvedimento è proseguito fino all’articolo 23. Giunti all’articolo 24, sul quale era stato presentato un emendamento a firma dei consiglieri Morea e Pittella, la verifica del numero legale ha accertato la mancanza del quorum necessario per proseguire i lavori.

Di conseguenza, la vicepresidente Fazzari ha dichiarato sciolta la seduta, rinviando il prosieguo dell’esame della proposta di legge a una successiva riunione

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti