Trump continua a insultare Meloni

VIGILIA VERTICE NATO

Non è mai chiaro se le parole del Presidente Trump siano frutto di una lucida follia o siano la volontà di creare frizioni personali al di là di ogni ragionevole logica della politica internazionale.

Certamente l’immagine della Meloni che il Presidente Usa prova a veicolare come di una stalker da allontanare non è propria di un lessico da relazioni internazionali.

Ancora più assurdo quando tutto ciò avviene poche ore prima del vertice Nato di Ankara.

I RAPPORTI SONO TRA STATI

Giorgia Meloni sta mostrando un autorevole gestione del conflitto evitando ancora una volta di entrare in polemica con Trump.

La risposta migliore la fornisce Crosetto.

Il Ministro della Difesa ricorda che i rapporti internazionali sono tra Stati e Governi e non tra persone.

Un richiamo all’impersonalità delle relazioni politiche che ricorda il senso alto delle relazioni internazionali che inseriscono interessi nazionali e non pettegolezzi.

La stessa Meloni nei giorni scorsi aveva ricordato la necessità di saldare i rapporti tra le due sponde dell’Atlantico come unico destino.

Una posizione culturale e strategica che evidente- mente non può essere rotta da estemporanee esternazioni.

LE REAZIONI DELLA POLITICA ITALIANA

Immediata la solidarietà verso il Capo del Governo da parte dei Presidenti delle due Camere Larussa e Fontana oltre che del vicepresidente Tajani e di tutti gli esponenti della maggioranza.

L’opposizione al contrario, ignorando il senso di solidarietà nazionale, oscilla tra il silenzio equivoco e le mezze frasi di Elly Schlein e le frasi provocatorie di Bonelli.

Per l’estrema sinistra l’unica reazione possibile è quella di ritirare l’aumento degli armamenti magari in previsione di una uscita dalla Nato.

Rispetto a questi caotici posizionamenti emerge la marcata differenza con le dichiarazioni autorevoli di Crosetto e le posizioni che la stessa Meloni ha sempre avuto a sostegno di qualsiasi governo nelle relazioni internazionali.

Esiste, del resto, una profonda differenza tra chi mette al centro l’interesse nazionale e ricorda che nei rapporti internazionali il Governo rappresenta l’Italia tutta e chi, invece, è pronto ad utilizzare le vicende internazionali per ottenere qualche voto in più anche a costo di danneggiare la Patria.

È una differenza strategica importante, una differenza di visione che deve essere rimarcata.

Roberto Lamattina

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