CARO CARBURANTI TORNANO A SALIRE I PREZZIDopo lo stop al taglio delle accise, vola il gasolio ai self service in autostrada, più di 2€ al litro

CARO CARBURANTI TORNANO A SALIRE I PREZZI

Il diesel in autostrada è tornato sopra i due euro al litro.

Dopo lo stop al taglio delle accise scattato dallo scorso 4 luglio gli automobilisti italiani si ritrovano a fronteggiare i nuovi rialzi dei carburanti.

«Una stangata estiva», secondo le associazioni dei consumatori che protestano.

Valuta l’impatto economico il Codacons, secondo cui «il rialzo delle accise, indipendentemente dai prezzi alla pompa costa agli italiani quasi 4 milioni di euro al giorno.»

La misura era stata introdotta a marzo per calmierare i prezzi durante le “impennate” causate dal conflitto tra Stati Uniti e Iran.

L’intervento statale non è stato più ritenuto necessario.

«Abbiamo deciso di non prorogare il taglio alle accise, visto che ormai da oltre 20 giorni cala il costo dei carburanti», aveva dichiarato il ministro delle Imprese e del Made in Italy, motivando la decisione.

«Siamo sempre pronti a realizzare misure», aveva tuttavia precisato, con riferimento allo scenario internazionale e, in particolare alla situazione dello Stretto di Hormuz, riaperto parzialmente, da cui transita il 20 per cento del petrolio mondiale.

Insomma, occhio ai negoziati tra Usa e Iran.

Le quotazioni erano scese con il Memorandum d’Intesa firmato il 17 giugno tra Washington e Theran, i cui colloqui per l’attuazione dei suoi 14 punti dovrebbero riprendere dopo i lunghi funerali della’ex Suprema Guida della repubblica islamica iraniana, Alì Khamenei.

Da sabato mattina la doccia fredda per gli automobilisti.

La breve flessione si è esaurita.

Il prezzo medio dei carburanti in modalità “selfe service” sulla rete stradale nazionale è pari a 1,844 al litro per la benzina (+ 41 millesimi rispetto a venerdì) e 1,925 al litro per gasolio (+43). Sulla rete autostradale il prezzo medio è di 1,938 al litro per la benzina (+44) e 2,008 al litro per gasolio (+40).

La tabella dei prezzi medi dei carburanti per regione disponibile sul Mimit, aggiornata a ieri 6 luglio, mostrava il quadro della situazione sul territorio nazionale.

Tra le regioni del Sud, in Calabria il gasolio (self) a 1,938, la benzina (self) a 1.861. In Abruzzo gasolio e benzina al self service, rispettivamente a 1.923 e 1.843. A 1.948 il gasolio e 1.872 la benzina, nella regione del petrolio, la Basilicata.

Nel Lazio la tabella mostra: 1.922 per gasolio e 1.837 per benzina, mentre tra le regioni del Nord, in Liguria il gasolio a 1.930 e la benzina a 1.845. Restando al Nord, più contenuti i prezzi in Veneto: 1.907 il gasolio e 1.827 la benzina.

«Il mancato rinnovo del taglio alle accise costerà agli automobilisti italiani 1,4 miliardi di euro su base annua solo a titolo di rifornimenti di carburante sulla rete stradale e autostradale», afferma il Codacons, commentando i rialzi dei listini di benzina e gasolio registrati.

«In media – spiega l’associazione – sulla rete ordinaria italiana vengono venduti oltre 64 milioni di carburante al giorno.

Questo significa che, indipendentemente dall’andamento dei prezzi alla pompa, il rialzo delle accise costerà agli italiani 3,9 milioni di euro, un conto totale che, spalmato su un anno, arriva alla maxi cifra di 1,42 miliardi di euro».

«Ma la situazione – conclude – è ancora più grave se si considera che gli incrementi dei listini alla pompa si verificano proprio nel periodo estivo, quando cioè aumentano gli spostamenti in auto degli italiani, e nonostante le quotazioni del petrolio si siano deprezzate del -25 per cento da inizio giugno».

Lucia Stefania Manco

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