L’IPOCRISIA VIOLENTA DEI “PACIFISTI”
Organizzare un picchetto per infastidire i partecipanti ad un convegno, dire apertamente che quel convegno non si deve fare perché un dato argomento non deve essere trattato, irrompere nel- la sala per impedire lo svolgimento del convegno, usare striscioni e megafoni per non far svolgere correttamente un convegno, se lo avesse fatto Casa Pound, Futuro Nazionale o anche uno dei tanti movimenti per la vita magari per una manifestazione pro-pal o delle tantissime sigle lgbt+, i giornali di sinistra parlerebbe di squadrismo. Immaginatela solo per un attimo una cosa del gene- re e sentite già le interrogazioni, le mozioni sul pericolo fascista e sulla violenza che disturba la democrazia.
LA VIOLENZA ROSSA
Quando, invece, a fare un picchetto contro un convegno e ad irrompere nella sala per insultare i manifestanti sono gli ambientalisti con le bandiere rosse tutto sembra normale.
Noi siamo gli unici, anche nel silenzio dei partiti di centrodestra nascosti dalla paura di essere impopolari, ad aver denunciato da sempre la violenza totalitaria di certa sinistra e di certo ambientalismo in Basilicata.
Sindacati, partiti minori dell’estrema sinistra, ambientalisti finanziati da Soros, ma anche PD e M5S hanno deciso che di alcune questioni non si ha il diritto di parlare.
Tra queste questioni c’è anche il nucleare e il de- posito di scorie. Non sono contrari e si confrontano con chi è favorevole, sono contrari e non ammettono che si possa essere favorevoli.
Secondo loro le opinioni diverse dalle lo- ro devono essere zittite.
Lo hanno dimostrato sabato al convegno che “Ora” ha organizzato al Grande Albergo per parlare del deposito unico di scorie radioattive.
Si sono presentati davanti alle porte dell’Albergo per fare un picchetto contro il convegno, non contenti sono entrati nella sala con megafono e striscioni.
Solo l’intervento della Digos e la prudenza degli organizzatori, unitamente al- l’aplomb della moderatri- ce, la direttrice di Cronache Lucane, Rosa Mollica, ha impedito che la cosa degenerasse.
La cosa grottesca è che di questa azione squadristica se ne sono anche vantati mettendola sui social.
L’IPOCRISIA DEI PACIFISTI
Noi non ci aspettiamo niente di diverso da intolleranti cronici come gli ambientalisti sostenuti da Soros, quello che ci stupisce è che a guidare le squadre di azione sia stata anche una sigla sindacale.
Pur rendendoci conto che la disperata ricerca di una qualsiasi forma di visibilità sia foriera di azioni in- consulte, ci saremmo aspettati da chi si dichiara pacifista convinto maggiore serietà e consequenzialità.
Ha ragione il leader lucano di Ora, Gambardella, quando ricorda a tutti che Landini si è dichiarato favorevole al deposito unico di scorie mentre la CGIL lucana addirittura organizza un picchetto per impedire anche che se ne parli.
È il trionfo dell’ipocrisia sulla logica e spiega molto della crisi strutturale della sinistra.
Non ha nessuna logica dire a Roma che si è favorevoli al deposito unico e poi andare nei territori a dire che in quel territorio non si deve fare.
Significa soffiare sulla paura della gente per lucrare voti inseguendo la più patetica e grossolana logica
NINBY. IL DIBATTITO SI DEVE FARE
Noi crediamo che impedire un dibattito sia stupido e antidemocratico. Il confronto deve avvenire e de- ve farsi su basi scientifiche.
Per troppo tempo abbiamo inseguito le fobie irrazionali sulle quali hanno soffiato i demagoghi cercatori ipocriti di voti.
Noi crediamo che il confronto tra idee sia il sale della democrazia e che sia l’unico strumento per poter conoscere.
Ci piacerebbe sapere se il PD e il M5S che aspirano a governare la Regione e la Nazione e che sono partiti istituzionali ritengano che sia giusto fare picchetti ed entrare in una sala armati di megafono e striscioni per impedire ai cittadini di confrontarsi su un tema?
Non ne avremo alcuna risposta, per elemosinare qualche voto preferiscono strizzare gli occhi ai violenti e al totalitarismo ambientalista che vuole zittire con la forza qualsiasi opinione contraria.

