LA RIVOLTA DEI PROCURATORI MINORILI
Le Procure della Repubblica presso i Tribunali per i minorenni restano escluse dall’assegnazione degli addetti all’Ufficio per il processo e ricevono soltanto un numero limitato di tecnici amministrativi.
Una decisione che provoca la dura reazione dei procuratori minorili di tutta Italia, che hanno sottoscritto un documento indirizzato al Ministero della Giustizia per chiedere chiarimenti sulle scelte adottate nella distribuzione del nuovo personale.
La nota, datata 30 giugno 2026, prende spunto dalla pubblicazione della lista ministeriale relativa all’assegnazione di 712 tecnici amministrativi e 6.919 addetti all’Ufficio per il processo.
Secondo i firmatari, agli uffici requirenti minorili sono stati destinati appena 29 tecnici amministrativi, distribuiti tra sette Procure per i minorenni, mentre non è stato assegnato neppure un addetto all’Ufficio per il processo, nonostante 505 unità siano state distribuite agli altri uffici giudiziari.
I procuratori definiscono la scelta «l’ennesimo segnale del disinteresse istituzionale» nei confronti della giustizia minorile, sottolineando come le Procure per i minorenni svolgano un ruolo decisivo sia nell’azione penale sia nella tutela civile dei minori.
Nel documento si evidenzia inoltre come, da tempo, venga denunciata la cronica insufficienza degli organici, chiamati a fronteggiare fenomeni di disagio e criminalità minorile sempre più complessi e in costante crescita.
Secondo i magistrati, la decisione conferma una scarsa attenzione concreta verso un settore che, pur suscitando interesse nel dibattito pubblico e nei convegni, non riceverebbe un adeguato sostegno quando si tratta di destinare risorse umane agli uffici giudiziari.
Per questo chiedono che il Ministero chiarisca le ragioni dell’esclusione delle Procure minorili dall’assegnazione degli addetti all’Ufficio per il processo e che chi ha assunto il provvedimento se ne assuma la responsabilità.
Tra i firmatari compare anche la procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Potenza, Anna Gloria Piccininni, insieme ai procuratori dei principali uffici minorili italiani, da Palermo a Milano, da Roma a Napoli, fino a Bari, Firenze, Reggio Calabria, Trento, Catania e numerose altre sedi.
I magistrati concludono ricordando l’impegno quotidiano di magistrati e personale amministrativo, che garantiscono il funzionamento degli uffici minorili «con enormi sacrifici personali e con elevato senso di responsabilità», chiedendo una risposta che restituisca attenzione a un settore ritenuto strategico per la tutela dei minori.

