IL FRONTE DEL NO A PRESCINDERE
Il giudizio si differenzia dal pregiudizio per il fatto che il primo si fonda sulla conoscenza del concetto, il secondo trae fondamento da un preconcetto, ovvero da un’idea che non ha elementi oggettivi di conoscenza ma solo una paura su cui soffia la volontà speculativa.
Questo è quello che ci sentiamo di dire all’estrema sinistra di Pd, M5S, Avs, Cgil, Libera etc… che, ancora prima di ascoltare i contenuti di un convegno ha deciso che quelle parole dovessero essere zittite con un picchetto per infastidire i partecipanti.
LE RAGIONI DI GAMBARDELLA
Noi ovviamente non conosciamo quali dati tecnici e quali valutazioni economiche emergeranno dal convegno che si organizza il 4 Luglio al Grande Albergo sul nucleare in Basilicata, quello che sappiamo è che solo gli stolti criticano un’opinione, un’idea o un dettaglio tecnico ancora prima di averla conosciuta.
Ha ragione da vendere in questo senso il rappresentante di Ora Basilicata Gambardella quando dice che è veramente assurdo criticare ancora prima di ascoltare.
Noi aggiungiamo che, preso atto della valutazione pregiudiziale di alcune sigle della sinistra radicale (alle quali si uniscono anche il PD e il M5S), qualsiasi loro valutazione successiva potrà essere incrinata e condizionata da una non piena ed autentica volontà di ascolto.
Del resto, dopo la populistica presa di posizione di Christian Giordano che prontamente dichiarava che la Provincia di Potenza è contraria al nucleare, non poteva mancare la dichiarazione di altre organizazioni sindacali che inseguono a ruota il Presidente della Provincia per dire che la Basilicata deve investire sull’energia alternativa e non sul nucleare.
Ovviamente quando nascono i parchi eolici e fotovoltaici sono gli stessi che dicono di no perché rovinano il paesaggio e fanno rumore.
USCIRE DALLA CAVERNA
Platone racconta il mito della caverna. In sostanza il filosofo greco spiega che se vivi in una grotta e vedi solo le ombre pensi che quella sia la realtà ma, soprattutto, ti rifiuti di vedere la realtà al punto di attaccare chiunque porti un’idea diversa rispetto alle ombre.
Nel caso specifico troviamo veramente opportuno il paragone. Esiste un fronte del NO che si dimostra un fronte del NO a prescindere. Vuole restare chiuso nella caverna ed evitare ogni possibilità di conoscenza e di confronto.
Sostanzialmente il NO si fonda su una convinzione non logicamente sostenuta ma fedeisticamente accettata e che, in quanto tale, non ammette nessuna possibilità di confronto.
IL NOSTRO IN BOCCA AL LUPO A MOLLICA
Noi, che difendiamo il diritto di ciascuno di poter esprimere serenamente le proprie idee, facciamo il nostro in bocca al lupo alla direttrice Rosamaria Mollica che modererà il confronto di sabato mattina al Grande Albergo.
Fuori troverà la contestazione di chi non conosce il dialogo ed è intollerante al confronto, se ne curi poco.
La forza di chi ha idee è quella di non temere il dialogo e di non ritenere mai giusto contrastare un convegno.
Massimo Dellapenna

