L’IIS FERMI DI POLICORO È UN VIVAIO DI CAMPIONITra questi, 13 sono stati ammessi al Progetto MIUR, a conferma che studio e sport si “allenano insieme”per creare talenti responsabili e coscienziosi

L’IIS FERMI DI POLICORO È UN VIVAIO DI CAMPIONI

Anno scolastico 2025-2026 da incorniciare per l’IIS “Enrico Fermi” di Policoro. Ben 39 gli studenti dell’Istituto che hanno beneficiato del Piano Formativo Personalizzato – PFP, il percorso che permette di conciliare studio e attività agonistica ad alto livello.

E i risultati non sono mancati: tra questi, 13 alunni sono stati ammessi al Progetto Studenti Atleti di Alto Livello del MIUR, una “tradizione storica” della scuola che continua a sfornare talenti.

Un vivaio di campioni a 360 gradi, tra sport individuali e di squadra, dal locale al nazionale fino all’Europa.

I PROTAGONISTI DELL’ANNO

Di seguito, gli alunni che si sono distinti. Padel: Marta Lacarpia, 1A Scientifico, è stata convocata nella Nazionale Under 14 per i Campionati Europei in Portogallo. Un traguardo prestigioso per la giovanissima atleta; Equitazione: Giorgia Leone, 1CT Scienze Applicate, ha rappresentato la Basilicata al Concorso Internazionale CSIO di Piazza di Siena a Roma e ha brillato al Test Event di Cervia;Calcio a 11: Piergianni Stigliano, 1CT Scienze Applicate, e Gaetano Mancino, 1A CTL Nautico, hanno calcato i campi dei Campionati nazionali Under 15 con la maglia del Potenza Calcio; Cal- cio a 5: protagonisti Olivieri Gabriele, 3 AC Classico, Vitarelli Gianluca, 4 Trend, e Zito Michele, 4B Scientifico, impegnati nei Campionati nazionali. In rosa, Bianco Giulia, 3BTL Logistica, e Quin- to Cassandra, 1 CTL Nautico, hanno giocato in Serie A con il CMB Salan- dra; Futsal: Bellacicco Marco, 2 ATL, si è distinto nel Campionato regionale Futsal Academy Policoro, al Trofeo delle Regioni e ha ricevuto la convocazione nella Nazionale sperimentale Under 17; Sci di fondo; Tufaro Emiliano Alberico, 2 TRED, è stato convocato sia per il Campionato nazionale che per la Coppa Italia; Danza sportiva: Zaccagnino Andrea, 5 BT, ha conquistato il 2° posto al Campionato Italiano Assoluto di Riccione e ha partecipato al Campionato Europeo. «Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti dai nostri studenti-atleti», si legge in una nota diffusa dalla scuola.

«Il Piano Formativo Personalizzato – prosegue la nota – è lo strumento che ci permette di dire che scuola e sport di alto livello possono e devono camminare insieme.

Questi ragazzi sono un esempio di impegno, disciplina e passione. Un ringraziamento speciale va alla prof.ssa Miriam Viti, che con professionalità e dedizione segue i percorsi PFP e sostiene i nostri ragazzi nel perseguire i loro sogni, in aula e nelle competizioni.

A tutti loro diciamo: siete l’orgoglio del Fermi».

L’IMPORTANZA DEI PFP

I Piani Formativi Personalizzati rappresentano uno strumento strategico per garantire il diritto allo studio agli studenti che praticano attività sportiva agonistica ad alto livello.

Attraverso la personalizzazione dei percorsi didattici, il PFP consente di armonizzare gli impegni scolastici con quelli sportivi, evitando dispersioni e valorizzando le competenze trasversali maturate in ambito agonistico, quali senso di responsabilità, gestione del tempo e resilienza.

Il PFP non è una deroga, ma un’opportunità educativa concreta: riconoscere l’impegno dei ragazzi fuori dall’aula significa promuovere una scuola inclusiva, orientata al merito e capace di accompagnare ogni talento verso il futuro, senza costringerlo a scegliere tra studio e sport.

Un atleta ad alto livello si allena 5- 6 giorni a settimana, fa trasferte, ritiri, gare. Senza PFP rischia di perdere lezioni, verifiche, pezzi di programma. Il PFP “sartorializza” l’orario: lezioni recuperate, verifiche calibrate, tempi di studio personalizzati.

MENO DISPERSIONE, PIÙ MOTIVAZIONE

Quando lo sport porta via troppo tempo, la scuola potrebbe diventare un ostacolo.

Con il PFP, invece, diventa un alleato. I ragazzi vedono riconosciuto il loro impegno fuori dall’aula, non si sentono “studenti di serie B” e restano motivati anche sui banchi.

Meno abbandoni, più diplomi. È certo che gestire allenamenti, gare e studio insieme insegna metodo, organizzazione, resilienza, gestione dello stress. Il PFP aiuta a trasformare quelle skills teoriche in concreti risultati scolastici.

Chi riesce a studiare due ore in treno per una trasferta, da grande saprà gestire scadenze e priorità meglio di tanti. Una scuola che fa PFP manda un messaggio ben chiaro: qui i talenti si coltivano, non si mortificano.

I 39 ragazzi del Fermi ne sono la prova: eccellenza sportiva più risultati scolastici creano una scuola che funziona. Insomma, PFP non significa“fare sconti”.

È adattare il percorso scolastico al ritmo di chi si allena per arrivare in alto.

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