«FAMIGLIE PRESE DI MIRA DALLA GALLO»A Oltre il giardino approfondimento sul caso del ragazzo autistico vessato alla Sinisgalli

«FAMIGLIE PRESE DI MIRA DALLA GALLO»

Nel corso della trasmissione “Oltre il giardino”, in onda su Cronache TV e condotta dal giornalista Paride Leporace è stato approfondito il caso dello studente autistico di Potenza, al centro di una vicenda che ha coinvolto scuola, famiglia e autorità giudiziarie.

Ospiti del dibattito la Garante dei diritti delle persone con disabilità Marika Padula e la giornalista di Cronache Eliana Positano.

La garante Padula ha spiegato di essere venuta a conoscenza della vicenda attraverso l’inchiesta giornalistica e di aver successivamente acquisito documentazione e informazioni tramite il legale della famiglia.

«Pur essendo facoltà della scuola effettuare segnalazioni al Tribunale per i Minorenni, nel caso di un minore con disabilità la scuola dovrebbe prima attivare tutti gli strumenti educativi e di supporto possibili.

Ha inoltre ricordato che il Tribunale per i Minorenni si è pronunciato due volte riconoscendo l’adeguatezza del ruolo genitoriale.

Secondo Positano, il caso non sarebbe isolato. La giornalista ha dichiarato di essere già a conoscenza di altre situazioni problematiche all’interno dello stesso istituto, riferendo di famiglie e studenti che si sarebbero sentiti “presi di mira” da segnalazioni e interventi ritenuti ingiustificati.

Ha inoltre richiamato una lettera protocollata del 2021, inviata da una madre alla dirigente scolastica, nella quale si denunciavano comportamenti considerati inadeguati nei confronti di un bambino che aveva recentemente perso il padre.

Nella missiva si lamentava la mancata comprensione del disagio del minore e si contestava un episodio in cui agli alunni sarebbe stato chiesto di scrivere un tema sul comportamento del compagno.

La garante ha poi allargato il discorso al sistema scolastico, sostenendo la necessità di una riforma del sostegno.

A suo avviso, troppo spesso l’insegnamento di sostegno viene scelto come passaggio per l’immissione in ruolo e non per reale vocazione.

Ha inoltre denunciato ritardi nell’assegnazione di assistenti alla comunicazione e operatori di supporto, che in molti casi arriverebbero nelle scuole solo mesi dopo l’inizio dell’anno scolastico.

Sul piano legale, Padula ha annunciato l’intervento ad adiuvandum del proprio ufficio a sostegno del minore, affidato all’avvocata Ivana Pipponzi, che ha accettato l’incarico a titolo gratuito. Ha inoltre dichiarato che, qualora si arrivasse a un procedimento penale, l’ufficio del garante potrebbe costituirsi parte civile.

Positano ha confermato l’intenzione di proseguire l’inchiesta raccogliendo ulteriori testimonianze, auspicando anche una replica pubblica della dirigente scolastica per chiarire le accuse emerse nel corso del dibattito.

La trasmissione è poi proseguita con il consigliere comunale di Matera Luca Colucci, il quale ha tracciato un bilancio del primo anno dell’amministrazione Nicoletti, partendo dal recente episodio che ha visto protagonista il sindaco durante la Festa dello Studente.

«Quando mi hanno inviato il video ho dovuto rivederlo due o tre volte perché non credevo fosse vero. Conoscendo l’aplomb di Nicoletti, ho pensato persino che potesse essere un prodotto dell’intelligenza artificiale» ha dichiarato. Sul caso, diventato virale a livello nazionale, il consigliere ha evitato toni scandalistici: «La sensazione che ho provato è stata l’imbarazzo.

Mi sono chiesto se davvero abbiamo bisogno di questo per farci ascoltare. Più che le parole, gli amministratori dovrebbero concentrarsi sui fatti.

Ma il vero tema riguarda le politiche giovanili: Il messaggio del sindaco può anche essere condivisibile, ma in quest’anno abbiamo fatto qualcosa per aiutare concretamente i ragazzi a rendere belle le loro vite? Credo molto poco».

Il consigliere ha evidenziato l’assenza di una visione strategica di lungo periodo: «Dobbiamo capire dove vogliamo portare la città nei prossimi 20 o 30 anni. Le linee programmatiche approvate dal Consiglio dovrebbero essere la nostra bussola.

Invece vedo una mancanza di scelte coraggiose». Sul piano politico, Colucci riconosce che il sindaco abbia consolidato la maggioranza nei numeri, ma osserva che «si tratta di una maggioranza molto delicata, costruita su equilibri fragili».

A suo giudizio, Nicoletti avrebbe potuto tentare una fase più inclusiva: «Mi sarei aspettato il coraggio di aprirsi a tutto il Consiglio comunale e governare insieme».

Quanto all’opposizione, il consigliere ammette le divisioni: «Siamo su posizioni diverse. Esistono sensibilità e percorsi differenti che oggi rendono difficile una sintesi comune».

L’ultimo spazio della trasmissione è dedicato ad Acerenza e al tema che il futuro intreccia cultura, turismo e rete tra borghi. Ospite in studio l’avvocato Carlo Grinni, che ha illustrato alcune delle ricerche storiche e dei progetti culturali che stanno contribuendo a valorizzare Acerenza e il patrimonio della Basilicata. Tra i temi affrontati, quello legato alla figura di Vlad Tepes, il personaggio storico che ha ispirato il mito di Dracula. «Non si tratta più di una semplice tesi – ha spiegato Grinni -.

Gli studi condotti negli ultimi anni, anche da ricercatori rumeni, hanno rafforzato il collegamento tra Vlad Tepes, sua figlia Maria Balsa e il complesso monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli».

Secondo le ricostruzioni citate, il principe valacco non sarebbe morto in Romania ma avrebbe vissuto ancora alcuni anni, partecipando anche alle battaglie contro i turchi nel Sud Italia. Altro capitolo importante riguarda Giambattista Basile e il celebre “Cunto de li Cunti”.

«Le fiabe che tutti conosciamo derivano da quell’opera – sostiene Grinni – . I fratelli Grimm hanno successivamente ripreso e diffuso racconti che erano già presenti nel testo di Basile».

Lo studioso ricorda inoltre che la permanenza di Basile ad Acerenza è documentata storicamente grazie ai rapporti con la famiglia Pinelli, importante casato genovese presente nel borgo.

Proprio su questo filone nasce un nuovo progetto cultura- le: «Realizzeremo ad Acerenza un Museo delle Fiabe all’interno di Palazzo Polosa.

Sarà uno spazio immersivo fatto di luci, immagini e suoni, ispirato al mondo delle fiabe e alla figura di Basile». Ritiene fondamentale costruire una rete tra i borghi del territorio: «Il turista che arriva ad Acerenza deve poter visitare facilmente anche Venosa, Pietragalla, Rapone e gli altri centri del Vulture».

Tra i simboli del patrimonio lucano, Grinni indica la Cattedrale di Acerenza: «È una cattedrale maestosa, costruita durante il periodo delle Crociate, uno dei monumenti più straordinari della regione».

A suo giudizio, però, il sito non è ancora diventato un grande attrattore turistico per l’assenza di una strategia integrata. Il nodo centrale resta il collegamento con Matera: «Chi vuole far crescere il turismo in Basilicata deve agganciarsi ai flussi di Matera».

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