RITA DE CRESCENZO INVADERÀ…LA CAMERA?Schlein e Conte: non pagano due estremismi. La Picierno, Fiano e Del Rio via dal PD perché fautori di una politica moderata di centro

RITA DE CRESCENZO INVADERÀ…LA CAMERA?

La politica si muove, in maniera disordinata, fors’anche con le idee poco chiare che mutano di continuo, ma si muove. Con Pina Picierno del PD che fa da ingegnere e direttore dei lavori nella costruzione di un nuovo movimento centrista da una parte ed Elly Schlein che sembrerebbe voler recuperare lo spazio lasciato libero dall’euro- parlamentare arruolando quelle Sardine prodiane che salirono alla ribalta an- ni fa per poi cadere nel dimenticatoio.

La segretaria del PD sembrerebbe aver manifestato l’intenzione di concedere di correre per un terzo mandato solo a 27 parlamentari.

E se nel centrosinistra la situazione è questa dall’altro lato, quello nascosto (ma non tanto) della Luna, Forza Italia e Mediaset sembrerebbero aver cambiato strategie accostandosi proprio al centrosinistra.

 

Esempio. Paolo Del Debbio ha annunciato il suo pensionamento, ma non si sa quanto sia stata una sua autonoma e convinta decisione. E anche Bianca Berlinguer lamenta insofferenza verso una rete che è sempre più specchio di Forza Italia, diversa dall’essenza che aveva plasmato Silvio Berlusconi.

Il Cavaliere Presidente faceva politica, sì, ma proprio per questo in Mediaset metteva tutti indistintamente e forse – o anche e solo per questo – il centrosinistra pur opponendosi, non aveva mai apertamente e convinta- mente attaccato frontalmente Mediaset; e sia pur non direttamente, nel Biscione di “sinistri” e loro derivati ce n’erano tanti: mogli, amanti, figli, cuparielli di personaggi di spicco.

Era un modo di fare politica, oggi no, da quando a tirare le fila sono Marina e Piersilvio Berlusconi le cose sono cambiate, soprattutto con la sensazione – che è più di una sensazione – che proprio Marina si stia avvicinando alle posizioni della Schlein che vive un momento di crisi nei rapporti con i moderati del PD in contrasto con le sue posizioni spesso estreme.

E all’indomani del “ringrazio la Schlein, rifiuto e vado avanti” di Pina Picierno il capogruppo alla Camera, Chiara Braga, ha dichiarato a Rainews che «Quella di Picierno è una decisione individuale, per quanto di peso, probabilmente legata anche a prospettive di ruoli a livello europeo, ma non ne farei discendere una valutazione sulla natura e sull’identità del Pd che mi pare abbia chiari i suoi obiettivi e l’impegno a costruire una alternativa a questa destra che governa l’Italia» è arrivata immediatamente la risposta di chi invece approva la scelta: «Sarebbe come dire che quelli che rimangono nel Pd dando ragione a Schlein lo fanno per le lo- ro prospettive».

Ragionamento speculare, facilmente ribaltabile, quello della Braga.

Ma anche Del Rio e Fiano hanno rotto con la Schlein per gli stessi motivi.

Sta di fatto che nel centrosinistra a portare avanti posizioni estreme c’è già Conte, che i candidati alle prossime Politiche li prenderà da Internet, con il solito e ormai per lui e i Cinquestelle collaudato sistema delle votazioni online.

E qui bisogna capire se corrisponderanno a verità o no le voci che danno tra i candidati penta- stellati da votare quella Rita De Crescenzo, influencer, artefice dell’invasione di Roccaraso qualche mese fa.

Solo una sua (anche legittima seppur alquanto presuntuosa) aspirazione o Conte ci pensa davvero per aumentare i consensi?

Di certo se sarà nella lista dei papabili non reciterà la parte di Cenerentola ed è facile prevedere un suo clamoroso ingresso in Parlamento.

Bene, poniamo che accada, che le voci siano veritiere: entra in Parlamento, entrerà in una qualunque Commissione, ma quale sarà il contributo reale che potrà offrire? Sia alla Camera che al Senato abbiamo già drappelli di parlamentari sostanzialmente impreparati politicamente, che portano un mare di voti a fronte di una goccia di qualità, abbiamo bisogno di questo?

Di voti e basta? per aumentare numericamente i consensi a discapito della crescita qualitativa di una offerta e di una azione politica di valore? Il mondo è già cambiato e continua giorno per giorno a cambiare, da qui a dieci anni quasi certamente i conflitti aumenteranno, tutti colli di bottiglia che nel commercio vedranno il 90 per cento del traffico mondiale controllato ormai da singole nazioni, mentre fino ad ora c’erano i patti tra Paesi a controllare e frenare colpi di testa, ma ora le sfide del futuro impongono che a governare e mediare ci siano persone capaci, negoziatori d’eccellenza, economisti con le palle, diplomazia autorevole, politici veri.

Basterà all’Italia, nel caso, avere a disposizione – con tutto il dovuto rispetto – Rita De Crescenzo, nel caso brava a farsi valere con i suoi voti e le sue influenze sulla gente per risolvere in nostro favore delicate questioni nazionali e internazionali?

Ma fuss’ la Maronna’! direbbero a Napoli. Di fatto, come sostiene ironicamente e amaramente qualcuno della vecchia DC «al centrosinistra per vincere manca una come la Meloni».

Angelomauro Calza

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