VIOLENZA A SFONDO RAZZIALE IN ULSTER
Ancora un’aggressione a sfondo razziale nel Regno Unito. Scena del crimine questa volta è Belfast.
La capitale dell’Irlanda del Nord è stata segnata da un fatto che costringe le autorità inglesi e l’intera società europea sulla possibilità reale di un’integrazione e sul fatto che il senso di colpa dell’Occidente sta impedendo a quest’ultimo di costruire gli anticorpi necessari per difendersi.
Le immagini sono cruente. Senza apparente motivo un uomo di origini somali ha accoltellato e infierito su un cittadino nordirlandese. Il video diffuso mostra la violenza con la quale l’aggressore si è scagliato sull’uomo caduto a terra malgrado le persone cercassero di fermarlo.
IL PRECEDENTE DI HENRY NOWAK
La situazione sembra incandescente. Pochi giorni fa un cittadino inglese colpito a morte da un indiano di origine Sickh era stato arrestato dagli agenti accorsi immediatamente dopo i fatti che avevano creduto che l’aggredito fosse l’aggressore semplicemente per il suo colore della pelle.
Un evento esemplare della situazione di odio razziale che esiste ormai in Gran Bretagna nella società e nelle forze dell’ordine contro i “bianchi”.
In una sorta di presunzione di colpevolezza e di irrazionale e perdurante senso di colpa, infatti, la polizia di sua Maestà Britannica, vedendo un uomo a terra sanguinante dalla carnagione chiara e un uomo con i chiari tratti somatici indiani e un coltello nelle mani, ha ritenuto che il primo fosse l’aggredito, il secondo l’aggressore. Sono gli effetti nefasti indiretti delle folli manifestazioni del Black Lives Matter che hanno sconvolto il mondo anglosassone e che hanno determinato nella Polizia la necessità di difendersi dall’accusa di razzismo preferendo evitare ogni ipotesi di reato a carico di cittadini non europei.
LE PAROLE DI FARAGE
L’ennesimo episodio di violenza a sfondo razziale contro i cittadini bianchi del Regno Unito è entrato direttamente nel dibattito politico.
Il Governo Labour, già claudicante dopo le elezioni amministrative che lo hanno visto soccombere davanti all’avanzata della destra sovranista ed identitaria che fa capo a Farange, ha subito un violento attacco da parte dello stesso Farange.
Il leader di Reform Uk, già protagonista della stagione della Brexit, ha immediatamente chiesto di rendere pubbliche le generalità dell’aggressore e di dare notizia ai cittadini di ogni passaggio dell’inchiesta. Un modo molto chiaro per dire che non è più intenzione della nuova destra britannica sopportare che il governo copra le violenze a sfondo razziale contro gli inglesi.
QUANTO VALE LA VITA DI UN BIANCO
Al di là del caso specifico e del dibatti politico, quello che appare assolutamente evidente agli occhi di tutti è che la Gran Bretagna e forse l’intera Europa deve uscire dal complesso di colpa del colonialismo per riaffermare la sua storia e la sua identità e, soprattutto, per difendere i propri cittadini che non possono più subire aggressioni a sfondo razziale nelle proprie città da parte di immigrati di prima e seconda generazione che, non solo non hanno alcuna voglia di integrarsi, rivendicano il diritto di portare con sé il proprio coltello rituale ma si comportano come veri e propri padroni indisturbati, autorizzati anche a compiere violenza e coperti da una presunzione di non colpevolezze.
Conta in questo il costruito senso di colpa che l’occidente si è gettato addosso per l’epoca coloniale ma anche le responsabilità di una certa sinistra umanitaria che, culturalmente nemica della storia occidentale e affamata di un terzomondismo da operetta, ha gonfiato tantissimo su uno sporadico caso di violenza contro un arrestato di colore costruendo su di esso il movimento che si è innervato di violenza di piazza denominato Black Lives Matter.
DOPO PARIGI E LONDRA QUALE SARÁ LA PROSSIMA
La vittoria della Champions del PSG è stata la scintilla che ha dato l’opportunità per gli immigrati di Parigi per devastare la capitale francese.
Negli ultimi giorni prima l’Inghilterra e ora l’Irlanda del Nord sono stati teatro di una brutale violenza a sfondo razziale contro cittadini bianchi.
Dove avverranno i prossimi episodi di violenza? Per quanto tempo saremo costretti a tollerare questo clima razziale contro noi stessi nelle nostre città?
Arriverà il momento in cui l’Occidente caccerà la sua forza e la sua dignità per difendere se stesso e i suoi figli.
In GB anche su questo si sta giocando la campagna elettorale e l’incapacità di dare risposte ai bisogno dei cittadini sulla sicurezza sembra dettare la fine dei Labour, in Francia sta accadendo una cosa analoga anche se potrebbe ancora tenere l’accordo contro il Fronte Nazionale. Certo è che la linea di frattura è chiara ed evidente.
Non è più possibile girare la testa dall’altra parte. Anche le vite dei bianchi contano.
Roberto Lamattina

