DE FILIPPO PUNTA SU DECORO E SERVIZI
Ad “Oltre il giardino”, il pro- gramma di Cronache Tv condotto dal giornalista Paride Leporace, ospite Vito De Filippo, nuovo sindaco di Sant’Arcangelo che dopo una lunga esperienza politica che lo ha visto presidente della Regione Basilicata per due mandati, viceministro ed esponente nazionale del Partito Democratico, amministra ora il borgo lucano.
Quella di scendere in campo nella sua comunità viene vista come una scelta che definisce «un atto di riconoscenza verso il paese dove sono nato e dove ha mosso i primi passi in politica. Lo considero un atto d’amore e di riconoscenza verso questo comune – spiega – al quale spero di poter corrispondere in questi anni con dedizione e attività amministrativa».
Secondo De Filippo, l’esperienza maturata nei rapporti con Regione, Governo e Parlamento potrà essere utile alla comunità: «Sappiamo cosa fare e sappiamo come farlo».
Tra le priorità del nuovo mandato c’è il decoro urbano. «Dobbiamo pulire totalmente il paese, renderlo decoroso e attrattivo.
I nostri centri storici hanno una forza straordinaria e vanno valorizzati».
Un obiettivo che si lega alla sfida dello spopolamento. «Serve un’azione di lungo corso. Dobbiamo animare questi luoghi tutto l’anno e recuperare le abitazioni vuote per consegnarle alle nuove generazioni».
Sul rapporto con le opposizioni, il sindaco si dice disponibile al confronto: «I grandi atti che porteremo in Consiglio comunale non avranno difficoltà a essere discussi anche con le minoranze».
Nei primi mesi l’azione amministrativa si concentrerà su tre punti: «Pulizia e decoro del paese, sicurezza e costruzione di un pro- gramma estivo che non sia un semplice elenco di eventi ma una strategia di comunicazione e pro- mozione del territorio».
Sul tema sicurezza, De Filippo propone il rafforzamento del controllo di vicinato, della videosorveglianza e dell’illuminazione pubblica. Ampio spazio anche alla sanità.
La nuova Casa di comunità di Sant’Arcangelo rappresenta, secondo il sindaco, una grande opportunità. «Vogliamo interagire con il sistema sanitario regionale attraverso un piano sanitario comunale, partendo dai dati epidemiologici del territorio e promuovendo attività di screening».
Sul fronte energetico, De Filippo riconosce il contributo già offerto dalla Basilicata: «Credo che il limite attuale delle attività estrattive non debba essere superato». Quanto all’occupazione, punta sul rilancio dell’area artigianale e sulla valorizzazione degli attrattori culturali e turistici.
Guardando al futuro del Partito Democratico lucano, auspica unità e dialogo: «Sono qui per dare un contributo di mediazione e costruzione di un progetto forte per questo partito».
Il sogno per Sant’Arcangelo è chiaro: «Vorrei vedere il centro storico crescere in attrattività e offrire ai giovani una speranza.
In questi luoghi si può vivere, investire e costruire una qualità della vita alta». La trasmissione prosegue sul tema del decreto lavoro del Governo Meloni con Pier Giorgio La Guardia, responsabile provinciale di Fratelli d’Italia per il lavoro.
Per lui il decreto è «una prima risposta incisiva», pur dovendo essere considerato «solo un preludio verso misure più incisive».
Tra gli aspetti più rilevanti, La Guardia evidenzia l’introduzione del cosiddetto salario giusto: «Consiste nell’applicare il contratto stipulato dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative, ponendo un freno ai contratti al ribasso che troppo spesso hanno penalizzato i lavoratori».
Importante anche il sostegno all’occupazione giovanile: «Si introducono sgravi fiscali per i datori di lavoro che assumono under 35, ma in cambio devono rispettare i contratti collettivi, gli obblighi contributivi e le norme sulla sicurezza».
Il provvedimento affronta inoltre il tema dei rider e del cosiddetto caporalato digitale.
«Non si interviene ancora sul contratto collettivo, ma vengono introdotti obblighi di trasparenza e tracciabilità degli algoritmi che regolano il lavoro». L’attenzione si sposta poi sulla crisi di Stellantis a Melfi, definita «un tasto particolarmente dolente» per la Basilicata.
Secondo La Guardia serve «un disegno di politica industriale avanzato che produca occupazione di qualità e salari alti».
A suo giudizio, il settore automobilistico ha pagato «l’errore dell’elettrico a tutti i costi», una scelta che ha inciso negativamente sui risultati industriali e occupazionali.
Per il dirigente di Fratelli d’Italia il problema non può essere affrontato contando esclusivamente sull’ex Fiat: «Stellantis necessita di essere affiancata da altri investimenti e da un rafforzamento dell’indotto».
Critica anche la situazione dei lavoratori in cassa integrazione: «Pagano conseguenze che non dipendono da loro e subiscono perfino penalizzazioni sul piano pensionistico».
Guardando al futuro, La Guardia indica la necessità di diversificare l’economia regionale: «Bisogna investire in biocarburanti, biochimica, nuove tecnologie, energia e settori ad alta innovazione.
Quando si diversificano gli investimenti e si valorizzano i punti di forza di un territorio si può iniziare a risalire la china».
Nella seconda parte dell’intervista affronta anche il tema delle stragi mafiose e del dossier “Mafia-Appalti”, sostenendo che l’attenzione investigativa si sia spesso concentrata su piste rivelatesi inconsistenti.
«Le stragi di Capaci e via D’Amelio contengono un movente principale: il dossier Mafia-Appalti», afferma. Sulla figura di Silvio Berlusconi, aggiunge: «La condanna definitiva di Marcello Dell’Utri per concorso esterno in associazione mafiosa rimane un fatto accertato, ma Berlusconi non può essere indicato come organizzatore delle stragi».
Secondo La Guardia, se si fosse riusciti a collegare pienamente le inchieste su Tangentopoli e Mafia-Appalti, «oggi avremmo un’Italia più onesta, più legalitaria e più prospera». Infine, la trasmissione prosegue con il sindaco di Stigliano Francesco Micucci, che sta puntando su cultura e turismo per rilanciare il territorio .
Il sindaco rivendica con orgoglio l’inserimento dell’iniziativa “Rossini sul balcone” nel calendario ufficiale del Rossini Opera Festival di Pesaro, un riconoscimento che considera storico: «È un fatto straordinario per Stigliano e per Rossini, che esce dalle mura di Pesaro.
Il nostro paese aveva bisogno di un piano turistico e abbiamo deciso di scommettere sulla qualità dell’offerta culturale». Il progetto nasce da una col- laborazione con Giovanni Oliva e prevede un percorso triennale che ha coinvolto anche le scuole. «Ha avvicinato bambini, ragazzi e do- centi a un mondo forse lontano dalla nostra esperienza.
È un’iniziativa che impreziosisce il paese e della quale siamo fieri». L’obiettivo, però, va oltre il singolo evento. «Non è l’unica scommessa per rendere attrattivo il territorio», sottolinea il sindaco, ricordando gli investimenti nell’arte di strada, nei murales, nelle sculture e nel Parco della Mandarra, che raccoglie miti e leggende locali.
«Abbiamo trasformato Stigliano in una sorta di museo a cielo aperto». Dietro la promozione turistica resta però la grande sfida dello spopolamento.
«Abbiamo vissuto diverse ondate migratorie.
Oggi il fenomeno è ancora più difficile da contrastare perché non partono solo i giovani, ma spesso anche le famiglie li seguono.
Trovare un antidoto per un sindaco è molto complicato». Tra le principali preoccupazioni dell’amministrazione ci sono sanità e mobilità.
Sul fronte sanitario Micucci ricorda la trasformazione dell’ex ospedale cittadino e la realizzazione dell’ospedale di comunità grazie ai fondi del PNRR.
«Dovremmo riuscire ad aprirlo tra agosto e settembre. Ma il completamento dei lavori deve portare anche alla riapertura della lungodegenza.
Mancano medici e infermieri, è vero, ma noi siamo un presidio di prossimità e non possiamo rinunciare a questi servizi».
Il sindaco evidenzia inoltre il ruolo dell’hospice, definito «il nostro fiore all’occhiello», unica struttura della provincia di Matera dedicata alle cure palliative.
Sulla mobilità il giudizio è seve- ro. «Sanità e trasporti non possono essere separati. Oggi abbiamo collegamenti insufficienti e un progetto finanziato per migliorare il sistema è fermo dal 2018. È attuabilissimo, ma è bloccato da otto anni».
Nonostante le difficoltà, Micucci guarda con fiducia all’estate stiglianese. Oltre a Rossini, il cartellone comprende Cinema da Mare, gli artisti di strada e numerose iniziative culturali.
«Il panorama dell’offerta estiva è ricco e abbondante. C’è da divertirsi e da scoprire un territorio che ha molto da offrire».

