CALLAT: APPELLO DI PROGETTO COMUNE MATERACALLAT: APPELLO DI PROGETTO COMUNE MATERA

CALLAT: APPELLO DI PROGETTO COMUNE MATERA

Si è svolta ieri la seduta aperta del Consiglio comunale di Matera dedicata alla grave crisi della CallMat, azienda del settore dei servizi di contact center che rischia di lasciare senza lavoro circa 350 dipendenti.

L’iniziativa, promossa dalle forze di opposizione, ha visto la partecipazione di lavoratori, organizzazioni sindacali e rappresentanti delle istituzioni, in un confronto che ha evidenziato la forte preoccupazione della città per una vertenza che coinvolge centinaia di famiglie e un importante presidio occupazionale del territorio.

I consiglieri comunali di Progetto Comune Matera, Vincenzo Santochirico e Marina Rizzi, hanno ribadito che una realtà produttiva con un numero così elevato di occupati non può essere lasciata scomparire dal tessuto economico e sociale materano.

«La crisi – sottolineano i consiglieri – nasce dall’interruzione della committenza di TIM, attualmente unica commessa di riferimento per CallMat.

Al di là delle riflessioni più generali sulla transizione digitale e sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul mercato del lavoro, oggi è necessario individuare una soluzione concreta e immediata per salvaguardare i livelli occupazionali».

Particolare attenzione è rivolta all’incontro convocato per il prossimo 10 giugno presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), considerato un passaggio decisivo per il futuro dell’azienda e dei suoi lavoratori.Secondo Progetto Comune Matera, il Ministero guidato da Adolfo Urso deve assumere un ruolo attivo e determinante nei confronti di TIM, affinché vengano mantenute le commesse necessarie a garantire la continuità aziendale e la tutela dei posti di lavoro.«Sarebbe inammissibile e intollerabile – affermano Santochirico e Rizzi – che TIM rinunciasse alle competenze professionali maturate dai lavoratori materani per favorire altre realtà territoriali che non vivono le stesse emergenze occupazionali della Basilicata.

Troppo spesso il Mezzogiorno continua a pagare il prezzo delle scelte industriali nazionali e delle insufficienze delle politiche di sviluppo».Dal Consiglio comunale è emerso un appello forte e unitario rivolto al MIMIT affinché eserciti tutta la propria capacità di interlocuzione e di indirizzo nei confronti dell’azienda committente, sostenendo le ragioni dei lavoratori e del- le organizzazioni sindacali impegnate nella vertenza.

Per Progetto Comune Matera, la riunione del 10 giugno dovrà produrre risposte chiare, certe e tempestive. «Eventuali risposte negative o dilatorie – concludono i consiglieri – sarebbero ingiustificabili e comporterebbero una responsabilità diretta e univoca nei confronti dei lavoratori, delle loro famiglie e dell’intera comunità materana, che oggi chiede con forza il diritto al lavoro e alla dignità occupazionale».

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: Contentuti protetti