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BARCELLONA 6 IN TUTTO GLI INCONTRI DEL PONTEFICE NELLA CITTÀ CATALANA

Sei, in tutto, gli incontri del Pontefice nella città catalana
Barcellona pronta a dare il “Benvingut” a Papa Leone
La Catalogna accoglie Leone XIV all’indomani della festa del Corpus Domini, che, come tradizione, ha richiamato tanti fedeli alle forme di devozione popolare tipiche. In questa città che è il motore economico della penisola iberica, dallo spiccato dinamismo culturale, accesso al cuore del Mediterraneo, il Pontefice pregherà la Liturgia delle Ore in cattedrale e pregherà con i giovani nella lunga veglia serale allo stadio olimpico Lluís Companys
Antonella Palermo – Inviata a Barcellona
Dinamismo culturale, turismo vorticoso, attrazione privilegiata per interscambi studenteschi. Barcellona è travolgente: aperta, una luce temperata e perle architettoniche in dialogo con un tessuto urbano vibrante, arcaico e avveniristico insieme. Benvingut[benevenuto] è il saluto in catalano stampato su teli colore del cielo appesi ai lampioni lungo i viali principali della città. Pau [pace] è la parola in evidenza che accompagna la scritta; insieme a tante altre disegna, in quel campo di cielo, la sagoma di una colomba con un ramoscello di ulivo. Esperança, humanitat, diversitat, respecte, dignitat, convivenza, hospitalit, solidaritat…: un concentrato di desideri e di impegni riposti su quei lenzuoli a sventolare.
Hub mediterraneo
Il Primavera Sound di Barcellona – uno dei festival musicali più importanti d’Europa, tra sonorità indie, elettronica, pop e rock -, si è appena concluso. La Rambla, il percorso più celebre della città, è trivellato ogni dieci passi da operai all’opera per il rifacimento pavimentale. È il riflesso di un fermento che percorre le arterie di una metropoli dove la gentrification alle volte stride con gli arroccamenti identitari di un vento autonomista archiviato, secondo la maggior parte degli osservatori, ma forse ancora sotto traccia. Motore economico incontrastato della penisola iberica fin dal XIX secolo, è palpabile a Barcellona il consolidamento di una classe borghese che ha stimolato una trasformazione profonda del paesaggio.
L’arrivo del Papa nel solco del Corpus Domini
Arrivare in questo vero e proprio hub del Mediterraneo alla vigilia della visita del Papa significa respirare, per fortuita coincidenza, anche il clima della solennità del Corpus Domini, qui considerata ‘la festa delle feste’, anche per i molti non praticanti, tanto da essere stata riconosciuta l’anno scorso festa di interesse nazionale in Catalogna. In scena, domenica scorsa, davanti alla cattedrale della Santa Croce e di Santa Eulalia, sede dell’arcidiocesi dove Leone XIV inaugura oggi, 9 giugno, la tappa catalana del suo viaggio apostolico in Spagna, sono state le tradizioni popolari medievali con le statue danzanti in cartapesta alte oltre tre metri – i giganti (cabezudos) -, rappresentanti uomini e donne del popolo in abiti medievali, animali con il fuoco nella bocca, cavalli, e l’aquila, anch’essa maestosa con dei fiori nel becco, simbolo di Cristo eucaristia. Mito e fede, due espressioni antropologiche e spirituali perennemente intrecciate in questa regione.

Devozione popolare e agnosticismo
Nel chiostro campeggia il caratteristico uovo che balla: un uovo svuotato in equilibrio sopra il getto d’acqua di una fontana che lo fa saltare senza farlo cadere. La sorgente è riccamente decorata con fiori e ciliegie: il segno della passione di Cristo e dell’ostia consacrata ma anche l’allusione alla fecondità e alla rinascita. Allestimento che anche il Papa potrà vedere, insieme a una splendida infiorata all’ingresso della basilica della Sagrada Familia, icona indiscussa della città. Tutto parla di una natura che non è solo ornamento ma elemento strutturale degli edifici, come nelle opere di Gaudí dove è uno dei motivi centrali di ispirazione. Naso all’insù, dunque, come recita il motto del viaggio del Pontefice, ma anche sguardo lungo all’orizzonte: spuntano le navi da crociera, si alza il vento liberante e fresco. Crocevia di popoli, meta di imprenditori e artisti, porta sul mare nostrum: una risorsa, il mare, o un baratro potenziale? La domanda riassume il crinale di questo tempo, sospeso tra il prendere il largo per aspirare a una vita buona e bella e il caderci dentro, soccombere.
Tra mito identitario e pulsioni cosmopolite
Se chiedi dell’arrivo del Papa l’impressione iniziale è quella di un tono più sommesso rispetto a Madrid, più frenato. Del resto, siamo nella regione dove più sensibile è il secolarismo. “Purtroppo la Chiesa è stata vista qui come un’alleata del franchismo, uno dei motivi di stampo ideologico che, anche se in maniera molto più attenuata rispetto al passato, continua comunque a tenere una cospicua parte di abitanti lontano da un coinvolgimento personale e comunitario nella vita ecclesiale”, sostiene don Giampaolo Ghisleni, bergamasco di origine, parroco dei cattolici di lingua italiana a Barcellona. “Qui si vive un’esperienza quasi medievale dell’approccio alla fede e, in questi giorni in cui si è terminata la guglia più alta della Sagrada, io mi sentivo come un cittadino della Firenze del ‘300 quando vedeva completarsi la cupola del Brunelleschi e magari diceva tra sé e sé: ‘una chiesa così ce l’abbiamo solo noi’”
La fede, un risveglio?
Eppure, una rinascita del senso religioso qui affiora, tanto che sempre più numerosi sono coloro che si accostano all’iniziazione cristiana da adulti, evidenzia il decano del Capitolo della cattedrale, Santiago Bueno Salinas. È un risveglio che si manifesta con accenti a volte più lampanti e altre come se fosse un movimento carsico, con una risposta variegata, tutta da decifrare e “legata essenzialmente alla presenza di movimenti ecclesiali molto radicati, dall’Opus Dei al Cammino Neocatecumenale e al Cammino di Emmaus che attraggono molti giovani”, spiega ancora il parroco che mercoledì 10 giugno concelebrerà nella Sagrada insieme con il Papa. “La sfida – sottolinea – è come integrare questi movimenti con il vissuto delle parrocchie che appare più vetusto” e anche come far permeare il vento dello Spirito dentro le stratificazioni sociali. Intanto resta impressa nella mente l’immagine di tante persone – famiglie, religiose, anche anziani fragili – in ginocchio oranti nella piazza davanti alla straordinaria facciata dell’antichissima cattedrale gotica dedicata alla patrona della città. In ginocchio, con la mirada su Gesù.
Barcellona, Preghiera dell’Ora Media
Spagna-Dalla Cattedrale di Barcellona, Preghiera dell’Ora Media guidata da Papa Leone XIV
https://www.youtube.com/live/gW-upYJcuSE?si=Dv4x_FxlfrADmoSR

Leone XIV è arrivato a Barcellona

https://youtu.be/JH77MejwPhs?si=f6D5kFrENH2pucdW

Dopo quattro giorni a Madrid, prima tappa del quarto viaggio apostolico in Spagna, il Papa è arrivato alle ore 12.45 nella metropoli della Catalogna, dove si tratterrà fino a giovedì mattina.

Due gli eventi che lo impegneranno oggi, 9 giugno: la preghiera dell’Ora Media nella Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia e la veglia di preghiera allo Stadio Olimpico Lluís Companys alle ore 20

Vatican News
Leone XIV è arrivato a Barcellona, seconda tappa del viaggio apostolico in Spagna

L’aeromobile A 320 della Iberia partito da Madrid alle ore 11.52 è atterrato all’aeroporto internazionale Josep Tarradellas Barcelona-El Prat alle ore 12.45

Accolto da alcuni rappresentanti della Generalitat de Catalunya, il Pontefice, a bordo di una vettura, è diretto verso la Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia, sede dell’arcidiocesi di Barcellona, a circa 15 chilometri dall’aeroporto, per la preghiera dell’Ora Media.

Il Papa era giunto all’aeroporto internazionale Adolfo Suárez Madrid-Barajas, dopo aver incontrato all’Ifema i volontari che in questi quattro giorni hanno svolto servizio durante i diversi eventi nella capitale spagnola.

A salutarlo, prima della partenza, tra gli altri, il cardinale arcivescovo di Madrid José Cobo Cano, autorità civili e militari e personale aeroportuale.
Poco più di 500 i chilometri che il velivolo, nel quale Leone XIV ha viaggiato con 80 giornalisti al seguito, ha percorso per arrivare nella metropoli della Catalogna, dove oggi, 9 giugno, oltre alla preghiera dell’Ora Media, è in programma alle 20 anche una veglia preghiera allo Stadio Olimpico Lluís Companys.
Sei, in tutto, gli incontri del Pontefice nella città catalana. Il Papa ripartirà giovedì mattina per spostarsi a Las Palmas de Gran Canaria, nell’arcipelago delle Canarie

