GIALLO SCARASCIA: IL CASO PASSA NELLE MANI DEL RIS DI ROMA
Proseguono le indagini sul decesso di Nicola Scarascia, il 52enne scomparso lo scorso 8 maggio a Scanzano Jonico, e ritrovato senza vita il 12 maggio in zona “Fosso Valle”.
Tutti gli elementi raccolti fino a questo momento sono nelle mani del RIS dei Carabinieri di Roma, dove lunedì 8 giugno cominceranno gli accertamenti in contraddittorio con i periti dell’unico indagato.
Nelle mani degli esperti, una Mercedes bianca, per verificare se ci siano tracce del passaggio dell’autotraposportatore.
Nello specifico, il RIS analizzerà 13 mozziconi di sigaretta trovati nella vettura: uno di questi è di una marca diversa da quella usata dalla vittima.
Inoltre, l’estrazione del dna di chi l’ha fumata, potrebbe rivelare l’identità di colui che Scarascia ha incontrato nei momenti precedenti alla scomparsa.
Medesima risposta attesa dai filmati di una telecamera di videorsorveglianza che ha ripreso il 52enne con un altro uomo.
In questo caso, potranno essere d’aiuto sia gli indumenti sequestrati all’indagato, due giubbotti e un capello, sia le indagini antropometriche.
Tuttavia, non essendo accertamenti irripetibili, è possibile siano già stati eseguiti.
Rientra, invece, tra le attività da fare nel contraddittorio la ricerca di tracce sugli abiti e su un borsello dell’indagato. Eventuali segni della vittima contribuirebbero a fornire ulteriori elementi fondamentali.

