ADDIO AL “BRIGANTE GENTILE”: TANTI I MESSAGGI DI CORDOGLIO
Si è spento a 72 anni, in seguito ad una malattia, Nicola Manfredelli, giornalista, agronomo, Direttore e anima del Parco Grancia, fondatore del “Movimento 24 Agosto”, Presidente di “Lucania Viva” e tra i promotori della Rete culturale della Carta di Venosa. D
irettore dell’allora Gal Csr Marmo Melandro e Presidente dell’Unione Coltivatori Italiani. Fu autore e coautore di diversi progetti.
Enumerare i suoi impegni e gli incarichi ricoperti non è semplice, perché era un uomo appassionato, e forse, il testamento più “popolare” che lascia ai lucani è l’inno della ruralità lucana “Fiore di Lucania”, che tutti cantano e conoscono.
Le esequie avranno luogo al convento di Sant’Antonio di Rivello domani, 2 giugno, alle 16:00. Qui infatti era nato, e a Cronache lo ricorda così il Primo cittadino Franco Altieri: «La morte di Nicola rappresenta una perdita per la Basilicata.
È stato un protagonista appassionato del mondo agricolo, della promozione del territorio e dell’identità lucana.
Rivello ne conserva il ricordo anche per l’attenzione che, negli anni, ha riservato al nostro paese, coinvolgendolo in iniziative di promozione turistica e culturale.
A nome mio personale e dell’Amministrazione comunale esprimo sincero cordoglio alla famiglia e particolare vicinanza ad Antonio Manfredelli, già Sindaco di Rivello».
L’IMPEGNO TRA I COSTITUENTI DELL’ASSOCIAZIONE CARTA DI VENOSA
A rendergli omaggio oggi sono in moltissimi, a cominciare proprio da “Carta di Venosa- Rete Meridionalista”: «Pochi, sono veramente pochi, i lucani che con dedizione intelligenza e amore hanno provato a fare qualcosa per la nostra amara e amata terra.
Carlo Levi scriveva che “Per i contadini, i briganti non erano banditi, ma eroi popolari e difensori. Rappresentavano l’unica forma di ribellione e resistenza contro lo Stato, la Storia e una civiltà percepita come ostile” e proprio pensando a questo legame forte tra briganti e i lucani che con Nicola li evocavamo spesso, in privato e Lui con la Grancia, che è stata riaperta grazie alla sua caparbia volontà, ci ha restituito la possibilità di celebrare la nostra storia.
Ma Nicola non è solo questo.
È l’amico che c’è sempre e che tutti vorrebbero avere. Un’amicizia che si è rinforzata con gli anni e con la comune adesione alla Carta di Venosa, altra sua iniziativa a cui ha dedicato pensiero e forza.
E sempre insieme abbiamo condotto la battaglia per chiedere il referendum consultivo contro l’Autonomia differenziata in Basilicata.
Come tanti lucani di pregio è stato spesso lasciato solo o ostacolato, ma oggi quello che voglio ricordare è la sua intelligenza sottile e il suo fare gentile. L’amico che si ha sempre voglia di sentire per capire come vanno le cose. Caro Nicola come i briganti rimarrai per sempre nei nostri cuori».
PRODIGO PER LE AREE INTERNE DEL MARMO MELANDRO
Nel corso della sua attività ha ricoperto diversi incarichi legati allo sviluppo locale. Tra questi, la direzione del GAL Marmo Melandro. E a tal proposito Il Gal Percorsi, oggi presieduto da Caterina Salvia, ricorda: «Il Gal Percorsi nasce dalla trasformazione del Gal Basento Camastra e si espande al CSR Marmo Melandro quando il bando della Regione Basilicata impone ai territori una ridefinizione dei confini e di passare da 8 gruppi di azione locale a 5.
Perché questo ricordo? Perché il CSR Marmo Melandro lo dobbiamo a Nicola, che ieri ci ha lasciati. Ha dedicato anni della sua vita a quei luoghi e la nostra è una eredità grande.
Certo non è stato un momento semplice quello e, come tutti i cambiamenti, ha generato delle frizioni. Con il tempo, però, abbiamo ripreso il cammino anche sul solco di quelle tante esperienze volute fortemente da lui.
Oggi, quindi, tutto il Gal Percorsi si unisce al dispiacere di quanti lo hanno conosciuto. Buon cammino Nicola».
Proprio col Gal nel 2014 promosse le Ruraliadi, manifestazione che coinvolse i comuni dell’area in una serie di giochi e sfide popolari, riaccendendo la passione identitaria sui territori. Dal Comune di Bella, l’Assessore Carmine Ferrone, scrive: «Il cuore si stringe.
Il mio pensiero va a un amico sincero e un uomo che ha amato profondamente la nostra terra, spendendosi da sempre per la promozione del territorio lucano». Come lui anche l’Assessore Maria Antonietta Angrisani: «Apprendere della tua dipartita è stato dolorosissimo.
Grazie, Nicola, per tutto ciò che hai fatto per la nostra terra, per la tua mente visionaria, per l’amore profuso in ogni progetto realizzato». Antonella Giosa, Presidente Agedo Potenza e Referente Coordinamento donne ANPI di Basilicata esprime così il suo cordoglio: «Tanti ricordi ho di Nicola, fra i tanti il suo amore per la nostra terra, l’area Melandro che lo ha visto molto presente. Una delle foto che scattai in una tappa de “Le Ruraliadi”, credo sia stata una delle prime e delle più belle iniziative per la promozione del territorio, promozione di un’intera area del territorio lucano. Ciao Nicola».
FU PRESIDENTE DI “LUCANIA VIVA”, MOVIMENTO LUCANO DI RAPPRESENTANZA
Manfredelli fu altresì Presidente di “Lucania Viva”, movimento lucano di rappresentanza e partecipazione facente parte di Unione Mediterranea.
Su questa linea lo ricorda Crocifisso Aloisi, come «grande, tenace, intelligente combattente della causa meridionale.
Ho avuto l’onore di conoscere e frequentare Nicola in tante battaglie meridionaliste ed ho sempre apprezzato la sua intelligenza, la sua tenacia e la sua pacatezza.
Nel periodo di creazione e organizzazione del Movimento Equità Territoriale ho sempre avuto un ottimo rapporto di collaborazione con Nicola, molti di noi hanno avuto la fortuna di conoscerlo e condividere tantissime battaglie.
Grande Nicola, porteremo avanti con più determinazione le tue e le nostre battaglie per il nostro Sud, il nostro meraviglioso territorio».
AGRONOMO E PRESIDENTE REGIONALE CICCONFEDERAZIONE ITALIANA COLTIVATORI
Cia-Agricoltori ricorda il grande dinamismo espresso nella prima fase della programmazione comunitaria cosiddetta “dal basso”: «Fu Presidente regionale CIC- Confederazione Italiana Coltivatori, denominazione precedente e CIA dal 1986 al 2004 oltre che Presidente Nazionale Associazione dei Prodotti di Fattoria.
CIA ricorda l’avvio della programmazione Leader che ha consentito di rappresentare ben 2 Leader, acronimo per “Liaisons Entre Actions de Developpement de l’Economie Rurale”, una delle iniziative finanziate dai Fondi strutturali dell’UE che mira ad aiutare gli operatori del mondo rurale a prendere in considerazione il potenziale di sviluppo a lungo termine della loro regione.
Di Manfredelli inoltre resterà per sempre la grande intuizione e la perseveranza che ebbe nella realizzazione di uno dei grandi eventi come la rappresentazione della “Storia Bandita” nel “Parco della Grancia” diventato simbolo di riscatto delle comunità rurali. La sua scomparsa lascia un vuoto nel mondo culturale e associativo lucano non solo del mondo agricolo».

