MALTEMPO: «DIAMO RISPOSTE CONCRETE AI TERRITORI COLPITI»
È stato trasmesso oggi al Dipartimento nazionale della Protezione Civile il Piano degli interventi urgenti, primo stralcio relativo allo stato di emergenza dichiarato dal Consiglio dei Ministri il 9 aprile scorso dopo gli eventi alluvionali che hanno colpito la Basilicata nei primi giorni del mese.
A inviare il documento è stato il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, nella sua qualità di commissario delegato per l’emergenza.
Il Piano è stato predisposto in attuazione dell’ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 4 maggio 2026 e contiene le prime misure necessarie per affrontare le criticità emerse nei territori colpiti e favorire il ritorno alle ordinarie condizioni di vita.
Particolare attenzione è stata riservata agli interventi di soccorso e assistenza alla popolazione, soprattutto nei comuni di Rapolla e Sant’Arcangelo, dove il maltempo ha provocato le situazioni più complesse.
MALTEMPO: «DIAMO RISPOSTE CONCRETE AI TERRITORI COLPITI»
Tra le misure previste figurano il sostegno ai nuclei familiari evacuati dalle abitazioni e l’attivazione delle procedure di autonoma sistemazione, oltre all’assistenza diretta alla popolazione attraverso il coinvolgimento del volontariato organizzato di protezione civile e l’erogazione dei servizi essenziali.
Nel Piano rientrano anche gli interventi eseguiti in somma urgenza e in regime di urgenza dalle Pro- vince di Potenza e Matera.
Le attività hanno riguardato in particolare il ripristino della viabilità compromessa dagli eventi meteorologici, la messa in sicurezza delle aree più colpite e il recupero della funzionalità delle infrastrutture e dei servizi pubblici danneggiati dal maltempo.
L’importo complessivo del primo stralcio ammonta a circa 3,1 milioni di euro, destinati sia alle attività di assistenza alle popolazioni coinvolte sia ai primi lavori di ripristino e consolidamento del territorio.
Il presidente-commissario ricorda inoltre che, con l’ordinanza numero 1 del 14 maggio 2026, è stato individuato come responsabile del coordinamento delle attività emergenziali il dirigente pro tempore dell’Ufficio regionale di Protezione Civile, l’ingegnere Giovanni Di Bello, al quale è affidata la gestione operativa della fase emergenziale.
«Con la trasmissione del Piano – ha dichiarato Bardi – diamo una prima risposta concreta ai territori colpiti, con particolare attenzione all’assistenza alle comunità più vulnerabili e agli interventi urgenti per il ripristino delle condizioni di sicurezza».
Il presidente ha inoltre annunciato che il documento sarà integrato nei prossimi giorni con un ulteriore aggiornamento contenente gli interventi realizzati direttamente dai comuni colpiti in regime di somma urgenza.

