LA GUERRA SI AVVICINA
Un drone attribuito alla Russia si è schiantato nella notte di ieri, contro un edificio residenziale a Galați, città della Romania orientale situata a pochi chilometri dal confine con l’Ucraina.
L’impatto ha provocato un’esplosione e un incendio in un appartamento al decimo piano del palazzo, causando il ferimento lieve di due persone e l’evacuazione di numerosi residenti.
Secondo le prime ricostruzioni, il velivolo sarebbe precipitato durante un massiccio attacco condotto dalle forze russe contro la vicina regione ucraina di Odessa.
Poco prima dell’incidente, le autorità romene avevano diramato un’allerta alla popolazione sulla possibile caduta di oggetti provenienti dallo spazio aereo dell’area di confine.
L’episodio rappresenta uno dei più gravi incidenti verificatisi sul territorio di un Paese membro della Nato dall’inizio della guerra in Ucraina e ha provocato immediate reazioni da parte delle istituzioni europee e dell’Alleanza Atlantica.
BUCAREST DENUNCIA UNA «GRAVE ESCALATION»
Il ministero degli Esteri romeno ha definito l’accaduto una «grave e irresponsabile escalation» da parte della Russia, annunciando di aver informato gli alleati e il segretario generale della Nato Mark Rutte.
Bucarest ha inoltre chiesto un’accelerazione nel trasferimento di capacità anti-drone per rafforzare la difesa del proprio spazio aereo.
Il ministro della Difesa romeno ha precisato che il drone è rimasto all’interno dello spazio aereo nazionale per circa quattro minuti. Il generale Gheorghe Maxim ha spiegato che velivoli di questo tipo volano spesso a bassa quota e per tempi molto brevi, rendendo difficile l’intercettazione radar.
Pur essendo attivo un sistema anti-drone di produzione statunitense, le autorità hanno escluso l’abbattimento del velivolo a causa dei rischi per la popolazione civile in una zona urbana densamente abitata.Durante l’emergenza sono stati fatti decollare due caccia F-16 dalla base di Fetesti e un elicottero militare IAR-330 Puma Socat.
Il ministero della Difesa ha comunque rassicurato la popolazione, affermando che «la situazione è sotto controllo» e che la Romania non è oggetto di un attacco diretto, ma sta subendo le conseguenze della guerra in corso oltre il confine.
LA CONDANNA DELLA NATO E DELL’UNIONE EUROPEA
La Nato ha condannato la «sconsideratezza» di Mosca, assicurando che continuerà a rafforzare le proprie difese contro la minaccia rappresentata dai droni. La portavoce dell’Alleanza, Allison Hart, ha confermato che il segretario generale Mark Rutte è in costante contatto con le autorità romene.
Dura anche la reazione delle istituzioni europee. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato di un nuovo limite oltrepassato dalla Russia, ribadendo la piena solidarietà dell’Unione alla Romania e annunciando che Bruxelles sta lavorando al ventunesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
L’Alta rappresentante per la politica estera dell’Ue, Kaja Kallas, ha definito l’accaduto «una violazione evidente e grave della sovranità della Romania e dello spazio aereo europeo». Sulla stessa linea la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola, che ha sottolineato come «l’Europa sia unita di fronte all’escalation della Russia».
LE REAZIONI INTERNAZIONALI
Numerosi leader europei hanno espresso solidarietà a Bucarest.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’episodio «un atto gravissimo» che mette a rischio la sicurezza europea, mentre il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha condannato la violazione dello spazio aereo romeno chiedendo alla Russia «un impegno serio per una pace giusta e duratura».
Anche il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di una «pericolosa e irresponsabile escalation che non può essere tollerata», ribadendo che la sicurezza di un membro della Nato riguarda l’intera Alleanza.Condanne sono arrivate inoltre dalla Germania, con il ministro degli Esteri Johann Wadephul che ha accusato Mosca di continuare a minacciare la sicurezza collettiva europea, e dalla Moldavia.
La presidente Maia Sandu ha definito la Russia «un pericolo per tutti» e ha espresso piena solidarietà alla Romania.Da Kiev, il presidente Volodymyr Zelensky ha offerto assistenza alla Romania «in qualsiasi modo sia necessario», sostenendo che il drone faceva parte di un più ampio attacco contro la regione di Odessa.
Il ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha ha invece affermato che l’incidente dimostra come l’aggressione russa rappresenti una minaccia per l’intera Europa.
LA RISPOSTA DI MOSCA
Dal Cremlino è arrivata una prima presa d’atto dell’accaduto. Il portavoce Dmitry Peskov ha confermato che il presidente Vladimir Putin è stato informato dell’incidente.
Molto più aggressivo il tono dell’ex presidente russo Dmitry Medvedev, oggi vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa. In una serie di messaggi sui social, Medvedev ha accusato i Paesi europei di essere entrati «unilateralmente in guerra con la Russia» e ha rivolto un avvertimento ai cittadini dell’Unione Europea: «Siate vigili, il sonno tranquillo è finito».
Dichiarazioni che hanno ulteriormente alimentato la tensione diplomatica già elevata dopo l’incidente di Galați.
UN NUOVO FRONTE DI PREOCCUPAZIONE
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il rischio che il conflitto in Ucraina possa produrre conseguenze dirette sui territori degli Stati confinanti e membri della Nato.
Sebbene Bucarest abbia escluso l’esistenza di un attacco deliberato contro la Romania, la caduta del drone rappresenta un ulteriore segnale della crescente vulnerabilità delle regioni di frontiera europee agli effetti della guerra.
Mentre proseguono le indagini per accertare con precisione la dinamica dell’incidente, la vicenda rischia di aumentare ulteriormente la pressione diplomatica e militare sulla Russia, in un momento in cui l’Unione Europea e la Nato stanno discutendo nuove misure di sicurezza e ulteriori sanzioni contro Mosca
Vito Errichetti

