BARDI AL CENTRO DEL NUOVO MERIDIONALISMOIl generale incontra fico per affrontare le questioni comuni alle due regioni

BARDI AL CENTRO DEL NUOVO MERIDIONALISMO

Il tallone d’Achille del Centrodestra continua ad essere il mezzogiorno.

Anche nell’ultimo referendum la sconfitta della riforma si è catalizzata soprattutto al Sud. Alla coalizione serve costruire una classe dirigente meridionale ma anche immaginare un’idea di mezzogiorno.

L’elettorato meridionale non è un elettorato che si conforma ai riti della propaganda ma tradizionalmente fonde insieme una certa indifferenza alla retorica con un senso dello Stato e delle Istituzioni che operano. Partire da questo punto deve essere la ricetta per la coalizione.

BARDI INCONTRA FICO

Molto attivo sul fronte degli interessi meridionali proprio il Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi.

Il Generale ha un rapporto intenso con i suoi omologhi di centrodestra, il calabrese Occhiuto su tutti ma inizia anche a costruire e relazioni con i suoi colleghi che governano partendo da sinistra.

Proprio ieri il Governatore lucano ha incontrarlo Roberto Fico nei palazzi della Regione Campania.

I due hanno avuto un proficuo colloquio di lavoro nel quale hanno discusso delle tante emergenze del Mezzogiorno, delle cose da fare e della possibilità che ci sono per uscire dalle difficoltà.

UN ASSE NELL’INTERESSE DEL SUD

È assolutamente chiaro che il Sud non può più essere soltanto la vecchia questione meridionale ma tutto ciò non elimina la specificità dei nostri territori e le peculiarità che essi hanno nello scacchiere nazionale ed internazionale.

Superare le divisioni di Partito e gli interessi di parte per provare a costruire, pur nel pieno rispetto delle differenti visioni politiche, una piattaforma comune per i nostri territori è la base dalla quale si deve partire per potersi muovere nella tutela delle nostre comunità.

Un nuovo meridionalismo deve partire da questo.

Il Generale Bardi, incontrando il suo omologo campano e unendo a questo tutto l’attivismo che sta dimostrando sul fronte dei dialoghi interregionali e nazionali, si sta posizionando proprio nel punto che incontra le tematiche meridionali con gli interessi della Nazione.

UN PRESIDENTE DI RUOLO NAZIONALE

Quello che è certo è che Bardi sta superando ogni localismo per essere l’uomo che rimette la Basilicata sul tavolo nazionale della politica. Una visibilità che serve alla nostra Regione che per troppo tempo è stata ingiustificatamente la cenerentola della politica.

Quando si è candidato la prima volta il Generale disse che aveva come interesse solo quello dei lucani, lo sta facendo non solo nell’amministrazione quotidiana ma anche nella politica nazionale.

Una prospettiva che nella nostra Regione non si vedeva da anni e può diventare davvero un punto di svolta per chi ha il dovere di provare ad uscire dal provincialismo.

Una chiave di volta innovativa anche per il centrodestra che, recuperando una seria credibilità istituzionale, può sperare di recuperare anche al Sud in previsione delle prossime elezioni politiche.

In tutto questo la centralità di Bardi è la centralità della nostra Regione.

Massimo Dellapenna

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