ACQUA E TERRITORIO, ISTITUZIONI E ACQUEDOTTO LUCANO FANNO SQUADRA CONTRO IL DISSESTO
Rafforzare la sicurezza del territorio lucano attraverso una strategia condivisa tra istituzioni, strutture commissariali e gestore del servizio idrico.
È questo l’obiettivo emerso dalla riunione operativa che si è svolta ieri pomeriggio nella sede di Acquedotto Lucano a Potenza, promossa dal Direttore Generale Luigi Cerciello Renna.
Al tavolo hanno preso parte il Soggetto Attuatore della Struttura Commissariale per il dissesto idrogeologico, Gianmarco Blasi, e il Commissario Straordinario Unico per la Depurazione, Fabio Fatuzzo, collegato in audiovideo conferenza, insieme ai rispettivi tecnici e collaboratori.
L’incontro ha rappresentato un momento di confronto istituzionale e tecnico finalizzato a trasformare in interventi concreti e cantierabili le azioni necessarie per contrastare il dissesto idrogeologico, tutelare i corpi idrici e salvaguardare il suolo lucano.
ACQUA E TERRITORIO, ISTITUZIONI E ACQUEDOTTO LUCANO FANNO SQUADRA CONTRO IL DISSESTO
Al centro del confronto, la necessità di superare una gestione frammentata degli interventi e costruire invece una cabina di regia condivisa, capace di coordinare risorse, progettualità e competenze.
Particolare attenzione è stata dedicata alle aree considerate maggiormente vulnerabili sotto il profilo idrogeologico, con l’obiettivo di garantire la sicurezza pubblica e privata, proteggere infrastrutture e attività produttive e migliorare l’efficienza del servizio idrico integrato.
Tre i dossier prioritari affronta- ti durante la riunione.
Il primo riguarda il depuratore di Irsina, interessato da un importante programma di adeguamento e consolidamento. Il Commissario Fatuzzo ha espresso disponibilità a reperire eventuali ulteriori risorse finanziarie necessarie per mettere definitivamente in sicurezza l’area, valutando anche il coinvolgimento di altri enti specializzati.
Per quanto concerne Grassano, è stato programmato un sopralluogo tecnico congiunto presso l’impianto di depurazione, in vista dei lavori di ammodernamento e potenziamento della struttura.
Massima attenzione anche sul territorio di Pomarico, uno dei comuni lucani maggiormente esposti ai fenomeni di dissesto idrogeologico.
Acquedotto Lucano è già impegnato nel rifacimento dei tratti più critici delle condutture idriche attraverso le risorse del programma React EU, ma durante il vertice è stata condivisa la necessità di affiancare agli interventi in corso una strategia strutturale più ampia e organica.
Dal confronto è emersa la volontà comune di fare della collaborazione istituzionale uno strumento stabile per affrontare le criticità ambientali e infrastrutturali della Basilicata.
Una linea d’azione che punta a coniugare tutela del territo- rio, innovazione degli impianti e superamento delle procedure di infrazione europee, trasformando le emergenze in opportunità di sviluppo e modernizzazione per l’intero sistema idrico regionale.

