Si sa che la statistica non se la passa certo bene da noi, viste le sue rilevazioni sempre al ribasso che interessano praticamente tutto lo scibile comunitario e che mai come in questo momento disgraziato e confuso delineano un quadro tanto fosco da non risparmiare nemmeno il futuro, con tutta l’enormità del calo delle nascite e della fuga dei giovani, manco ci fosse alle porte già l’Apocalisse demografica della Basilicata che pure in questi anni s’è rubricata con una pessima approssimazione.
Così tanto per farci arrovellare su qualche idea di resilienza ed invogliarci più che mai alla buona animazione per non cedere nemmeno un centimetro della nostra bella speranza alla moda facile del gufismo i benemeriti MIM ed Indire hanno mappato lo tsunami che ormai sta implacabilmente travolgendo la nostra povera scuola, a partire proprio dall’annosa questione delle pluriclassi che a causa del numero ridotto degli alunni sono diventate da Padova a Catanzaro una realtà in crescita non solo nei piccoli borghi montani, ma davvero ovunque e con Regioni anche dal triste primato come Valle d’Aosta (21%) Basilicata (6,4%) e Molise (5,9%).
Canta Sarai:“Altro che nascite…”
