PRESENTATI AL COMUNE I FESTEGGIAMENTI DEI TURCHI 2026
Un clima festoso, la presenza di Massimo D’Onofrio, in arte Civuddin, e il ricordo commosso di Donato Gianfredi e Agostino Tarullo, cittadini di Potenza tragicamente scomparsi, il cui ricordo resta ancora indelebile nella memoria del popolo potentino.
L’intenzione è quella di unire Potenza e Matera nel calore della festa patronale di San Gerardo e della Madonna della Bruna.
Questi sono gli ingredienti della Parata dei Turchi 2026, presentata ieri pomeriggio nella Sala dell’Arco dal Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, e dall’Assessore alla Cultura e Bilancio, Roberto Falotico.
Tutto questo è reso possibile grazie al contributo delle associazioni e dei numerosi figuranti che parteciperanno alla tradizionale parata.
Saranno 1100 i partecipanti che partiranno il 29 maggio dallo Stadio Alfredo Viviani per dirigersi verso il Centro Storico, dove il corteo si concluderà.
PRESENTATI AL COMUNE I FESTEGGIAMENTI DEI TURCHI 2026
La cittadinanza di Potenza attende la festa, un momento di alta condivisione sociale. L’evento affronterà temi importanti come i femminicidi e l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, elementi di sviluppo culturale e sociale legati alla festività, con grande impegno e interesse da parte dell’Amministrazione Comunale.
Il clou della festa, oltre alla celebrazione religiosa in onore del Santo Patrono e alla condivisione di idee e programmi con la Curia di Potenza e il Vescovo Monsignor Davide Carbonaro, sarà completato dal concerto previsto per il 30 maggio, reso possibile grazie al fondamentale contributo della Regione Basilicata.
Tutto ciò avverrà nel segno del dialogo, della partecipazione e della forte aggregazione che unisce i potentini al Santo Patrono.
La festa vedrà sbandieratori, portatori del Santo, damigelle, cavalieri e altri personaggi simbolo attraversare le vie cittadine, con l’obiettivo di creare un grande momento di partecipazione popolare.
Da sottolineare il disciplinare della parata, reso possibile dal Comitato Tecnico Scientifico, che ha lavorato duramente per garantire il corretto svolgimento di ogni momento della festa di San Gerardo.
Dallo Stadio Viviani al Centro Storico, i partecipanti vivranno un momento di preghiera e l’accensione della «iaccara», storico simbolo della parata dei Turchi.
Particolare rilievo va alla menzione speciale per Americo Corvino, che ha svolto le funzioni del Gran Turco per trent’anni.
Il protagonista più atteso, Massimo D’Onofrio, in arte Civuddin, vestirà per la sesta edizione i panni dello storico personaggio dei Turchi.
Ha raccontato la sua esperienza: «Mi hanno riconfermato e sono molto contento di far parte di questa parata.
Anch’io, da bambino, aspettavo con ansia l’arrivo di Civuddin; ora mi trovo dall’altro lato, e questo mi dà un senso di responsabilità verso i cittadini e i bambini che mi aspettano e mi acclamano.
Cerco di essere simpatico e di farmi voler bene.
La parata va vissuta dall’interno, non solo il giorno stesso, ma anche il giorno prima della processione del Santo e durante tutti gli eventi collegati.
Sono convinto che la città di Potenza risponderà come sempre, e penso che verrà anche gente dalla provincia.
Le strade saranno affollate, perché la gente ci tiene davvero».
Roberto Falotico ha parlato della Parata: «Quest’anno i Turchi sono importanti.
Oltre 1100 figuranti e 350 persone stanno lavorando all’organizzazione.
La scelta di riprendere il disciplinare storico rende più chiara la descrizione della parata e racconta una storia unica: la storia del nostro Santo, della comunità e della città, orgogliosa e capace di mettere in campo fratellanza e voglia di fare comunità.
I Turchi di quest’anno parleranno di pace, degli 800 anni dalla morte di Francesco d’Assisi e della condanna ai femminicidi.
L’apertura della parata con il fiocco rosso sulla bandiera della Municipalità simboleggia questa ripugnanza verso la violenza contro le donne.
Serve una nuova cultura per gli uomini, dobbiamo cambiare paradigma.
La festa culminerà il 30 maggio con un concerto in Piazza Mario Pagano, insieme alla parte religiosa guidata da Monsignor Carbonaro.
È la festa di una comunità che, nonostante le difficoltà, sa dare risposte puntuali.
Viva i 1100 figuranti e viva Potenza».
Il Sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca, ha concluso: «Lo vediamo da questa sala: la conferenza stampa per i Turchi e San Gerardo è accompagnata da grande euforia.
La festa è attesa da tutti i potentini e anche a livello internazionale.
Potenza si riappropria della sua tradizione e la farà rivivere in questi giorni bellissimi di entusiasmo».
Francesco Menonna

