«BASILICATA TIENE IL PASSO E RILANCIA»Sventolano 257 “bandiere blu 2026”: da nord a sud vince la sostenibilità ambientale

«BASILICATA TIENE IL PASSO E RILANCIA»

L’ Italia si conferma regina di indiscussa bellezza e non solo.

Per il 2026 può vantare ben 257 Comuni con Bandiere Blu, tra località di mare e laghi, confermando la crescita del Bel Paese nella mappa delle destinazioni attente a qualità delle acque, servizi. Non solo, perché la Bandiera Blu è un eco-label assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri relativi alla gestione sostenibile del territorio.

Il riconoscimento internazionale è assegnato dalla Foundation for Environmental Education, in collaborazione con due agenzie ONU: il Programma per l’Ambiente delle Nazioni Unite e l’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite, in 51 Stati.

Quest’anno il numero di riconoscimenti è aumentato di 11 bandiere rispetto al 2025, con 14 new entry in Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. Tre comuni invece escono dall’elenco: San Felice Circeo (Lazio), Patù (Puglia), Castrignano del Capo (Pu- glia).

DALLA BASILICATA ALLA SARDEGNA, INCETTA DI BANDIERE BLU E NEW ENTRY

In Basilicata le Bandiere Blu 2026 interessano sia il versante tirrenico che quello ionico. In provincia di Potenza è premiata Maratea con Marina di Santa Teresa Calaficarra, Macarro Illicini Nera, Castrocucco Secca di Castrocucco e Acquafredda, e nel materano Bernalda col Lido di Metaponto, Pisticci con la Marina di Pisticci, Policoro col Lido Nord e Sud e Nova Siri Lido. Nella limitrofa Campania i Comuni Bandiera Blu 2026 si concentrano soprattutto nel Salernitano con Positano, Agropoli, Castellabate, Montecorice, San Mauro Cilento, Pollica, Casal Velino, Ascea, Pisciotta, Centola, Camerota, Ispani, Vibonati e Sapri.

In provincia di Caserta è premiata Cellole e in provincia di Napoli Massa Lubrense, Sorrento, Piano di Sorrento, Vico Equense e Anacapri.

Al secondo posto (dopo la Liguria con 35 Bandiere) sul podio nazionale c’è la Calabria, con quattro nuove entrate che raggiunge la Puglia, con 27 “Bandiere Blu”. Dunque la Puglia fa incetta di riconoscimenti, distribuiti in provincia di Foggia con le Isole Tremiti, Rodi Garganico, Peschici, Vieste e Zapponeta. Nella provincia di Barletta-Andria-Trani ottengono il riconoscimento Margherita di Savoia e Bisceglie. In provincia di Bari invece Polignano a Mare e Monopoli.

Nel leccese sono premiati Lecce, Melendugno, Castro, Tricase, Morciano di Leuca, Salve, Ugento, Gallipoli e Nardò. In provincia di Taranto ottengono il riconoscimento Manduria, Maruggio, Leporano, Pulsano, Castellaneta e Ginosa. Infine in provincia di Brindisi compaiono Fasano, Ostuni e Carovigno. E così anche la Calabria, con riconoscimenti su entrambe le coste.

In provincia di Cosenza sono premiati Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella, Santa Maria del Cedro, Diamante, Rocca Imperiale, Montegiordano, Roseto Capo Spulico, Amendolara, Trebisacce, Villapiana, Corigliano Rossano e Cariati. In provincia di Crotone ottengono il riconoscimento Cirò Marina, Melissa e Isola di Capo Rizzuto. In provincia di Catanzaro sono Bandiera Blu Cropani, Sellia Marina, Catanzaro, Falerna e Soverato.

In provincia di Reggio Calabria sono premiati Caulonia, Roccella Jonica, Siderno e Locri e in provincia di Vibo Valentia compaiono Parghelia e Tropea.

E poi le isole: In Sicilia le Bandiere Blu si concentrano nelle province di Messina, Ragusa e Agrigento e in Sardegna si distribuiscono tra nord, centro e sud dell’isola.

MINISTRO MAZZI: «ORGOGLIOSI DI QUESTO RISULTATO, UN’ECCELLENZA CHE CI VEDE PRIMI NEL MEDITERRANEO»

Il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, ospite d’onore al Consiglio Nazionale delle Ricerche per la Cerimonia di consegna delle “Bandiere Blu 2026”, su delega del Presidente del Consiglio dei Ministri Meloni, ha ricordato agli Amministratori locali presenti: «Voi siete i protagonisti di questa giornata. L’Italia ha oltre l’11% delle spiagge con Bandiera Blu del mondo.

Dobbiamo essere orgogliosi di questo risultato, un’eccellenza che ci vede primi nel Mediterraneo». Il Ministero del Turismo è un partner storico di FEE Italia, costituita nel 1987, Anno Europeo dell’Ambiente, ed è nella Commissione di valutazione delle candidature, insieme a: Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica; Istituto Superiore di Sanità; Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici; Consiglio Nazionale delle Ricerche; Università della Tuscia-Laboratorio di Ecologia Marina, Università per Stranieri di Perugia e Università della Calabria.

BARDI: «LA BASILICATA TIENE IL PASSO E RILANCIA»

La Basilicata si conferma protagonista del turismo di qualità e sostenibile.

Anche per la stagione 2026, la FEE ha assegnato la prestigiosa “Bandiera Blu” a 5 comuni lucani, consolidando il primato della regione lungo entrambe le coste.

A completare il successo del sistema turistico lucano è la conferma di Marina di Policoro come approdo turistico selezionato.

Il riconoscimento premia non solo la qualità eccellente delle acque di balneazione, verificate attraverso campionamenti regolari, ma anche una gestione del territorio attenta all’ambiente: efficienza della depurazione, potenziamento della raccolta differenziata, arredo urbano curato, incremento delle aree pedonali e delle piste ciclabili.

«Questo risultato – ha dichiarato il Presidente della Regione, Vito Bardi– non è un traguardo scontato, ma la certificazione di una maturità raggiunta dai nostri amministratori e dai nostri operatori balneari. In un anno in cui diverse località italiane hanno perso lo status, la Basilicata tiene il passo e rilancia. È la prova che il nostro modello di sviluppo, basato sulla valorizzazione e non sullo sfruttamento delle risorse naturali, funziona ed è competitivo a livello nazionale”».

Il Governatore ha sottolineato l’importanza dei servizi di utilità pubblica e dell’educazione ambientale, criteri fondamentali per l’ottenimento della Bandiera Blu: «Vincere questa sfida significa garantire spiagge sicure, accessibili e dotate di servizi d’eccellenza.

Il nostro impegno ora è continuare a investi- re affinché questa cultura della sostenibilità si estenda a tutto il litorale lucano, rendendo la Basilicata una destinazione sempre più appetibile per il turismo internazionale». Con 257 Comuni premiati in Italia nel 2026, la Basilicata ribadisce la sua posizione di rilievo nel panorama della ricettività di qualità, preparandosi ad accogliere i visitatori per una stagione balneare all’insegna del rispetto per l’ambiente e dell’ospitalità d’eccellenza.

VERRI E ARANEO: «CHIEDIAMO QUALI SONO GLI SFORZI CHE COMPIE LA REGIONE PER CONTRIBUIRE AD INCENTIVARE L’OFFERTA TURISTICA LEGATA AL MARE»

«Queste riconferme sono indubbiamente frutto del lavoro che, sui territori, compiono le amministrazioni comunali nell’erogazione dei servizi e dell’offerta che proviene dagli operatori turistici, entrambi elementi che fanno del turismo balneare nella nostra regione, una leva fondamentale dello sviluppo economico -asseriscono le Consigliere Regionali Viviana Verri e Alessia Araneo- Ci chiediamo, però, quali siano gli sforzi che concretamente compie la Regione Basilicata per contribuire ad incentivare l’offerta turistica legata al mare, tra un Piano dei Lidi che non viene aggiornato da decenni, infrastrutture carenti (basti pensare all’annosa vicenda della SS 18 a Maratea), il tema dell’erosione costiera su cui servo- no interventi efficaci e mancanza di fondi e programmi dedicati ai comuni balneari per finanziare interventi di valorizzazione dei litorali. In compenso, però, la Giunta regionale lucana tiene saldamente tra le sue mani, a differenza della stragrande maggioranza delle regioni italiane che le hanno devolute ai comuni, le competenze in materia di rilascio delle concessioni demaniali marittime, incamerando anche i relativi canoni.

Ai Comuni non resta che affidarsi ai propri bilanci e agli introiti della tassa di soggiorno per finanziare i servizi connessi al turismo -e proseguono- Eppure esiste una Legge regionale, risalente addirittura al 2009, che disciplina le funzioni amministrative conferite ai Comuni in materia di difesa e manutenzione delle coste e, sebbene preveda esplicitamente il sostegno economico della Regione, non è mai stata finanziata. Per questo abbiamo presentato un emendamento alla Legge di bilancio regionale votata in aula lo scorso 28 aprile, richiedendo il finanziamento della legge 39/2009 con una posta di 200.000 euro all’anno da destinare in quota parte ai 7 comuni costieri lucani, per sostenere le funzioni amministrative legate alle concessioni demaniali per finalità turistico- ricreative. L’emendamento è stato trasformato in ordine del giorno, quindi in un impegno assunto unanimemente dal Consiglio regionale.

Oggi – concludono Verri e Araneo- festeggiamo le 5 bandiere blu, rivolgendo un plauso a quanti hanno lavorato per conseguire il prestigioso riconoscimento, ma chiediamo che il Governo regionale, oltre a congratularsi con i Comuni, dia seguito al nostro ordine del giorno con azioni concrete a loro sostegno. Su questo tema non alzeremo mai bandiera bianca e non faremo mai mancare la nostra azione di vigilanza e di stimolo».

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