IL “ROSA” PORTA BENE AL POTENZA
Sotto una pioggia in- cessante, tra cadute, errori di percorso e continui ribaltamenti di fronte, la tappa Praia a Mare–Potenza del Giro d’Italia 2026 ha regalato uno dei finali più caotici e spettacolari degli ultimi anni. A conquistare la vittoria è stato lo spagnolo Igor Arrieta, capace di imporsi dopo un duello infinito con il portoghese Afonso Eulálio, che può comunque sorridere grazie alla conquista della Maglia Rosa.
La corsa è cambiata definitivamente sulla salita della Montagna Grande di Viggiano, dove i due attaccanti hanno fatto il vuoto staccando compagni di fuga e uomini di classifica.
In quel momento è apparso chiaro che il successo sarebbe stato una questione privata tra Arrieta ed Eulálio, ma nessuno poteva immaginare quanto sarebbe stato movimentato il finale.
Le condizioni meteo hanno avuto un ruolo decisivo per tutta la giornata.
Pioggia battente, asfalto viscido e temperature rigide hanno trasformato la tappa lucana in una prova di sopravvivenza.
A dodici chilometri dal traguardo è stato Arrieta a finire a terra, sembrando compromettere ogni possibilità di vittoria. Poco dopo, però, anche Eulálio è scivolato sull’asfalto bagnato a cinque chilometri dall’arrivo, ritrovandosi nuovamente fianco a fianco con il rivale.
I due sono entrati a Potenza esausti, feriti e quasi senza energie.
A rendere ancora più imprevedibile il finale è stato l’errore di percorso di Arrieta ai meno due chilometri, episodio che sembrava consegnare definitivamente la tappa al corridore portoghese.
E invece, negli ultimi metri, Eulálio ha pagato lo sforzo accumulato durante tutta la giornata, rallentando vistosamente sotto la fatica.
Arrieta ne ha approfittato con lucidità e orgoglio, completando una rimonta clamorosa e supe- rando il rivale a poche decine di metri dal traguardo.
Per il giovane spagnolo si tratta del successo più importante della carriera, arrivato al termine di una giornata che ha messo a dura prova uomini e mezzi.
Subito dopo l’arrivo, ancora provato dalla fatica, Arrieta ha raccontato di non aver mai smesso di credere nella vittoria nonostante la caduta e i problemi nel finale, sottolineando come lui ed Eulálio meritassero entrambi il successo di tappa.
Alle spalle dei due protagonisti, la giornata ha segnato anche un passaggio importante nella classifica generale. Giulio Ciccone, rimasto isolato dopo la sa- lita di Viggiano, non è riuscito a contenere il ritardo accumulato dal gruppo principale.
La Lidl-Trek, già in difficoltà nelle fasi centrali della tappa, si è progressivamente sgretolata sotto il forcing imposto dagli uomini della Red Bull-Bora-hansgrohe, la- sciando il corridore abruzzese senza supporto nell’inseguimento.
La nuova Maglia Rosa finisce così sulle spalle di Eulálio, pri- mo corridore della Bahrain Victorious a raggiungere il simbolo del primato al Giro d’Italia.
Per il ciclismo portoghese si tratta di un risultato storico: il 24enne diventa infatti il terzo atleta lusitano a vestire il simbolo del comando dopo Acacio Da Silva e João Almeida.
La tappa lucana resterà comunque nella memoria del Giro soprattutto per il suo epilogo surreale: una sfida consumata tra pioggia, cadute e resistenza, dove a vincere è stato soprattutto il coraggio di due corridori che hanno continuato ad attaccare anche quando tutto sembrava perduto.
IL COMMENTO DI BARDI
Il governatore lucano, Vito Bardi, ha presenziato ieri pomeriggio all’arrivo della tappa Praia a Mare-Potenza del Giro d’Italia, premiando con la maglia rosa il portoghese Eulalio, giunto secondo al termine di una frazione epica, segnata da condizioni meteo proibitive che hanno messo a dura prova la resistenza de- gli atleti.
«Abbiamo assistito a una vera e propria impresa sportiva – ha detto il Presi- dente a margine della cerimonia di premiazione -. Vedere i ciclisti lottare contro le intemperie lungo i tornanti che portano a Po- tenza è stato il segno di una forza di volontà che appartiene profondamente al Dna del popolo lucano, pronto a rendere omaggio al sacrificio e alla determinazione degli atleti».
Accanto al risultato sportivo, Bardi ha sottolineato come il Giro d’Italia si confermi «una ve- trina importante per il territorio che ha messo in mostra paesaggi dal fascino autentico. Lo sport – ha ag- giunto il governatore che è anche coordinatore della Commissione Sport della Conferenza delle Regioni – è una leva di sviluppo su cui puntiamo molto».
Il Presidente ha rivolto un ringraziamento particolare alle Forze dell’Ordine, ai volontari della Protezione Civile e al personale sanitario che hanno garantito la totale sicurezza del percorso in una giornata così complessa.
«Il Giro prosegue la sua corsa – ha concluso Bardi – ma resta nei lucani l’orgoglio di aver ospitato con dignità e calore una tappa che, tra avverse condizioni meteo e complessità del percorso, si è rivelata tra le più difficili e impegnative”.
Considerazioni che ha fatto proprie anche il vincitore di tappa, Igor Arrieta: “E’ stato complicato guidare la bici in queste condizioni, ma proprio le difficoltà rendono più bella la mia vittoria».

