FDI CONTRO IL CARO BENZINAIl governo aveva dato parere contrario alla proposta quando portata da Amendola

FDI CONTRO IL CARO BENZINA

Ci aveva provato da solo l’Onorevole Amendola, il quale da non lucano e inconsapevole dell’esigenza di fare squadra, si era lanciato nella proposta di un ordine del giorno finalizzato a chiedere al Governo un intervento per calmierare il prezzo dei carburanti in Basilicata.

L’intento era nobile e le motivazioni pure. La strategia politica inesistente o, comunque, finalizzata a creare un problema al Governo più che a risolvere il problema dei lucani.

UNA PROPOSTA DESTINATA ALLA BOCCIATURA

Proprio sul presupposto della provocatorietà della proposta di Ordine del Giorno, il Governo aveva dato parare contrario allo stesso.

Il destino dell’Ordine del Giorno Amendola, per come era stato impostato, era destinato a certa bocciatura. Strumento fin troppo comodo per consentire al Partito Democratico di dire che il Governo e il centrodestra si schieravano contro la Basilicata e contro i lucani.

Amendola, infatti, è uomo troppo astuto e conoscitore di meccanismi parlamentare per sapere che un Ordine del Giorno proposto senza alcun negoziato politico da un deputato di opposizione è destinato ad essere bocciato.

Noi siamo da troppo tempo conoscitori delle dinamiche politiche per ignorare che la proposta finalizzata alla bocciatura era costruita per essere uno strumento di guerra contro il Governo e la coalizione.

L’INTERVENTO DI MATTIA E CAIATA

La differenza tra la volontà di costruire una polemica e la scelta di muoversi in direzione degli interessi collettivi è, nelle strategie parlamentari, date dalla capacità di costruire sinergie o di interessi tematici o di interessi territoriali. In pratica, quando si vuole far approvare una propria proposta, si cerca di fare rete, di aumentare la massa critica in modo da rendere comprensibile l’interesse collettivo come superiore rispetto alla strategia comunicativa.

Riuscire a superare le esigenze di parte in nome del più importante interesse collettivo è il segno che contraddistingue l’uomo politico dalla macchina elettorale.

Mattia e Caiata hanno dimostrato di riuscire a mettere gli interessi collettivi dei lucani al di sopra degli interessi di parte e hanno deciso di modificare l’Ordine del Giorno di Amendola, di sottoscriverlo e di porlo alla sottoscrizione dello stesso parlamentare napoletano eletto in Basilicata.

A quel punto, con le modifiche proposte da Mattia e Caiata e con l’evidenza di un interesse territoriale superiore alle logiche di partito, l’Ordine del Giorno ha ricevuto il parere favorevole del Governo ed è stato approvato dal Parlamento.

IL GOVERNO SI IMPEGNA A MONITORARE I PREZZI IN BASILICATA

Grazie a Fratelli d’Italia, dunque, il Governo Meloni si impegna a monitorare il prezzi del carburante in Basilicata approfondendo le cause delle differenziazioni territoriali e di intervenire per mitigare o annullare queste differenze.

Fratelli d’Italia per bocca degli onorevoli Caiata e Mattia, quindi, riesce a portare all’attenzione reale del Governo e del Parlamento la paradossale situazione del prezzo dei carburanti nella nostra regione che, malgrado sia la più grande produttrice di petrolio in Italia, impone prezzi alla pompa più alti che in qualsiasi altra parte della nostra Nazione.

Un Ordine del Giorno non è un atto normativo immediatamente vincolante, non è un regolamento nè una Legge, non è un emendamento ma sicuramente costituisce per la politica un momento importante. Abbiamo voluto raccontarne la genesi, la dinamica e le strategie che hanno portato alla sua approvazione anche per evidenziare la differenza tra chi ne voleva fare uno strumento di propaganda di parte e chi ha voluto davvero provare ad affrontare il problema.

Massimo Dellapenna

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