NON VIVERE COSÌ A METÀ

Si sapeva già che la povera Basilicata avesse problemi di connessione con i servizi e che per giunta riguardassero anche le condizioni d’accessibilità primaria, vista anche l’orografia comunale e qualche pastrocchio di troppo combinato dalla solita politica, ma nessuno s’immaginava che si fosse così indietro nella considerazione della prossimità pure necessaria alla vita che le persone conducono tutti i giorni.

Ora tanto per farci capire bene la situazione in cui ci troviamo il Centro Studi Tagliacarne attraverso il progetto Urban Pulse 15 ha realizzato un’analisi che misura proprio l’accessibilità dei servizi in base ai tempi di percorrenza applicando peraltro il modello dell’urbanista Moreno, già proficuamente sperimentato in molte città europee e così guarda caso s’è scoperto che tra cura, approvvigionamento, apprendimento, tempo libero e mobilità a vedersela meglio di tutt’Italia sono, pensate un po’, gli abitanti della Puglia (47,3%) che si prende anche il palmarès nazionale, Campania (42,5%) e Lazio (41,2%) con la Basilicata sul basso andante e relegata in dodicesima posizione (28,0%).

Canta Fiorella Mannoia:“Non vivere così a metà o così in prossimità…”

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