POLESE E FAZZARI: «LA BASILICATA DEVE DIVENTARE UN MARCHIO RICONOSCIBILE»
Non una semplice rassegna enogastronomica, ma un vero e proprio laboratorio di visione per il futuro della Basilicata.
Con la serata inaugurale in piazza Orazio, “Gusti Nobili” ha ufficialmente aperto il suo programma, trasformando Venosa in un punto di incontro tra istituzioni, produttori e realtà del settore agroalimentare di qualità.
L’iniziativa, realizzata anche grazie alla collaborazione con il prestigioso Merano WineFestival, si propone come una piatta- forma strategica per valorizzare le eccellenze lucane e rafforzarne la presenza sui mercati nazionali e internazionali.
All’evento hanno partecipato il capogruppo regionale di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese, e la vicepresidente del Consiglio regionale, Maddalena Fazzari, tra i promotori di una strategia politica che punta a integrare enogastronomia, turismo e cultura come leve di sviluppo economico.
«Vedere Venosa e il Castello Aragonese diventare centro di un confronto tra produttori e mercati qualificati dimostra che la Basilicata non è una terra marginale, ma distintiva», hanno dichiarato Polese e Fazzari, sottolineando come la partecipazione a reti internazionali rappresenti un’opportunità concreta di crescita per il territorio.
Il riferimento politico centrale dell’iniziativa è il rafforzamento del sistema enogastronomico lucano, anche attraverso un emendamento approvato in Consiglio regionale lo scorso dicembre.
Un intervento che punta a rendere più strutturata la promozione delle produzioni locali, con particolare attenzione a eccellenze come l’Aglianico del Vulture.
«La qualità delle nostre produzioni esiste già – hanno aggiunto –. La sfida è organizzarla e renderla riconoscibile.
Serve una promozione integrata capace di unire agroalimentare, turismo e cultura per costruire un modello di sviluppo fondato sulla qualità».
L’evento si è svolto anche nella suggestiva cornice del Castello Aragonese di Venosa, contribuendo a rafforzare il legame tra patrimonio storico e identità territoriale.
In chiusura, i due esponenti regionali hanno espresso soddisfazione per la partecipazione, in particolare dei giovani produttori: «Quello di Venosa non deve essere un episodio isolato, ma l’inizio di un percorso strutturato.
La Basilicata può e deve diventare una destinazione sempre più attrattiva e competitiva sui mercati internazionali».

