ADDUCI CORRE ALLA CARICA DI SINDACO
In Basilicata sono 39 gli uomini candidati alla carica di Sindaco nelle prossime amministrative, contro le 10 le donne capolista.
Due di queste, corrono per le elezioni nel Comune di Tursi.
Oggi incontriamo Maria Anglona Adduci, 45 anni, un lavoro nella pubblica amministrazione nel settore della scuola.
«Ho iniziato a fare politica nel 2015 quando fui la prima degli eletti, ricoprendo il ruolo di Assesso- re per quasi tre anni e per i successivi due anni, il ruolo di Vicesindaco.
Durante la consiliatura comunale, fui eletta in Consiglio della provincia di Matera, maturando esperienza che mi hanno permesso di stabilire sempre di più la passione per il bene comune».
Avendo già ricoperto cariche amministrative, quali sono a suo parere, le priorità che ha Tursi in questo momento e quali le maggiori criticità?
«Dall’esperienza vissuta, penso che Tursi si deve riappropriare della sua identità, abbiamo perso giovani che sono andati a studiare o a cercare lavoro fuori, e la cittadinanza è prettamente anziana e ci sono molti stranieri.
Credo che dobbiamo aprirci, fare rete con i paesi vicini, pensiamo alla città di Policoro che si sta ampliando sempre di più e che potrebbe essere da traino come la città di Matera.
Le criticità sono rappresenta- te dalla posizione geografica sfavorevole perché siamo un po’ internati, e dobbiamo lavorare molto sul- la valorizzazione delle nostre radici.
Bisogna prefissarsi degli obbiettivi e operare con strategie per realizzare passo dopo passo, la crescita economica e culturale della nostra città».
Anche la vostra è una lista civica. Sono presenti diversi esponenti delle varie opposizioni degli ultimi dieci anni. Di che anime si compone?
«Siamo persone che hanno avuto esperienze diverse, ma che attualmente non hanno connotazioni partitiche. La nostra è stata una scelta di appartenenza ad una comunità e resterà tale durante la consiliatura se dovessimo vincere».
Tursi vede una sfida al femminile. Nel 2026 le donne rappresentano oltre un terzo degli amministratori locali nei Comuni italiani, segnando una presenza stabile ma ancora in crescita nel panorama della politica territoriale…
«Sono veramente emozionata al pensiero che Tursi avrà un sindaco donna, abbiamo quella energia e lungimiranza che gli uomini non hanno, non me ne vogliate!»
Il vostro è il più grande dei 6 centri della provincia di Matera al voto, quasi 3700 gli elettori chiamati alle urne. Quali sfide comporta?
«Tursi ha molte potenzialità, a partire dalle aziende agricole, alle imprese, ai professionisti e alla gente che ha investito sul territorio perché ci hanno creduto.
Il nostro impegno è di offrire e garantire i servizi essenziali al fine di supportarli e incentivarli a produrre sempre di più.
Tursi è un paese tranquillo dove i bambini possono giocare e uscire da soli, spetta solo a noi progettare lo sviluppo economico e sociale del paese. Abbiamo un programma ricco, ma nello stesso tempo, realizzato da proposte concrete e attuabili, senza promesse o cattedrali nel deserto. Vogliamo vivere bene, nel rispetto delle regole e nell’amare ciò che si ha, la propria terra»

