«RISPONDIAMO ALLE ESIGENZE DELLA COMUNITÀ»A Cronache il candidato sindaco Lombardi racconta il suo progetto per Acerenza

«RISPONDIAMO ALLE ESIGENZE DELLA COMUNITÀ»

Per le prossime amministrative di maggio, la corsa è a tre per la carica di Sindaco al Comune di Acerenza. Luca Lombardi capeggia la lista “Noi per Acerenza”.

Laureato in Giurisprudenza, ha lavorato come responsabile amministrativo presso un’azienda per oltre venti anni e ora ricopre l’incarico di Istruttore di Vigilanza presso il Comune di Melfi.

Candidato come consigliere sei anni fa, ha ricoperto il ruolo di capogruppo di minoranza, in rappresentanza di una lista civica contrapposta all’uscente Amministrazione Scattone.

Di cosa ha bisogno prioritariamente Acerenza in questo momento e quali le maggiori criticità a cui far fronte?

«Acerenza ha bisogno di ritrovarsi come comunità. Ha bisogno di Amministratori che, prima di avere un progetto per la gente, tornino a mettere al centro della propria azione amministrativa “la gente”.

Da candidato Sindaco è mio l’auspicio di lavorare con e insieme ai miei concittadini. Se la nostra comunità necessita, in via prioritaria, di uscire dall’isolamento infrastrutturale, la politica deve tornare a curare il presente.

Acerenza deve ritrovare i suoi spazi di aggregazione, deve riaprire tavoli permanenti con associazioni e rappresentanti di categoria.

Nessuno si salva sa solo. Nessuno dev’essere lasciato indietro.

Acerenza deve tornare ad essere la “casa di tutti”, perché il futuro di Acerenza appartiene a tutti».

I comuni al voto vedono ovunque liste civiche. La vostra di che anime si compone e come avete trovato l’equilibrio?

«La nostra lista civica più che equilibrio, ha trovato unità di intenti sulle esigenze della comunità.

Come candidati abbiamo incontrato ed ascoltato i cittadini, i commercianti e gli imprenditori locali, e con loro abbiamo scritto il nostro programma amministrativo.

Abbiamo costituito ormai da diversi mesi, un gruppo di professionisti e di straordinarie donne e uomini che hanno messo a fattore comune esperienza e capacità, nella piena consapevolezza, che nessuno basta a se stesso.

Un gruppo unito dal rispetto e dalla fiducia reciproca».

Quale dei punti della campagna elettorale ritiene fortemente incisivo e prioritario per la comunità o il territorio acheruntino?

«La campagna elettorale è sempre una collaudata routine che inevitabilmente si volge sempre più a ribasso, rispetto alle cose fatte o promesse, provocando sterili polemiche su responsabilità e deficienza umane ed organizzative.

Prima di parlare di programmi, è nostra la priorità di tornare a parlare di persone, della capacità di tornare ad amministrare e magari a praticare una politica di qualità, attraverso un progetto comunitario aggregante ed inclusivo che riconnetta sogno e speranza di una comunità partendo da ciò che siamo. Una comunità meravigliosa.

Ritengo in tal senso che l’aspetto prioritario per la nostra comunità sia quello di un’azione amministrativa improntata alla trasparenza e orientata al bene comune».

Tastando il polso della comunità, come si sta svolgendo questa corsa a tre e cosa percepisce dai suoi concittadini?

«Il gradimento politico coincide con lo stato di salute di un Paese.

Un paese che, a mio modesto avviso, ha bisogno di cura per tornare a camminare verso un nuovo futuro con energie nuove.

Una comunità che ha bisogno di ritornare a sognare. Ma la comunità significa famiglie, amicizie, rapporti costruiti da tutta una vita.

Per quanto mi riguarda, non sarà nostra l’ambizione di dividere, ma anche durante questa corsa preelettorale, cercheremo di unire i cittadini intorno ad un destino che gli elettori saranno chiamati a scegliere il prossimo 24 e 25 maggio».

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