TELESCA: «LA BASILICATA DEVE TANTISSIMO A DON PEPPINO NOLÈ»Il Sindaco al Memorial del parroco: «Ha trasformato il bisogno in opportunità per la comunità»

TELESCA: «LA BASILICATA DEVE TANTISSIMO A DON PEPPINO NOLÈ»

Don Peppino Nolè è stato un parroco che ha lasciato un segno indelebile nella comunità di San Giuseppe Lavoratore, nel rione Lucania.

Un pastore autentico, capace di trasformare il discernimento e la forza liturgica in strumenti di partecipazione e di crescita economica e culturale per il quartiere.

Fondatore della mensa della carità “Il Samaritano” e già direttore della Caritas Diocesana, don Peppino è stato ricordato nel corso del weekend appena trascorso con il Memorial don Peppino Nolè, organizzato dal comitato di quartiere “Amici di Rione Lucania”, guidato da Orazio Colangelo.

L’evento si è svolto nel campetto del rione alla presenza di numerosi residenti, appassionati, operatori sociali e pastorali, oltre che di diverse associazioni di danza.

Tra i partecipanti, il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca e l’attuale parroco di San Giuseppe Lavoratore, don Giovanni De Carlo, che ha salutato i presenti.

Ospite d’eccezione è stata Rebecca Caputo, fresca vincitrice del World Championship Caribbean, tenutosi a Istanbul il 6 e 7 dicembre 2025, e campionessa mondiale WDSF di danza caraibica.

Alla serata hanno partecipato le associazioni di danza sportiva Marianna Nolè Gruppo Taranta Dance, New Terry, Emozione Danza, Dance Team Rotonda ed Evolution Dance, che con le loro esibizioni hanno contribuito a rendere l’evento un momento di festa e di aggregazione, valori che don Peppino Nolè ha sempre promosso nel suo ministero e nella sua missione.

I balli caraibici delle scuole di danza hanno suscitato grande entusiasmo tra i presenti, arricchendo ulteriormente l’iniziativa.

Il comitato di quartiere, guidato da Orazio Colangelo, ha espresso soddisfazione per il successo dell’evento, che ha celebrato il ricordo di don Peppino Nolè, una figura che ha dedicato la sua vita al bene del rione e della città.

L’evento si inserisce nel programma del Maggio Potentino, promosso dal Comune di Po- tenza, e ha riscosso grande partecipazione fin dalle prime ore della giornata grazie a iniziative come eventi di boxe, motoraduni e altre attività collaterali.

Rebecca Caputo, testimonial della serata, ha commentato: «Per me è una grande emozione essere qui e partecipare a questo Maggio Potentino. Sono molto emozionata di portare le mie bimbe e di farle vedere al pubblico per la prima volta.

Questo è solo l’inizio di questo progetto: vorremmo aprire una sede qui a Potenza.

Abbiamo cominciato in piccolo a Rione Lucania e spero di aprire una grande sede che si espanda in tutta la città. I miei progetti futuri?

Ho solo sedici anni, quindi una storia ancora lunga. Spero di vincere tanti congressi e nuove gare, ma il mio sogno più grande è aprire una sede tutta mia».

Anche Orazio Colangelo, promotore dell’evento, ha voluto ricordare la figura di don Peppino Nolè: «C’è sicuramente la voglia di ricordare una figura che ha dato tantissimo al quartiere e che ha lasciato un segno indelebile.

Abbiamo vissuto tre giorni intensi, con spettacoli di folk, esibizioni di boxe e kick boxing. Il rione è sta- to invaso da bambini e famiglie, e questa sera celebriamo la musica, che è il messaggio più importante per aggregare e stare insieme.

Con il Memorial don Peppino Nolè, quattro scuole di ballo si sono esibite insieme alla campionessa Rebecca Caputo, onorando la figura di un prete che ha dato tanto a questo quartiere e all’intera città».

Il Sindaco di Potenza Vincenzo Telesca ha sottolineato l’importanza della figura di don Peppino Nolè per la comunità: «Don Peppino è stato un bravo prete, capace di andare oltre l’insegnamento eucaristico. Ha saputo dare una visione e un futuro alla popolazione.

Con la mensa dei poveri, ha risposto a un bisogno primario, trasformandolo in un progetto più ampio che è diventato un’impresa sociale.

Attraverso Il Samaritano, ha creato opportunità di lavoro, contribuendo al- l’emancipazione di tante persone, un principio fondamentale della nostra Costituzione. Questo rione, questa città e l’intera Regione gli devono tanto.

È giusto ricordarlo per il grande lavoro che ha fatto, anche grazie alla sua ispirazione proveniente dall’insegnamento di Papa Francesco e dal Giubileo della Misericordia».

A chiudere gli interventi è stato il parroco di San Giuseppe Lavoratore, don Giovanni De Carlo, che ha dichiarato: «L’ambiente ci permette di fare tante attività.

Il desiderio di crescere e creare relazioni è nel nostro DNA. La festa della comunità non si esaurisce in una giornata, ma si sviluppa attraverso aspetti diversi, da quelli religiosi, perché dobbiamo sempre affidarci al Buon Dio, fino alla creazione di legami tra di noi.

Non siamo più in relazione con noi stessi, siamo iperconnessi, ma ogni occasione è utile per ritrovare la bellezza di vivere.

Qualcuno ha perso la speranza, ma dobbiamo riacquistarla e fare il possibile». L’evento ha rappresentato un momento significativo per il rione Lucania e per tutta la città, celebrando l’eredità spirituale e sociale di don Peppino Nolè, un uomo il cui impegno ha lasciato un’impronta profonda nella comunità.

Francesco Menonna

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