BASENTINI DEL CENTRO SM2: «SCELTE SBAGLIATE DELL’ASSESSORE»«Latronico rifiuta i fondi della dialisi estiva e manda la sanità al collasso»

BASENTINI DEL CENTRO SM2: «SCELTE SBAGLIATE DELL’ASSESSORE»

La Basilicata, secondo il recente report dell’Osservatorio Gimbe, si trova agli ultimi posti in Italia per quanto riguarda la qualità dell’assistenza territoriale, un dato che non fa che confermare la realtà che molti pazienti della regione e delle aree limitrofe vivono quotidianamente: un sistema sanitario che fatica a rispondere alle necessità dei cittadini.

L’obiettivo del Pnrr Missione Salute, che dovrebbe rafforzare il servizio sanitario nazionale, sembra lontano dalla concreta applicazione, soprattutto in un contesto regionale segnato da gravi ritardi e inefficienze.

In questo contesto si inserisce l’intervento di Enzo Basentini, imprenditore e aministratore del Centro Dialisi Sm2 che riportiamo di seguito integralmente.

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DI ENZO BASENTINI

La recente divulgazione del report dell’Osservatorio Gimbe sul Servizio Sanitario Nazionale che riporta la Basilicata negli ultimi posti sulla qualità dell’assistenza territoriale, pilastro del Pnnr Missione Salute, non fa che confermare la triste realtà con la quale si confrontano ogni giorno tanti pazienti, della nostra e delle regioni limitrofe, che sono costretti a utilizzare il nostro SSR.

I gravi ritardi registrati da Gimbe sulla realizzazione delle Case di Comunità, sull’attivazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, ecc. non sono altro che la punta di un iceberg che pesa sul bilancio regionale circa 80 milioni di euro e che, dalle notizie che giungono da Via Verrastro, la Giunta Regionale intenderebbe ripianare mettendo le mani nelle tasche dei 240.000 contribuenti lucani che, negli ultimi anni non solo hanno subito l’impoverimento del sistema di welfare regionale ma anche gli effetti di una gestione che appare segnata da criticità e dall’incapacità dell’Assessore alla sanità Latronico.

Il disavanzo di 80 milioni di euro sul bilancio regionale, derivante dai bilanci del SSR, viene addebitato, da manager e responsabili politici della sanità lucana al “saldo negativo della mobilità sanitaria” (in parole povere, i lucani vanno sempre più spesso fuori regione per farsi curare e quelli delle regioni contigue utilizzano sempre meno i nostri servizi sanitari) quasi si volesse far intendere che tale dato sia una sorta di variabile indipendente dalle politiche sanitarie regionali e dalla gestione delle Aziende sanitarie.

In realtà tale fenomeno è strettamente connesso alla quantità e qualità dei servizi offerti: l’impoverimento e la dequalificazione dell’offerta sanitaria, sia pubblica che del privato accreditato e contrattualizzato rappresentano la causa principale della migrazione sanitaria e della scarsa attrattività del nostro sistema sanitario regionale.

Al saldo negativo della bilancia dei pagamenti sanitari della Basilicata non possono non contribuire, inevitabilmente e gravemente, anche i tagli ingiustificati ai budget delle strutture sanitarie accreditate e contrattualizzate della Basilicata che, da alcuni anni, inspiegabilmente e a fronte di un aumento della qualità dei servizi e di una maggiore presenza sul territorio, colpiscono la dialisi ambulatoriale alla quale, nell’ultimo anno, è stato assegnato un budget di “ZERO” euro per garantire i servizi offerti ai cittadini delle regioni limitrofe e che, da sempre, utilizzano i servizi di dialisi convenzionati attivi nel comune di Policoro in occasione delle vacanze estive.

Ciò appare, di fatto, come un forte disincentivo alla prosecuzione delle attività di Nefrologia e Dialisi della SM2 srl di Policoro, configurandosi come una misura punitiva che rischia di compromettere la continuità di una struttura accreditata che eroga servizi di alta qualità.

Sono tante decine i pazienti delle Regioni italiane e di altre Nazioni che hanno prenotato i servizi di dialisi estiva presso l’ambulatorio SM2 di Policoro e che dovranno rinunciarvi, rinunciando contestualmente anche alle loro vacanze sui lidi e negli alberghi del Metapontino: una grave perdita economica per le casse del Servizio Sanitario Regionale (basti pensare che per ogni seduta dialitica la nostra Regione sede di compensazione della mobilità regionale, ben 240 euro circa) e per il sistema turistico locale (tanti i pazienti che hanno annunciato la disdetta delle loro prenotazioni); un grave disagio e un diritto negato ai cittadini delle Regioni italiane.

Una situazione che non riguarda solo le strutture di emodialisi accreditate, che sono state messe in ginocchio con l’assegnazione di budget ridicoli, ma anche quelle gestite direttamente dalla Regione ed aziende, ASP e ASM. È di oggi la notizia sulla stampa dello stato di agitazione proclamato dai sindacati della sanità che denunciano le carenze di personale e la mancata attivazione del Progetto Dialisi Estiva negli ospedali di Maratea e Lauria; Fatto molto grave.

Turisti dializzati in fuga dalla Basilicata. Carenza di Servizi. I responsabili della sanità regionale, invece di garantire la continuità della Dialisi Estiva ai pazienti di fuori regione e garantire maggiori entrate extraregionali per il sistema turistico e sanitario lucano preferiscono incentivare il turismo “direzionale” dei manager extraregionali che, frequentemente, si alternano alla guida delle aziende sanitarie regionali lasciando il loro modesto contributo al buco di bilancio della sanità regionale; in sintesi la Regione Basilicata, invece di incentivare la Dialisi Estiva, incentiva una sorta di “Management estivo”. Il pesce puzza sempre dalla testa !!!

È molto grave che la Giunta Regionale si affretti a mettere le mani nelle tasche dei contribuenti lucani per ripianare un disavanzo della sanità che è alimentato anche dalla sottostima del fabbisogno di prestazioni di emodialisi estiva da offrire ai turisti del Metapontino e della costiera tirrenica (Maratea e Lauria) che costituirebbero una fonte certa e importante di risorse finanziarie extraregionali per un sistema ormai sull’orlo del collasso, checché ne dica l’assessore Latronico dedito soltanto a minimizzare la voragine dei conti sanitari. Sembra quasi assurdo che l’Assessore Latronico, nonostante il suo sapere e la sua esperienza, maturata nel privato quale gestore di cooperative bianche (CASCINA), abbia, con poca diligenza, trascurato che i pazienti fuori Regione sono una risorsa economica per tutta la Regione Basilicata.

La Dialisi Estiva è una risorsa poiché va a compensare parte dell’enorme disavanzo dell’emigrazione sanitaria che, come tutti sanno, ha raggiunto limiti insostenibili per il Bilancio della Regione che in questi giorni dovranno in qualche modo sistemare per non commissariare l’Assessorato alla Sanità e tutte le Aziende, ASP e ASM, della Regione.

Le tante prenotazioni avvenute già dal mese di gennaio 2026 presso la Struttura Sm2 di Policoro, sono la testimonianza del buon lavoro fatto in 10 anni da un centro accreditato che funziona, dando risultati di eccellenza, e che l’Assessore Latronico vuole distruggere.

È inutile nascondere la verità: la gestione della Sanità Regionale rispecchia le incapacità di chi la gestisce.

Il nostro Assessore Latronico non assume alcun rischio ed alcuna responsabilità personale per ciò che dice e per ciò che fa.

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