GIUZIO CAMBIA IL PARADIGMAPotenza l'assessorato alla mobilità una volta era una zavorra, oggi è fiore all’occhiello

GIUZIO CAMBIA IL PARADIGMA

Diciamoci la verità, l’assessorato alla mobilità in una città capoluogo o, comunque, in una conurbazione di media dimensioni è un po’ una sorta di trappola per topi.

Nella storia della politica e dell’amministrazione soltanto l’assessorato al bilancio in tempi di magra può essere considerato peggiore da un punto di vista operativo e di costruzione, mentenimento e ottenimento del consenso.

Giocano contro questo ruolo il fatto che le risorse sono sempre poche, le opere da fare sono sempre tante, le richieste e le esigenze dei cittadini sempre troppe e le insoddisfazioni generali si costruiscono l’una sull’altra.

Nella nostra tradizionale ed indefettibile pigrizia, qualora qualcuno dovesse avere la brillante idea di coinvolgerci in una squadra di governo, tra tutti gli assessorati possibili non accetteremmo mai quello alla viabilità fuggendone esattamente come dovrebbe fare un topo da un pezzo di formaggio posto vicino ad una trappola.

FRANCESCO GIUZIO CAMBIA IL PARADIGMA

Con queste premesse non possiamo che guardare con un misto di invidia ed ammirazione l’operato dell’assessore Giuzio.

In una contingenza difficile, in un momento di mancanza di fondi che si riversa anche nell’insoddisfazione generale dei cittadini, Francesco Giuzio è riuscito a prendere il toro per le corna. In un corretto bilanciamento tra intuizione, lucida follia e programmazione ha deciso di affrontare seriamente i problemi che nella nostra città si trascinano da anni, lo ha fatto senza i mirabolanti annunci delle opere faraoniche ma mettendoci da un lato la forza di provare a cambiare le cose anche con la sperimentazione, dall’altro con la volontà di mettere ordine e fare piccoli ma determinati passi nella direzione dell’azione necessaria.

Dal punto di vista della visione non possiamo non notare che erano anni che ci si lamentava della questione parcheggi nel centro storico, del disordine sulle strade senza che nessuno mettesse mano alla questione. Insieme a Vincenzo Telesca hanno deciso di sperimentare i sensi unici con il recupero di un centinaio di posti auto.

È una sperimentazione i cui effetti si vedranno a medio termine.

Certamente è una scelta coraggiosa che ha avuto il coraggio di prevedere ma non temere le solite polemiche che sempre ci sono quando si decide di provare a cambiare abitudini inveterate.

SUL CANTIERE CON TELESCA

È arrivato, poi, il momento delle opere pubbliche. La viabilità non si costruisce soltanto di sensi unici ma anche di infrastrutture.

Lo abbiamo visto all’opera, insieme a Vincenzo Telesca, su due cantieri importanti sia per affrontare il problema improvviso sorto sul ponticello che collega rione lucania con Acquedotto Lucano, sia per risistemare Via Vaccaro.

Due opere che soltanto gli stolti e i superficiali possono ritenere semplice e di facile realizzazione. Il ponte che viaggia sulla ferrovia è un bene che ha la tutela della Sovrintendenza, che riguarda anche Rete Ferroviaria Italiana e che, quindi, necessitava di un coordinamento tra amministrazioni.

Soltanto chi non ha mai seguito le cronache amministrative sa quanto sia complesso far dialogare tra di loro le amministrazioni. Giuzio e Telesca ci sono riusciti.

Ancora più evidente l’impegno su Via Vaccaro.

La strada è una delle principali arterie della Città, collega lo svincolo autostradale con il centro storico, ha sul suo lembo il Liceo Classico e, soprattutto, presentava danni importanti.

Giuzio ci ha messo idea e olio di gomito. Lo abbia- mo visto sul cantiere a dirigere lavori che hanno necessitato di uno scorticamento.

Abbiamo visto, come non si vedeva da anni, le imprese lavorare di notte per velocizzare e per ridurre i disagi.

FISSARE E SPIEGARE PROCEDURE E PRIORITÁ

Soprattutto, esattamente come fece quando si trattò dei sensi unici, lo abbiamo visto sui social insieme al Sindaco Telesca spiegare puntualmente le cose fatte, le difficoltà, l’ordine di priorità e gli scogli da affrontare.

In un mondo caratterizzato da gente che si nasconde non è poca roba, significa anche avere la forza di mettersi in discussione e l’animo di decidere cosa fare e quando farlo.

Abbiamo visto morire sacrificati sull’altare dell’assessorato alla viabilità decine di assessori.

Francesco Giuzio ha cambiato il paradigma dimostrando che il problema di un assessorato difficile si può superare con un assessore capace.

Massimo Dellapenna

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