FINE INGLORIOSA DI UN MOVIMENTO
Che i cinque stelle avessero cambiato volto rispetto al tempo del vaffa day era già evidente da tempo.
Che ormai avessero non solo virato verso il centrosinistra ma soprattutto verso l’adorazione del potere per il potere era chiaro anche ai più fedeli devoti del Verbo grillino.
Che in Basilicata si potesse affidare la guida di quello che fu il movimento della protesta a un pessimo amministratore è la grande novità che suggella con una lettera scarlatta il cambiamento verso il baratro.
TRA STRANI CONCORSI E LIBRI IN TRIBUNALE
La parabola di Christian Giordano, Sindaco di Vietri di Potenza e Presidente della Provincia, appena diventato segretario regionale del M5S rappresenta un manifesto politico più di qualsiasi documento.
La sua gestione della Provincia di Potenza è stata caratterizzata dall’indifferenza con la quale ha trattato le sorti dei lavoratori di APEA.
La società della Provincia di Potenza che si occupava di “caldaie sicure” era in difficoltà, la Regione Basilicata era pronta ad intervenire per salvarla ma il Presidente Giordano con l’indifferenza degli arroganti se n’è fregato portando i libri in tribunale.
Nel frattempo, però, la Provincia di Potenza continuava ad assumere facendo scorrere la graduatoria di un concorso che il Comune di Vietri aveva svolto mentre lui stesso era sindaco del comune malandrino.
Nel mezzo tra la chiusura di una società e lo scorrimento di graduatoria ci sta un ente che è stato incapace di governare e che non viene contestato da nessuno solo per la sua assoluta e totale invisibilità.
SE QUESTO È IL MEGLIO
Ci chiediamo se questo effluvio di non adamantine gestioni, di pigrizia istituzionale e di distrazioni pubbliche sia il meglio che il Movimento Cinque Stelle potesse mettere in campo.
Siccome in politica il meglio è relativo ai singoli obiettivi, la risposta che riusciamo a darci è che sicuramente è il meglio che Conte potesse individuare per la realizzazione dei suoi scopi.
Negli anni, del resto, il M5S ha perso il Sindaco di Matera, quello di Venosa, quello di Pisticci e tanti amministratori locali rimanendo legato solo a Giordano.
Altri avrebbero riflettuto sulla crisi, il M5S ha premiato l’unico superstite. Beati monoculi in terra cecorum, fortunato Giordano a governare un deserto.
ALMENO ORA QUALCUNO FIRMA
Come redazione, però, non possiamo che tirare un sospiro di sollievo. Le nostre caselle di posta elettronica erano intasate da comunicati stampa della segreteria regionale di M5S senza che nessuno li firmasse.
Ogni volta dovevamo cercare di capire se fosse un comunicato vero o uno scherzo. Da domani sappiamo che ci sarà la firma di Giordano. Purtroppo, però, non è uno scherzo.
FINE DELLA MASCHERATA
Quello che è stato, invece, uno scherzo era il richiamo al civismo che Giordano ogni tanto faceva. Nel suo quotidiano tentativo di sgusciare dalle responsabilità, infatti, alternava una simpatia verso i cinque stelle ad una presunta verginità politica.
Ora questa maschera è caduta.
Ora sappiamo ufficialmente che la Provincia di Potenza incapace di gestire Apea è governata dal campo largo e dal centrosinistra.
Da oggi anche noi su ciascuna questione potremo fare più chiaramente il confronto.

