UN BIG A SERVIZIO DEL TERRITORIO
Inutile girarci intorno, l’elezione più importante di tutte è quella di Sant’Arcangelo non solo perché è uno dei comuni più grandi in cui si vota ma anche per il peso politico di uno dei candidati e, soprattutto, perché trasferisce il senso di frattura che c’è all’interno del centro sinistra.
Per il resto del territorio regionale, pur essendo importante analizzare alcune sfaccettature, è un florilegio di liste civiche come è normale che sia in una competizione elettorale per Comuni sotto i 15.000 abitanti.
Vito De Filippo come tanti leader come De Mita per esempio , si candida a Sindaco nella sua Sant’Arcangelo.
La notizia era nell’aria e merita un commento importante.
De Filippo è stato Assessore Regionale, Presidente della Giunta Regionale per sue volte, Sottosegretario di Stato e Parlamentare ed è sicuramente uno dei grandi protagonisti della politica Dem in Basilicata.
Alla notizia della sua candidatura a Sindaco della sua Sant’Arcangelo subito ci è venuto in mente un importante paragone con due grandi protagonisti della storia politica del mezzogiorno: Ciriaco De Mita e Clemente Mastella.
Come De Mita e Mastella, De Filippo è un cattolico democratico che ha fondato il centrosinistra, ha avuto prestigiosi incarichi di governo e, a un certo punto della carriera, ha deciso di mettere il proprio sapere a disposizione del suo paese candidandosi a Sindaco.
Davanti ad una opzione del genere, nella politica normale tutto il centrosinistra avrebbe dovuto trovare compattezza intorno ad un big che si mette a disposizione del territorio.
Ma forse sbagliamo a fare queste valutazioni ? In Basilicata, però, opera Piero Lacorazza che è da sempre uno dei grandi procuratori di fratture nel PD nella ferma convinzione del dogma della sua assoluta ragione.
Siccome a Sant’Arcangelo Lacorazza ha un suo amico in Lagrotta, era evidente che questa opzione di unità intorno ad un grande leader era impraticabile.
A Sant’Arcangelo le liste, quindi, saranno tre. Il centrodestra coerentemente compatto intorno al far- macista Giordano, Vito De Filippo con una lista civica e Lagrotta in rappresentanza di Lacorazza.
Non sappiamo come finirà ma è chiaro che, fino a quando il PD avrà al suo interno menti litigiose sarà sempre difficile trovare unità.
A FILIANO IN CAMPO PACE
Altro Comune importante per motivi politici è Filiano.
Il paese ha dato i natali al Presidente della Regione Bardi.
Conosciamo troppo bene il peso politico è l’autorevolezza di Leonardo Pace per dire che Bardi candida il cugino.
Leonardo Pace è uno dei più importanti avvocati della Basilicata, figlio del compianto Tuccino che fu Consigliere Regionale e Parlamentare oltre che sindaco di Filiano.
La grande novità che sposta gli equilibri è che Leonardo Pace, a differenza del padre, ha costruito una lista che potremmo definire di area moderata o di centrodestra. È del resto anche questa la plastica dimostrazione che è sempre più difficile per moderati e riformisti stare nel campo largo.
A LAURIA PITTELLA CON ROSSINI
Il più grande comune in cui si vota è Lauria. Si va a elezioni anticipate per le dimissioni di Gianni Pittella. Lauria è sa sempre un feudo elettorale dei Pittella.
Il grande mediatore questa volta è stato Marcello che è riuscito a candidare il socialista Rossini (transitato in Forza Italia) alla guida di una lista che mette insieme tutta la maggioranza Bardi.
Nel centrodestra i mal di pancia li ha avuti soltanto Osnato che ha mostrato la sua rabbia per la sconfitta elettorale alle ultime regionali andando a testa bassa contro tutti.
In un lungo post ha sostanzialmente detto che la strategia di Fratelli d’Italia era quella di ottenere la candidatura di Pici con la benedizione di Pittella, cosa che al fiduciario di Rosa non sarebbe riuscita. A sfidare Rossini una lista del campo largo ed una civica di dissidenti del PD e del M5S.
RUBINO BALLA DA SOLO
Non ha avversari Antonio Rubino. Il brillante sindaco di Moliterno non ha trovato nessuno che volesse sfidarlo.
Il consenso nei confronti del Sindaco di Italia Viva nel comune valligiano è ampio e trasversale.
Nel suo mandato ha ridato vita e dinamismo al suo Comune, si è inserito nelle dinamiche politiche regionali e ha dato lustro al suo Comune. Il recente e conclamato gemellaggio con la nunziatella è stato uno dei fenomeni che hanno manifestato questa capacità.
Evidentemente nessuno se l’è sentita di sfidarlo e i suoi avversari dovranno fare il tifo solo per l’assenteismo confidando in un improbabile non raggiungimento del quorum.
PARTITA STRANA A CORLETO
Corleto Perticara, per quanto piccolo è uno dei Comuni strategicamente importanti della nostra Provincia.
Insieme a Viggiano è capitale del Petrolio. A concorrere alla carica di Sindaco ci sono tre persone. Antonio Massari guida una lista civica in cui ci sono esponenti del centrodestra con in primis il leader di FDI Rocco Magaldi.
La cosa da analizzare è che un altro candidato Sindaco è Prospero Mauriello da sempre vicino ad Amedeo Cicala.
Non sappiamo se si tratti di una rottura tra i Cicala e Mauriello o l’ennesimo segno di potere che mette in campo il Sindaco di Viggiano verso il suo partito.
Terzo candidato è Ylenia Magaldi, giovanissima e brillantissima esponente di Italia Viva, vicina a Mario Polese e Rubino.
Il centrosinistra nella seconda città del Petrolio è assente.
Massimo Dellapenna

